Arriva la seconda serie della nuova era Marvel di Conan! Non trascurate questa proposta editoriale firmata da Gerry Duggan e Ron Garney, imperdibile per tutti i fan del barbaro creato da Robert E. Howard e per gli estimatori della sword and sorcery!

Come sanno i lettori, la Marvel ha riottenuto i diritti di adattamento fumettistico di Conan, il celebre barbaro creato dal romanziere Robert E. Howard, e ha subito proposto tre collane: Conan The Barbarian, The Savage Sword of Conan e Age of Conan. Panini Comics sta incominciando a pubblicare questo materiale e ora tocca alla seconda testata esordire nel mercato editoriale nostrano. Savage Sword è senz’altro diversa da Conan The Barbarian e più adulta nei toni.

In passato Savage Sword of Conan era un magazine in bianco e nero che presentava storie più lunghe di quelle pubblicate nei comic-book regolari, abbastanza violente e in linea con lo spirito originario delle opere di Howard. L’attuale versione è, invece, a colori. Le atmosfere narrative, però, sono inquietanti e meno edulcorate di quelle presenti in Conan The Barbarian.

Il primo story-arc della collana è firmato da Gerry Duggan che molti ricorderanno per Deadpool e altre serie Marvel. Lo scrittore dimostra di comprendere e conoscere bene le caratteristiche basilari del personaggio: Conan è un avventuriero, un ladro, un assassino in cerca di avventure e sempre pronto ad affrontare i pericoli. Ce lo presenta nel periodo della giovinezza, quando era ancora dedito al furto, ma anche in un contesto che lo rende vulnerabile. E’, infatti, prigioniero di una nave di schiavisti.

Almeno in principio, Duggan sembra voler giocare con situazioni tutto sommato realistiche, impostando una trama ricca di violenza e pathos. Ma presto, in ossequio alla tradizione sword & sorcery, giunge una minaccia demoniaca. Duggan crea un’atmosfera opprimente, ansiogena, claustrofobica, non priva di elementi horror, e concepisce un’avventura dal ritmo serrato e sincopato, decisamente coinvolgente. Testi e dialoghi sono curati ed efficaci e, da questo punto di vista, Duggan fa un ottimo lavoro.

Ma Savage Sword of Conan è valida anche per ciò che concerne i disegni e non potrebbe essere diversamente, dal momento che il penciler è il bravissimo Ron Garney. Il suo Conan è minaccioso, aggressivo e violento al punto giusto e il suo tratto oscuro e crudo, valorizzato da un’inchiostratura pesante, evoca in maniera sopraffina la cupezza opprimente delle ambientazioni. Ron costruisce le tavole con inquadrature di impostazione cinematografica e dà il meglio di sé nei primi piani che gli consentono di evidenziare le pulsioni istintive e brutali dei vari personaggi.

Da lodare sono poi i colori dell’ottimo Richard Isanove che opta per sfumature ombrose e crepuscolari che valorizzano le matite di Garney. L’albo, inoltre, include in appendice la prima puntata di un romanzo di Conan, L’Ombra della Vendetta, scritto da Scott Oden, uno dei romanzieri fantasy più interessanti degli ultimi anni. In definitiva, La Spada Selvaggia di Conan è di gran lunga migliore di Conan Il Barbaro da me recensito tempo fa e merita un tentativo

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