Arriva la terza serie originale della piattaforma proprietaria DC Universe e per l’occasione si cambia totalmente registro. Dopo il classico Titans e l’estroverso Doom Patrol, tocca ora all’horror di Swamp Thing – serie prodotta da nomi del calibro Mark Verheiden, James Wan (già regista e creatore della serie The Conjuring e Aquaman) e Len Wiseman.

Il personaggio, uno dei capisaldi del lato mistico/horrorrifico della DC, fu creato da Len Wein e Bernie Wrightson all’inizio degli anni ’70 ed è senza ombra di dubbio divenuto famoso quando le redini della sua serie vennero prese in mano dal leggendario Alan Moore che confezionò non solo quella che viene considerata la run definitiva sul personaggio ma anche una delle run più significative di tutta la storia dei comics.

Da queste premesse, un po’ horror e un po’ mistery, prende il via la serie con questo primo episodio intitolato sbrigativamente Pilot.

Qualcosa di sinistro sta accadendo nella palude della piccola cittadina di Marais in Lousiana. Non si tratta solo di pescatori di frodo scomparsi nella notte ma di un’epidemia il cui paziente zero è una bambina di 9 anni. La Dott.sa Abby Arcane viene richiamata dal Congo per indagare per conto del CDC.

Gli indizi sono pochi e l’epidemia aggressiva e fulminea, l’unico che sembra avere idea di quello che sta accadendo sembra essere il giovane biologo Alec Holland che sta conducendo da parecchi mesi degli studi sui fattori mutageni che sembrano essere particolarmente floridi nell’ambiente paludoso finanziati da Avery Sunderland, il capitano d’industria locale.

Dapprima la dottoressa sembra dubbiosa sulla fantascientifiche teorie di Holland, ma quando i due vengono attaccati da un cadavere completamente “mummificato” da funghi e vegetazione tutto assume contorni decisamente sospetti oltre che bizzarri.

Anche se il ritorno in città evoca spiacevoli ricordi del passato per Abby, la dottoressa e Holland procedono imperterriti nell’indagine. Qualcuno stava reclutando uomini per addentrarsi nella palude di notte. I due faranno una scoperta per cui proprio Holland pagherà il prezzo più alto.

Con ben in mente la lezione de La Cosa di John Carpenter e quando di buono fatto iniettato nel genere horror dalla saga di The Conjuring, questo primo episodio di Swamp Thing è un concentrato di tensione, raccapriccio condito da un paio di jump scare semplici ma efficaci.

Non siamo di fronte ad un episodio perfetto che pecca un po’ nel momento non tanto di introdurre i personaggi quanto di volerli subito approfondire ma senz’altro convincente per tono, atmosfera e soprattutto per effetti speciali che uniscono ad un CGI più che dignitosa qualche buon vecchio effetto pratico.

Non siamo neanche di fronte ad un adattamento pedissequo di una specifica run fumettistica per il momento ma questo non guasta anzi il pretesto dell’epidemia è tanto moderno quanto efficace permettendo agli sceneggiatori di costruire un ottimo mistero su cui far viaggiare su binari sicuri l’episodio.

E il personaggio titolare della serie? Be’ il fatto che “compaia” per pochi minuti sullo schermo permette all’episodio di crescere di tensione fino al finale. In tal senso ottima la prova di Crystal Reed nei panni di Abby Arcane: attraverso il suo sgomento capiamo davvero cosa significhi per la prima trovarsi di fronte ad un mostro.

Swamp Thing inizia decisamente bene e conferma inoltre la voglia di sperimentare della piattaforma DC Universe.

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