Horizon Vol. 3 – Rivelazione | Recensione

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saldaPress torna con il terzo volume di Horizon, intitolato Rivelazione. Edita da Image/Skybound, la serie è realizzata da Brandon Thomas (testi), Juan Gedeon (disegni) e Frank Martin (colori).

Zhia Malen era sicura di aver ucciso Lincoln, l’agente principale di Keplero. Ma si era sbagliata e ora Lincoln torna in scena, pronto per un feroce secondo round contro l’invasore alieno. Nel frattempo su Valius, non ci si può fidare di nessuno e viene organizzata una grande rapina, che nasconde progetti ben più ambiziosi. Torna HORIZON, l’innovativa serie sci-fi targata Skybound, con un nuovo e imprevedibile scontro interplanetario.”

Questo terzo volume di Horizon è pregevole in alcune sue scelte narrative. Prendiamo come esempio il terzo capitolo (il numero #15 dell’intera serie) dove troviamo un monologo interamente dedicato al “cattivo”. Lo scrittore, Brandon Thomas dedica il numero al terrorista, Lincoln, e alle sue motivazioni e, nel farlo, rivolge uno sguardo decisamente duro alla storia dell’umanità. A causa di questa attenzione, Horizon fa un discreto salto in avanti, con la storia personale di Lincoln che è ottima per spiegare anche la situazione umana.

Nelle motivazioni del villain, Brandon Thomas approfitta pienamente dell’attuale e passato clima politico per incapsulare molta della rabbia che sentono sia Lincoln che molti altri afroamericani. E’ davvero molto efficiente nella veicolazione dei messaggi, è vero che da un lato, i lettori non-afroamericani non saranno in grado di empatizzare allo stesso livello con il personaggio come invece lo potranno fare dei lettori con un background sociale e culturale più coerente, ma è anche vero che quei lettori sono perfettamente in grado di capire e comprendere queste situazioni, anche non immedesimandosi in prima persona.

Inoltre, il monologo potrebbe rappresentare un’arma a doppio taglio. E’ vero che l’approfondimento psicologico, in questo modo, raggiunge livelli di scrittura che altrimenti non potrebbe toccare, ma c’è anche la possibilità che i lettori si possano annoiare ed attendere solo che il personaggio arrivi dritto al  punto, ma l’artista Juan Gedeon e il letterista Rus Wooten eseguono un ottimo lavoro, bilanciando una prolissa verbosità sulla pagina in modo ottimale. Gedeon inquadra i panel in modo tale da lasciare spazio  a Wooten che è così in grado di adattare le parole di Lincoln senza bloccare troppo l’effetto delle immagini.

Lo stile di Gedeon è piuttosto realistico, rimanendo comunque con quelle influenze high-tech tipiche del genere. Il tratto sottile delle linee dona un look molto limpido alla serie che funziona decisamente bene con il genere fantascientifico. Ci sono davvero molti dettagli nei panel di Gedeon, ma i volti sono per lo più minimalisti, dando alle illustrazioni un aspetto sorprendente, specialmente con i colori di Frank Martin e Mike Spicer.

Horizon – Rivelazione è un volume che non funzionerà allo stesso modo per tutti. Che sia la natura delle motivazioni del villain, o il modo in cui sono state inserite, Horizon spaccherà il pubblico. Tuttavia, lo scrittore Brandon Thomas ha fatto un ottimo lavoro nel prendere un topos della narrativa di genere (monologhi degli antagonisti) sfruttandone al massimo le potenzialità nel particolare caso del media fumetto, tagliando il tempo e lo spazio per mostrare ai lettori nuove e diverse informazioni in contrapposizione alle parole delle vignette. L’estetica di Juan Gedeon e Mike Spicer è splendida, in grado di rendere la serie mai troppo verbosa grazie anche al contributo di Wooten.

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