A essere sincera, non attendevo con molta ansia lo scontro che ha visto come protagonista il nostro amato Mantello Pelato, per il semplice motivo che sapevo già perfettamente, come tutti voi, in che modo si sarebbe concluso, anche se ammetto che la rapidità con la quale Saitama è riuscito nella sua impresa mi ha alquanto stupita: mi è bastato distogliere lo sguardo dallo schermo per perdermi la scena! Trattandosi di una parodia di uno shonen di combattimento, non ci si può che aspettare trovate simili!

Ma allora, perché dovremmo continuare a guardare One-Punch Man?

TUTTO IL RESTO È NOIA. NO, NON HO DETTO GIOIA, MA NOIA, NOIA NOIA. MALEDETTA NOIA!

Per quanto i combattimento presenti in One-Punch Man siano spesso incredibilmente spettacolari, frenetici e favolosi da guardare, questo è solo un aspetto dell’opera di ONE: grande, grandissima importanza riveste anche la caratterizzazione dei eprsonaggi, e questa puntata ne è un ottimo esempio: grazie a una profonda introspezione psicologica, scopriremo qualcosa in più di Saitama, King e del loro particolare rapporto.

Saitama è, come sappiamo, l’uomo più forte del mondo creato per lui da ONE, e a dire il vero potrebbe essere tranquillamente l’essere più potente mai concepito da un autore di fumetti; alla luce di questo, è facile intuire come mai quest’uomo sia completamente disinteressato verso qualsiasi cosa. Dunque, quali soddisfazioni potrebbe avere nella vita un Eroe che non ha più margini di miglioramento, per usare, parafrasate, le parole dello stesso Saitama?

Il problema, però, è ben più profondo: l’insoddisfazione, l’indolenza, il distacco, la freddezza e la rassegnazione pervadono ogni aspetto della vita di Saitama, per il quale nulla ha più importanza. Ma, forse, le cose non stanno proprio così: grazie a un intenso dialogo con il suo amico King, l’Eroe di Classe S ritenuto il più forte al mondo, Saitama potrà finalmente vedere la sua vita da un punto di vista e sotto una luce diversi: forse, anche lui potrà finalmente tornare a sentire qualcosa.

TEMPTATION, WHY DON’T YOU LEAVE ME ALONE?

I titoli di coda dell’episodio iniziano a scorrere sullo schermo durante le ultimissime scene dell’episodio, nelle quali potrete assistere a un paio di sezioni interessanti.

Gli esseri umani sono in qualche modo riusciti a raccogliere moltissime e preziose informazioni che riguardano gli Esseri Misteriosi e il loro Signore, Orochi (informazioni che però sono ben note da un po’ agli spettatori), per cui adesso impostare un piano efficace per poterli contrastare potrebbe essere un po’ meno complicato. Naturalmente, anche gli Eroi di Classe S si stanno coordinando per poter infliggere un colpo decisivo ai loro mostruosi nemici.

Inoltre, vedrete anche una nostra vecchia conoscenza, Sonic il Supersonico, il quale subirà anch’egli il fascino di una forza pressoché illimitata. Sappiamo che Saitama è stato eletto da Sonic a suo nemico numero uno, per via del fatto che Mantello Pelato gli abbia inferto una sonora quanto divertentissima sconfitta.

Per uno come Sonic, si è trattato di un affronto senza precedenti, dal quale il suo orgoglio è uscito ferito a morte: ora che non ha più nulla da perdere, perché non accettare l’offerta di divenire abbastanza forte da porte, forse, sfidare Saitama ad armi pari?

In questa sezione narrativa, che tanto mi ricorda la scelta di Vegeta di farsi controllare da Majin Bu per poter sconfiggere Kakaroth, o Sasuke, quando sceglie di far imprimere sul suo corpo da Orochimaru il Segno Maledetto per poter finalmente sconfiggere Naruto, la conclusione non sarà poi così scontata come vi potreste forse aspettare: anche in questo caso, una trovata ironica e parodistica vi lascerà con il fiato sospeso fino alla prossima puntata.

 

La seconda stagione di One-Punch Man è distribuita in simulcast con il Giappone, legalmente e in maniera del tutto gratuita qui in Italia dalla piattaforma online VVVVID.

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