L’opera che tutti gli amanti di Lovecraft desidererebbero. I Luoghi di Lovecraft è l’ennesimo volume della Nicola Pesce Editore che omaggia il genio di Providence (di recente abbiamo già recensito la raccolta di racconti a fumetti intitolata Incubi). Ma l’attenzione filologica con la quale si è curato questo volume merita attenzione, e farà la felicità di tutti gli appassionati di H.P. Lovecraft.

Il volume infatti finge di essere una guida turistica (scritta lo scorso secolo), adatta a tutti coloro che volessero visitare le città al centro delle storie lovecraftiane. Ci sono tutti gli ambienti tipici citati nei racconti pubblicati per la prima volta su Weird Tales da Lovecraft: da Innsmouth, dove a farla da padrone è chiaramente il pesce (i mostri marini descritti nei racconti ambientati in città sono un richiamo fortissimo, soprattutto considerando la presenza dell’Ordine Esoterico di Dagon); ad Arkham, città immaginaria del Massachusetts, nella quale richiama l’attenzione il manicomio dal quale prenderà il nome la medesima struttura ospitata anche nella Gotham City di Batman.

L’attenzione nel redigere una guida turistica che sia degna del suo nome sta nel fatto che ogni città ha segnalato tutto ciò che un turista vorrebbe sapere (ed anche qualcosa che potrebbe evitare): partendo dai luoghi ideali dove poter mangiare, fino ad arrivare ai giornali tipici da leggere e sfogliare. Insomma, I Luoghi di Lovecraft è il volume ideale per chi ama lo scrittore di Providence e vuole immergersi in tutto e per tutto in una realtà alternativa nella quale Cthulhu esiste, ed ogni città descritta nei racconti lovecraftiani vive ed alimenta gli incubi dei cittadini e dei visitatori di passaggio.

Il volume I Luoghi di Lovecraft rappresenta anche un buon viatico per i neofiti, coloro i quali si vogliono approcciare alle storie del maestro di Providence, e che tramite le pagine di questa guida turistica fittizia possono approcciarsi ad un mondo suggestivo e pieno di curiosità più o meno inquietanti.

Ottimi sono anche i disegni, i finti ritagli di giornale, e le foto utilizzate per la realizzazione del volume. La sensazione che si ha sfogliando le pagine de I Luoghi di Lovecraft è di poter toccare con mano un qualcosa che nei racconti non è perfettamente tangibile, e può comunque essere ascritto alla fantasia. Questo volume invece si caratterizza per un estremo realismo, e per una dovizia di dettagli data da un grande lavoro filologico, e da un’analisi scrupolosa dei racconti del maestro di Providence.

I Luoghi di Lovecraft mette voglia di leggere nuovamente i racconti che hanno segnato i cicli di Cthulhu ed ogni storia lovecraftiana. Si tratta di un’ottima ispirazione, e di un volume che deve far parte della collezione di un amante di Lovecraft. Insomma, è un acquisto che non scontenterà tutti i lettori che vogliono immergersi ancora di più nei paesaggi oscuri che Lovecraft è riuscito a descrivere, rendendo il tessuto urbano degli Stati Uniti di provincia una mappa del terrore, che scrittori suoi eredi, come Stephen King, hanno preso ad esempio per tessere nuove trame dell’orrore. v

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