C’è una raffinata ed elegante delicatezza nel modo in cui Makoto Shinkai racconta le storie d’amore e le distanze (fisiche, temporali o metaforiche) fra due innamorati.

Prima di Your Name e Il giardino delle parole, e dopo Oltre le nuvole – Il luogo promessoci Shinkai con 5 cm al secondoal cinema il 13,14,15 maggio per Dynit e Nexo Digital – in poco più di un’ora raccoglie due storie brevi che si intrecciano fra di loro per il tema.

5 cm al secondo è la velocità con cui cadono i petali di ciliego, simbolo nipponico per eccellenza. Ma è anche metafora della lentezza e delicatezza con cui Shinkai racconta due storie d’amore, dall’epilogo (forse) diverso.

Takaki Tōno e Akari Shinohara sono amici per la pelle, poco sportivi e più tipi da biblioteca e visti come “strani” dagli altri; nel condividere questo sono sempre più uniti ma sono costretti a separarsi alla fine delle elementari quando Akari si deve spostare nella prefettura di Tochigi, mentre Takaki va a Tokyo. Un viaggio in treno di lui per raggiungerla con mille cambi sembra non finire mai e ha tutto il sapore dell’attesa, del primo batticuore. C’è la neve battente, che è un bel contrasto col calore del sentimento che si sta raccontando e che, soprattutto a quell’età, si pensa possa battere qualsiasi ostacolo. Ce la faranno i due innamorati a incontrarsi alla fine nonostante la distanza che li separa?

Al terzo anno di superiori Takaki Tōno, trasferitosi nella calda prefettura di Kagoshima, fa nascere un interesse nella sua compagna Kanae Sumita, timidissima e che trova ogni scusa possibile per passare del tempo con lui. Riuscirà alla fine a rivelargli i propri sentimenti o si terrà tutto dentro com’è tipico del soffrire a quell’età?

Entrambe le storie sono raccontate dai due punti di vista, che non si mescolano mai ma sono speculari e complementari. Se in Your Name c’era una distanza spazio-temporale, in 5 cm al secondo è fisica in entrambi gli “episodi”, ma nel secondo è anche emotiva poiché non sappiamo se Takaki contraccambia i sentimenti di Kanae.

La prima parte del film è pervasa dai colori dei fiori di ciliego, i due si ritroveranno proprio sotto un albero di ciliego spoglio per il freddo. La seconda ha un mescolio poetico e riuscitissimo di colori caldi e freddi, che creano anche un’interessante sfondo della passione dei due per lo spazio, complice la vicina base militare. Un mix che si vedrà nello scontro spazio-temporale di Your Name e già visto nell’interesse per il cielo in Oltre le nuvole.

In 5 cm al secondo c’è il sapore del rimorso e di ciò che poteva essere, di ciò che è stato un sentimento fortissimo complice la giovane età e che forse non si potrà più provare più in modo così assoluto, ma che rimane un bel ricordo a scaldarci il cuore quando ci ripensiamo e soprattutto a darci la forza di guardare al futuro e prendere decisioni importanti, fra chi eravamo fra i banchi di scuola e le persone che siamo diventati ora.

Quasi come fossimo in un film dello Studio Ghibli, non dimenticate la parte finale che rivela nuovi sviluppi sulla trama. Quasi un terzo episodio che richiama i precedenti e li legge sotto una nuova luce e consapevolezza, quella della maturità. Quasi come fosse un romanzo di formazione sentimentale – dalle elementari alle superiori, dall’università all’età adulta – man mano che il lungometraggio prosegue.

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