Le 7 differenze fra la scuola degli anime e la vera scuola giapponese

Che gli anime attingano a piene mani dalla vita di tutti i giorni per la realizzazione delle loro opere è un fatto ormai noto. Quante serie sono ambientate in una classica scuola giapponese? Ricca di studenti, uniformi, avventure, club e molto altro ancora.

Si potrebbe quasi dire che molto di ciò che i fan degli anime conoscono del Giappone è proprio grazie alle serie che guardano. Tuttavia ciò che viene rappresentato negli adattamenti animati, anche negli slice of life magari, corrisponde davvero alla verità?

Mettiamo quindi a confronto alcuni degli aspetti del reale sistema scolastico giapponese con ciò  che viene rappresentato negli anime e vediamo se tutto combacia.

Una precisazione sulle scuole giapponesi, il loro sistema accademico è diverso dal nostro ed è così diviso: 6 anni di elementari (dai 6/7 ai 12 anni), 3 anni di medie (dai 12 ai 15 anni) e infine 3 anni di superiori (dai 15 ai 18 anni). Fino alle medie è obbligatorio fare la scuola, le superiori sono opzionali e hanno un test d’ingresso. Terminate le superiori chi ha la possibilità può andare all’università.

7Vivere da soli non succede così spesso

Uno studente delle superiori che si rispetti deve vivere da solo, nel suo piccolo appartamento di una grande metropoli cittadina. Questo è ciò che ci hanno insegnato gli anime, tuttavia la vita reale è ben diversa. Lasciando da parte i numerosi impegni e pressioni scolastiche che renderebbero quasi impossibile ad un comune studente delle superiori di provvedere a sé, la pratica di abitare da soli durante la scuola non è così comune.

Capita molto raramente e solo se il ragazzo o la ragazza è stato ammesso ad una scuola molto prestigiosa, lontano da casa, e la famiglia è in grado di provvedere a tutte le spese di affitto e sostentamento. La normalità è vivere con i genitori, anche se molti studenti considerano la convivenza solo come un’altra fonte di stress a causa dalle pressioni di mamma e papà nel fare bene negli studi.

Indietro

COMMENTA IL POST