Arrow 7×14 – Brothers & Sisters | Recensione

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Continuano a mutare gli equilibri fra i vecchi e nuovi personaggi mentre sullo sfondo si delinea la minaccia del misterioso Dante.

Alla vigilia della pausa di due settimane, avevamo lasciato Arrow con quello che era stato uno degli episodi più deludenti di questa, finora convincente, settima stagione – la nostra recensione QUI. Si era trattato di un evidente episodio di passaggio che aveva chiuso la sotto-trama del compagno di cella di Oliver, Stanley, rivelatosi lo Star City Slayer, e fuggito in maniera rocambolesca durante l’assalto di Diaz allo Slabside; e che aveva rimosso, probabilmente in maniera definitiva, alcune pedine fra cui Curtis e William (il figlio di Oliver). Nelle sequenze in prolessi, in cui Star City è minacciata di essere rasa al suolo da un piano mesos in moto da Felicity, invece avevamo scoperto che Blackstar era in realtà Mia Smoak, la figlia di Felicity.

In definitiva quindi l’episodio aveva badato più a preparare il terreno per gli sviluppi futuri che effettivamente a muovere gli eventi delle trame principali.

La rivelazione su Mia è quindi il filo rosso dell’episodio di questa settimana intitolato Brothers & Sisters. Mentre nel futuro il gruppo capeggiato da William e dalla stessa Mia si mette alla ricerca di Felicity, nel presente la stessa Felicity scopre di essere incinta. Nel mezzo da un lato c’è Oliver che scopre, tramite Rene, che la madre di Emiko è stata assassinata mettendo la ragazza su un pericoloso sentiero di vendetta, dall’altro c’è Diggle che continua ad assemblare la squadra Ghost Initiative capeggiata da Diaz per mettere le mani sul pericoloso Dante.

Quanto però comunica la notizia a Oliver e Felicity, quest’ultima deciderà di approfittare dell’occasione per eliminare definitivamente l’uomo che già una volta aveva minacciato la sua famiglia chiedendo l’aiuto di Laurel.

Mentre Oliver tende la mano alla sorella aiutandola a rintracciare un possibile sospetto dell’omicidio, la prima missione della Ghost Initiative Squad fallisce miseramente e facendo saltare il programma ancora prima di essere implementato. L’unica informazione utile ricavata è che Dante è a Star City: Layla e Diggle chiedono quindi l’aiuto di Oliver per tenere a bada Diaz sul campo e catturare il pericoloso terrorista. La missione tuttavia si rivelerà più complicata del previsto con un epilogo inaspettato sia per Emiko che per Diaz.

Brothers & Sisters conferma la sensazione avuta con l’episodio precedente: preparare il terreno per sviluppi futuri. E questi sviluppi si vedono specificatamente a fine episodi con due importanti avvenimenti che coinvolgono, come già detto, Emiko e Diaz.

Il percorso scelto dagli sceneggiatori è però parecchio tortuoso e costellato da una componente drama francamente inutile e inframezzato dalla sequenze in prolessi che perdono di mordente praticamente subito, l’episodio subisce invece una svolta decisiva quando abbraccia il suo lato più supereroistico e spionistico strizzando ora l’occhio al suo recente passato ora ad un certo umore fumettistico anni ’80 targato Suicide Squad.

Anche questo può essere etichettato come un episodio di passaggio ma, a differenza, del precedente qui sia lo sfondo che l’ottima, ritmata, seconda parte, contribuiscono a renderlo sicuramente più godibile. Andrebbe in tal senso affinato qualche passaggio ma è pur vero che dopo due episodi di preparazione la serie dovrebbe iniziare a mettere in moto la trama principale di questa seconda parte di stagione che, almeno a giudicare da quanto visto, ruoterà intorno a Dante e alla cospirazione che coinvolge diversi livelli delle istituzioni.

La buona regia della seconda parte bilancia un inizio zoppicante e una sceneggiatura non proprio cesellata nei dettagli. Arrow c’è, deve solo ritrovare il buon ritmo della prima parte di stagione.

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