Yellowstone 2×08 – Behind Us Only Grey | Recensione

Pubblicato il 18 Agosto 2019 alle 20:00

“What does kill… make us harder”
Episodio 08: Behind Us Only Grey
Durata: 50 minuti ca.
Regia: Ben Richardson
Sceneggiatura: Brett Conrad and Taylor Sheridan
Cast: Kevin Costner, Josh Lucas, Luke Grimes, Kelly Reilly, Wes Bentley, Cole Hauser, Kelsey Asbille, Brecken Merrill, Jefferson White, Danny Huston, Gil Birmingham
Produzione: Linson Entertainment, Bosque Ranch Productions, Treehouse Films
Distribuzione: Paramount Network
Data di uscita: 14 agosto 2019

Domenico Bottalico
Domenico Bottalico
2019-08-18T20:00:26+00:00
Domenico Bottalico

“What does kill… make us harder” Episodio 08: Behind Us Only Grey Durata: 50 minuti ca. Regia: Ben Richardson Sceneggiatura: Brett Conrad and Taylor Sheridan Cast: Kevin Costner, Josh Lucas, Luke Grimes, Kelly Reilly, Wes Bentley, Cole Hauser, Kelsey Asbille, Brecken Merrill, Jefferson White, Danny Huston, Gil Birmingham Produzione: Linson Entertainment, Bosque Ranch Productions, Treehouse Films Distribuzione: Paramount Network Data di uscita: 14 agosto 2019

L’episodio della scorsa settimana di Yellowstone – la nostra recensione QUI – è stato a mani basse il migliore di questa seconda stagione. John aveva scoperto, e graziato, Jaime non tanto per la sua leggerezza nel concedere una intervista compromettente quanto nell’aver ucciso, e fatto sparire il cadavere, della giornalista a cui l’aveva concessa; Monica e Kayce si erano finalmente riappacificati mentre l’ombra della minaccia dei fratelli Beck si era brutalmente e drammaticamente concretizzata con un attacco a Beth che si era concluso non senza conseguenze: lei picchiata a sangue e Rip, intervenuto per scongiurare il peggio, ferito da un colpo di pistola.

L’episodio di questa settimana, il terzultimo, intitolato Behind Us Only Grey come facilmente auspicabile si concentra tutto sulle conseguenze proprio di quella drammatica aggressione.

Beth e Rip si stanno ancora riprendendo dalle ferite fisiche, e psicologiche, con ripercussioni anche importanti sul loro rapporto mai troppo tranquillo. John intanto a sorpresa convoca sia Dan Jenkins che Thomas Rainwater è il momento di mettere da parte le divergenze e fare fronte comune contro il nuovo temibile avversario rappresentato dai fratelli Beck.

L’alleanza però è ancora tutta da forgiare e proprio i Beck non intendono stare di certo a guardare iniziando a preparare un altro, brutale attacco ai Dutton.

John decide quindi di “sfidare” pubblicamente Malcolm Beck.

Kayce invece deve gestire Monica che si trova non troppo a suo agio al ranch mentre Jimmy riesce finalmente a ripagare il suo debito, grazie alla vittoria al rodeo, allontanando gli spettri della sua vita passata.

Sarebbe stato davvero difficile bissare il livello dell’episodio della scorsa settimana e anche per questo Behind Us Only Grey si muove su binari diametralmente opposti, più intimi se vogliamo capitalizzando al meglio proprio sugli avvenimenti passati.

E’ un episodio, questo terzultimo, che vive di dualismi e immagini pregnanti impreziosite da una fotografia e da una regia semplice ma efficace.

Ci sono i non-detti fra Beth e Rip, devastanti come macigni, che sfociano nello sfogo della stessa Beth contro Jaime che sta espiando le sue colpe spalando letame. C’è invece finalmente il dialogo fra Monica e Kayce, dialogo che cozza con la nuova vita di Kayce ed infine c’è la chiamata alle armi di John che, seppellendo per il momento l’ascia di guerra, cerca di creare un fronte comune con quelli che una volta erano i suoi avversari.

Se i Beck, anche in questo episodi, vedono crescere la loro minacciosità con alcune semplici ma efficaci incursioni dal limitato minutaggio, è interessante anche notare come dopo parecchi episodi votati al drama più classico con il finale di questo episodio la serie recupera improvvisamente ma arcignamente il suo piglio più modern western.

Ci siamo. A soli due episodi dalla fine di questa seconda stagione, Yellowstone ha costruito seppur non sempre in maniera facile e diretta questo finale di stagione si preannuncia non solo imprevedibile ma per certi versi corale pur facendo pesantemente perno sul patriarca John Dutton con un Kevin Costner che, spesso nel ruolo di attore di supporto, si riprende la scena con quella gravitas da “vero” uomo del sud.

In Breve

Giudizio Globale

7.0

7

Punteggio Totale

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