Ero molto curiosa di mettere le mani su Control, un titolo che sembrava già dai primi trailer di lancio molto interessante, ma non mi sarei mai immaginata che mi sarei trovata di fronte uno dei videogiochi per me più appassionanti degli ultimi anni, nonostante i problemi tecnici che ne inficiano la giocabilità. Tuttavia, prima di entrare nel vivo di questo recensione, permettetemi una breve premessa: Control non è un videogioco per tutti per una serie di motivi che vi illustrerò a breve. Alienante, disturbante, visionario e contorto, Control è un viaggio allucinante all’interno di un mondo in evoluzione, in divenire, un mondo alieno in cui nulla è come sembra. Davvero nulla:

ILLUSORY, TREADING ON REALITY

Senza scendere troppo nei dettagli di una trama che sembra uscita dalla testa di David Lynch, ma che invece è stata partorita da Anna Megill e Sam Lake, autore, quest’ultimo, di giochi del calibro di Alan Wake, Max Payne e Quantum Break, in Control vestirete i panni di Jesse Faden, magistralmente interpretata da Courtney Hope (se fra di voi ci sono spettatori di Beautiful, l’attrice ha interpretato nella longeva soap opera il ruolo della giovane nipote omonima di Sally Spectra, ma ha anche avuto un ruolo nel videogioco Quantum Break e nel film Allegiant, che fa parte della serie di Divergent).

Jesse dovrà esplorare l’a dir poco bizzarro edificio del Federal Bureau of Control, una struttura nella quale lo spazio è mutevole, distorto, contorto e manipolato da una misteriosa forza denominata “Hiss”. Se volete addentrarvi appieno nel mondo distopico in cui questo meraviglioso titolo è ambientato, vi consiglio caldamente di dialogare con i diversi personaggi che Jesse incontrerà nel suo assurdo viaggio, ma potrete anche trovare tantissimi file, sia audio che video, in giro per la “Oldest House”, come viene chiamato il FBC, che vi aiuteranno a comprendere meglio cosa stia succedendo all’interno del Federal Bureau of Control.

Control non è però soltanto un viaggio in una realtà surreale: per poter proseguire nella storia, dovrete anche affrontare ondate di nemici e risolvere alcuni interessanti e stimolanti enigmi e, come se tutto questo non bastasse, potrete anche cimentarvi in una ricchissima serie di missioni secondarie davvero molto diversificate fra di loro che metteranno alla prova la vostra abilità, ma che vi premieranno anche con Punti Esperienza e, a volte, con delle nuovissime abilità per la nostra Jesse; a onor del vero, il titolo è pensato per poter essere fruito anche sfruttando unicamente le abilità che sbloccherete nella storia principale, ma vi garantisco che quelle opzionali vi faciliteranno non poco la vita!

TAKE CONTROL

Dal punto di vista del gameplay, Control è uno sparatutto in terza persona nel quale, però, potrete anche contare sulle abilità cinetiche di Jesse, per cui potrete alternare l’uso delle armi da fuoco (in realtà, l’arma è sempre la stessa, ma potrete crearne differenti versioni, chiamate Forme dell’Arma, con la possibilità di passare rapidamente da una all’altra, equipaggiandone però solo due per volta, a vostra discrezione) con il lancio di oggetti, e se non dovessero essercene nei paraggi, niente paura: Jesse può infatti manipolare anche la struttura stessa del FBC, staccando pezzi di cemento direttamente dalle colonne e dal pavimento dell’ambiente in cui si trova; praticamente tutto ciò che vedete a schermo può essere lanciato e usato come arma, per cui divertitevi a sperimentare diverse strategie di attacco, tenendo anche presente che, se è vero che disporrete di munizioni infinite, una volta svuotato il caricatore dovrete attendere qualche secondo perché si riempia di nuovo, e anche le abilità richiedono una certa quantità di stamina, chiamata Energia, per cui, una volta terminata, dovrete aspettare che anche questa barra si ricarichi; il sistema di gioco è dunque pensato per fare in modo che i giocatori debbano alternare l’utilizzo di armi da fuoco e abilità speciali. Inoltre, solo quando lancerete oggetti potrete disporre del puntamento automatico, assente durante l’utilizzo delle armi da fuoco.

Quanto ai salvataggi, nel gioco troverete molto Punti di Controllo intercomunicanti fra di loro, che potrete quindi sfruttare non solo per salvare la vostra posizione, creare e modificare armi e bonus personali, ma anche per spostarvi rapidamente da un punto all’altro della vasta mappa di gioco; i Punti di Controllo si dividono in due tipi: mentre alcuni devono semplicemente essere attivati, altri andranno purificati, permettendo così alla struttura fisica della Oldest House di mutare di fronte ai vostri occhi, rendendo così accessibili alcune aree che diversamente non lo sarebbero.

Visivamente, Control presenta una struttura a dir poco affascinante, surreale, distorta e fortemente visionaria e una grafica davvero molto appagante, un vero piacere per gli occhi.

Detto questo, passiamo, ahimè, alle note dolenti. Dal punto di vista tecnico, Control soffre di diversi problemi, che si spera verranno presto risolti grazie a delle patch ad hoc: innanzitutto, la mappa è molto imprecisa, per cui, a volte, orientarsi all’interno dell’edificio potrebbe essere un grosso problema, senza contare che la stessa in diversi casi non viene mostrata una volta aperta; inoltre, i caricamenti sono piuttosto lenti (si va in media dai 20 ai 30 secondi circa) e spesso, una volta ripreso il gioco dopo averlo messo in pausa, subito dopo un caricamento e in presenza di un elevato numero di nemici a schermo, noterete che le immagini non sono per nulla fluide e vanno a scatti; a questo va aggiunta la messa a fuoco di alcune scritte, davanti alle quali dovrete sostare qualche secondo, prima di poterle decifrare.

Nonostante questi problemi, però, Control è un ottimo titolo, affascinante e appagante come pochi altri, un vero must per gli appassionati del genere, forte anche di una colonna sonora di tutto rispetto della quale fa parte anche un bellissimo brano dei Poets of the Fall nelle vesti del loro alter ego fittizio Old Gods of Asgard, band, quest’ultima, presente all’interno del mondo di Alan Wake e alla colonna sonora del quale la formazione finlandese ha preso parte. La canzone è stata scritta appositamente per Control e vi darà la giusta carica in una delle sezioni visivamente più intriganti di questo meraviglioso titolo: si tratta di Take Control, che potrete apprezzare qui di seguito, con tanto di testo:

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