“Goodbye my friends, my family”.

Nella prima parte del doppio season finale di questa seconda stagione di Star Trek: Discovery – la nostra recensione QUI – avevamo lasciato la Discovery in una situazione disperata: portare la Sfera con i dati così avanti nel tempo da impedire a Control di entrarne in possesso.

Tutto questo mentre la flotta della stessa Control – che ormai ha assunto la forma di Leland – stringeva d’assedio la Discovery e la Enterprise giunta ad assistere alle operazioni. Per portare la Sfera e la Discovery nel futuro bisogna intanto replicare la tuta del Red Angel che sarebbe stata indossata da Burnham che avrebbe fatto da “boa” per la nave verso l’ignoto futuro aprendo un buco nero.

Questo quattordicesimo e ultimo episodio, intitolato Such Sweet Sorrow Part 2, riprende esattamente dai concitati momenti in cui la flotta di Control inizia a sferrare l’attacco contro l’Enterprise e la Discovery.

Concitati perché nel frattempo si sta assemblando la tuta e lo stesso Lelando abborda la Discovery in cerca della Sfera. Mentre la Georgiou dovrà tenere a bada la minaccia tecno-organica, Burnham con l’aiuto di Spock dovrà capire bene il funzionamento del viaggio nel tempo e finalmente dopo varie teorie capirà il vero significato dei misteriosi segnali che hanno portato a questo momento e a questi avvenimenti in un loop spazio-temporale che si rivelerà fondamentale anche in previsione della comparsa del sesto, di sette, segnale.

La battaglia avrà un costo pesantissimo e le conseguenze saranno occultate alla Federazione da Pike, Spock e tutti i restanti testimoni nella speranza che il “sacrificio” della Discovery non sia stato vano.

Star Trek: Discovery conclude questa sua seconda stagione con un episodio spettacolare che grazie ad una regia davvero ispirata sopperisce ai passaggi più ostici di un plot che rischia più volte di ripiegarsi su sé stesso – quale plot basato sui viaggi nel tempo non corre questo rischio? – riuscendo a rendere poi organici anche vari elementi “grezzi” utilizzati nel corso dei precedenti episodi e coronando il tutto con un finalone classicheggiante che lascia il giusto spiraglio per gli avvenimenti della già confermata terza stagione.

Such Sweet Sorrow Part 2 è decisamente basato sulla spettacolarità della battaglia fra astronavi nella prima parte e nel viaggio che Burnham compie nel tempo grazie alla tuta. Fra CGI ad altissimo budget che molti blockbuster cinematografici davvero si sognano e alcune soluzioni registiche semplici ma efficaci – vedasi il combattimento a gravità zero fra Lelando e la Georgiou – trovano spazio anche confronti fra i personaggi in cui la componente drama riaffiora prepotente – vedasi il confronto fra Spock e Burnham – ma senza risultare stucchevole e ridondante.

Nel finale poi emerge tutta la classe di questa serie che paga sì dazio alla serie classica e al canone del franchise rendendo ancora una volta organica questa serie in maniera tanto intelligente quanto inaspettata spiegando ad esempio perché Spock non avrebbe mai fatto menzione di una sorella…

In attesa di dettagli e notizie sulla terza stagione è tempo di bilanci. La seconda stagione di Star Trek: Discovery ha sofferto indubbiamente la mancanza dell’effetto sorpresa rispetto alla prima e di una relativa “lentezza” nella prima parte di stagione. C’è anche da dire che la serie ha optato per un plot ostico – i già citati viaggi nel tempo – e non si è lesinata in digressioni spesso ad ampio raggio rispetto all’arco narrativo principale mentre la prima stagione aveva fatto affidamento su un canovaccio che aveva riletto in chiave sci-fi certi stilemi legati a serie di successo come Game of Thrones.

Detto questo Star Trek: Discovery rimane una serie ben al di sopra della media di molti, moltissimi prodotti odierni e ben più blasonati sapendo sfruttare al meglio sia intuizioni registiche sempre incisive e un budget che non viene sprecato in inutili orpelli.

“Live Long and Prosper” – ci vediamo la prossima stagione!

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui