Le Leggende dovranno tornare indietro fino al Messico degli anni ’60 per recuperare un lupo mannaro hawaiano mentre la cospirazione ai danni delle creature magiche si fa sempre più palese.

Avevamo lasciato la quarta stagione di DC’s Legends of Tomorrow addirittura a dicembre scorso con un episodio che si era rivelato un solidissimo mid-season finale – la nostra recensione QUI – tirando un po’ le somme e concretizzando in maniera decisamente convincente gli spunti della prima parte di stagione.

Ricordiamo infatti che le Leggende stanno combattendo contro le conseguenze della sconfitta di Mallus. La sconfitta del demone temporale infatti aveva permesso la fuga di creature magiche e mitologiche in lungo ed in largo per lo spazio-tempo e questo aveva costretto Sara a chiedere l’aiuto di un esperto, il mago tabagista John Constantine che, pur riluttante, si era unito al gruppo avendo, come visto proprio nell’episodio precedente, dei buoni motivi per fuggire e viaggiare nel tempo essendo in fuga dal demone Neron.

A questo poi si è aggiunta la rivelazione che Hank Heywood – il padre di Nathaniel – ha intenzione di trasformare le creature magiche catturate e tenute in custodia dal Time Bureau in armi per l’esercito.

E’ proprio da qui che riprende la serie con l’episodio di questa settimana intitolato Lucha de Apuestas. Le Leggende dovranno recuperare il kaupe – il lupo mannaro del folklore hawaiano – fuggito con l’aiuto di Mona nel passato, in Messico.

Ben presto però le Leggende capiscono che la ragazza ha fatto fuggire la creatura per proteggerla iniziando così a mettere insieme i pezzi che portano alla cospirazione capeggiata da Hank. Il difficile sarà convincere Ava e risolvere l’anomalia temporale causata dallo stesso kaupe. Le conseguenze saranno drammatiche soprattutto per il rapporto fra Ava e Sara e per Nathaniel che diventerà un agente “sotto copertura” nell’operazione del padre ma soprattutto saranno inaspettate per Mona.

Dopo l’ottimo mid-season finale, DC’s Legends of Tomorrow ritorna con un episodio solido ma non spettacolare che raccoglie quando di buono fatto vedere nei due episodi precedenti ma è zavorrato da alcune scelte registiche e di sceneggiatura un po’ troppo erratiche che non danno all’episodio il giusto ritmo.

La serie riprende la sua corsa quindi con l’inerzia di questo filone narrativo legato a Hank Heywood e alla creature magiche – visto qualche anno fa in maniera simile e con pessimi risultati nei fumetti di Superman – mettendo al centro dell’attenzione, in maniera assolutamente imprevedibile, Sara e Ava ed il loro rapporto. Nel gestire la scoperta della cospirazione di Heywood, le due si scontreranno con un drammatico finale in cui gli sceneggiatori riportano a galla il lato drama della serie – mai troppo brillante e incisivo a dirla tutta – ma che in questo caso funziona egregiamente.

Tutti gli altri personaggi si guadagnano qualche siparietto divertente rafforzando il tono scanzonato che ormai contraddistingue la serie, da sottolineare i nuovi ruoli di Nathaniel e di Mona che, a giudicare dal finale, ci accompagnerà per i prossimi episodi.

C’è solo un piccolo riferimento alla sottotrama con protagonista Constantine che probabilmente verrà ripresa più in là verso il finale di stagione non che questa digressione narrativa sia arida ma sicuramente necessità di qualcosina in più per attirare l’attenzione dello spettatore.

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