Le case editrici americane ormai tendono a chiudere serie di successo per farle subito ripartire dal numero uno, forse con la speranza di attirare potenziali nuovi lettori. In questo senso la Marvel non fa eccezione e negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di vedere testate ricominciare dal principio. Adesso tocca a quella di Devil, l’eroe cieco creato da Stan Lee e Bill Everett da sempre nel cuore di tanti fan e protagonista di una serie Netflix acclamata da pubblico e critica.

Coloro che leggono da tempo Daredevil sanno che si tratta di un comic-book dalle atmosfere adulte e sofisticate. Lo si deve al grande Frank Miller che negli anni ottanta realizzò una rivoluzionaria run dai toni inquietanti che rappresentò, e in fondo rappresenta tuttora, un punto di riferimento per i vari autori che nel corso degli anni hanno narrato le drammatiche vicende di Matt Murdock.

Vale pure per Chip Zdarsky, attuale sceneggiatore di Daredevil, che si collega a situazioni noir che risentono dell’influenza milleriana. Come sanno i fan, in precedenza Matt non ha passato un bel periodo. Dopo essere stato travolto da un camion, si è sottoposto a settimane di intensa fisioterapia e va da sé che la sua attività di vigilante mascherato ne ha risentito. Ora, però, si è ripreso e parrebbe pronto a tornare in azione. Ma è davvero così?
Zdarsky ci presenta un individuo tormentato, emotivamente scosso dagli avvenimenti recenti, che si reca in un bar malfamato e abborda una ragazza. Descrive, quindi, un uomo fallibile che non sa ancora quale direzione imprimere alla sua vita. Naturalmente, il crimine a Hell’s Kichen è sempre in agguato e di conseguenza Matt troverà il coraggio di indossare i panni del Diavolo Rosso. Stavolta, tuttavia, il ritorno dell’eroe non sarà privo di conseguenze e si intuisce già da questo primo episodio che le cose non saranno piacevoli.

Se poi si aggiunge l’insidiosa presenza di Kingpin, arcinemico di Devil, si può intuire che i guai per Matt sono appena incominciati.

Non è facile giudicare Daredevil sulla base di un solo episodio. In ogni caso, Zdarsky scrive testi e dialoghi profondi e intensi e delinea una story-line basata sulla contrapposizione tra presente e passato. Ci sono diversi flashback incentrati sulla vita giovanile di Matt che servono all’autore a evidenziare la psicologia del personaggio. Zdarsky affronta il problematico rapporto con il padre Battlin’ Jack e il profondo senso della giustizia che anima Matt, facendo al contempo emergere la sua profonda fede. I riferimenti al cattolicesimo sono, infatti, ricorrenti e costituiscono uno degli aspetti più peculiari della trama.

Non manca, ovviamente, l’azione e si comprende che Zdarsky intende costruire uno story-arc complesso e articolato che potrebbe riservare parecchie sorprese. Insomma, Daredevil sembra partire con il piede giusto e ha grandi potenzialità. I disegni sono dell’italiano Marco Checchetto che ha già avuto modo di dimostrare il suo talento alla Marvel. Il suo stile è naturalistico e dettagliato e le tavole sono caratterizzate da chiaroscuri perfetti per un noir.

Nelle sequenze più tranquille Checchetto pone particolare attenzione alle espressioni facciali dei personaggi, ricorrendo a inquadrature di impostazione cinematografica che gli consentono di esprimere il tormento interiore di Devil, la durezza d’animo di alcuni poliziotti corrotti e la sensibilità di una ragazza che passa la notte con Matt. In quelle d’azione, invece, è dotato di fluidità e plasticità che conferiscono raffinatezza alla tavola. Se c’è un appunto da fare è che a volte il tratto è eccessivamente lezioso e può evocare una certa freddezza. Ma è un dettaglio di poco conto che non compromette la qualità complessiva del suo lavoro.

Vanno, infine, segnalati i colori oscuri e sporchi, adatti a una serie come Daredevil, di Sunny Gho che impreziosiscono le matite di Checchetto. Insomma, questa nuova collana del Diavolo Rosso è da tenere d’occhio e ha tutte le carte in regola per diventare una delle proposte migliori della Marvel contemporanea. Da provare.

telegra_promo_mangaforever_2

COMMENTA IL POST