Black Lightning 2×15 – The Book of the Apocalypse, Chapter One: The Alpha | Recensione

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Tobias Whale prepara una dimostrazione del suo arsenale attirando su di sé le attenzione di Black Lightning e non solo…

Avevamo lasciato Black Lightning con un episodio di passaggio – quello della scorsa settimana, la nostra recensione QUI – che aveva tirato bruscamente il freno a mano stoppando i piccoli ma significativi passi avanti che la serie aveva dimostrato negli episodi precedenti alla pausa di due settimane. La scorsa settimana infatti l’attenzione si era concentrata su Lala e sulla sua sotto-trama “mistica” e in maniera minore ma significativa su Lynn e soprattutto sull’Agente Odell che tiene sotto stretta sorveglianza la famiglia Pierce avendo anche ormai scoperto il segreto.

Con l’episodio di questa settimana, intitolato “The Book of the Apocalypse, Chapter One: The Alpha”, ritorniamo subito sulle trame principali e nello specifico quella che vede Tobias Whale pronto a risvegliare, con l’aiuto della Dott.sa Jace, i 5 super meta-umani che ha abilmente trafugato all’ASA e di cui è pronto ad offrire i servigi al miglior offerente.

A Freeland intanto si consuma un altro episodio di intolleranza nei confronti di un meta e Gambi ingegna un modo per rintracciare proprio Whale tramite le radiazioni delle capsule dei super meta. Mentre Jennifer continua il suo addestramento Anyssa chiede consiglio allo stesso Gambi sulla scomparsa di Grace cogliendo forse un particolare che le era prima sfuggito.

Quando Whale decide di dare una dimostrazione della sua “mercanzia” toccherà a Black Lightning e Thunder intervenire per scongiurare il peggio, questo, inoltre, permetterà di rintracciare il suo covo. Sul luogo però convergeranno non solo Black Lightning e Thunder ma anche Lala, intenzionato a riscuotere la sua vendetta personale, e soprattuto Jennifer, anche lei intenzionata ad ottenere vendetta per Khalil.

C’è decisamente qualche spunto interessante in “The Book of the Apocalypse, Chapter One: The Alpha” ma purtroppo viene soffocato dalla perenne indecisione che sembra regnare sovrana in questa seconda stagione di Black Lightning.

Uno di questi è senz’altro la ricerca della vendetta di Jennifer, ascrivibile al più classico dei topoi legati alla letteratura supereroistica e pulp, che viene però quasi fatto passare inosservato mentre il plot cerca, con estrema fatica, di far quadrare contemporaneamente quante più tessere di questo confuso puzzle possibile ora badando alla sotto-trama di Grace e Anyssa ora a quella dell’Agente Odell che probabilmente sfocerà nel cliffhanger per la già confermata terza stagione.

A mantenere la barra di navigazione c’è per assurdo proprio il villain Whale e il suo piano che fanno ritornare, dopo parecchi episodi, anche Black Lightning in azione ravvivando un episodio dal ritmo affannoso e in cerca di una tensione che fatica a concretizzarsi.

La regia fa davvero i salti mortali riuscendo persino a confezionare qualche scena d’azione degna di questo nome pur dovendo fare i conti con degli effetti speciali davvero sottotono.

Complicato prevedere uno scenario per l’imminente season finale visto anche il caos che regna sovrano nelle trame e l’incapacità di costruire un climax degno di questo nome. Manca mordente anche perché sia gli spunti prettamente supereroistici che quelli socio-politici sono blandi e ormai troppo defilati per fare davvero la differenza.

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