Aliens 21 & 22 | Recensione

Pubblicato il 17 Febbraio 2019 alle 10:00

In Aliens 21 e 22 viene proposta la più recente mini-serie dell’Alien Universe fumettistico ovvero Polvere alla Polvere firmata da Gabriel Hardman.

Nei numeri 18, 19 e 20 dello spillato Aliens – la nostra recensione QUI – avevamo potuto leggere due storie decisamente eterogenee rispetto ai canoni abituali dell’universo narrativo con protagonista lo xenomorfo. La prima più classica ma psichedelica, aveva visto all’opera addirittura oltre 40 disegnatori, mentre la seconda aveva fatto del grottesco la sua cifra primaria con un risultato discreto ma non eccellente.

Sui numeri 21 e 22 invece torniamo su territori decisamente più classici con una delle più recenti miniserie dell’universo fumettistico di Aliens ovvero Polvere alla Polvere firmata da Gabriel Hardman, quotatissimo autore e disegnatore che ha fatto sempre brevi ma incisive incursioni nel mondo dei comics mainstream.

La colonia LV-871 viene devastata da improvvise esplosioni. Il piccolo Maxon si sveglia di soprassalto trovando la madre con un facehugger incollato alla faccia. I due iniziano così una fuga disperata alla ricerca di una navetta che li porti lontano dal pianeta.

Unitisi ad altri superstiti, fra cui il sopraintende della colonia, riescono finalmente a trovare una nave ma proprio a metà decollo la madre di Maxon viene uccisa dal chestbuster che causa gravi danni alla già malconcia navetta. L’atterraggio di emergenza è rovinoso ma i superstiti, ora dimezzati, non possono fermarsi: gli xenomorfi sono già sulle loro tracce.

Mentre lo xenomorfo fuoriuscito dalla navetta mostra una tenacia e aggressività fuori dal comune, scopriamo come la spietata razza aliena è “giunta” su LV-871 e come al solito di mezzo ci sarà la Weyland-Yutani. Oramai si tratta di una corsa contro il tempo per mettersi in salvo e abbandonare un’altra colonia caduta nelle mani degli alieni.

Con Polvere alla Polvere l’autore Gabriel Hardman canalizza il ritmo frenetico e angosciante delle prime due seminali pellicole – Alien e Aliens Scontro Finale – per una storia dall’incipit e dallo svolgimento abbastanza classico che fornisce almeno due interessanti suggestioni ma che inspiegabilmente preferisce non rendere centrali nella sua storia.

Da un lato c’è l’idea che gli xenomorfi si sviluppino, nella loro fase da facehugger a chestbuster, prendendo come “stampo” il materiale genetico dell’ospite in cui si trovano, dall’altro l’idea che lo xenomorfo dia la caccia a Max mosso da una sorta di istinto materno in un perverso rapporto.

Se dal punto di vista della scrittura la mini-serie si lascia leggere ma senza affondare il proverbiale colpo, dal punto di vista grafico il lavoro di Hardman è davvero eccellente. Il suo tratto carico di linee e giocato su un chiaroscuro estremamente evocativo che ben si adatta alle atmosfere horror e sci-fi, ricorda il miglior David Mazzuchelli, Walter Simonson e il Bill Sienkiewicz meno “astratto” in un lavoro che fa della sintesi la sua cifra. La tavola poi viene costruita per accrescere il senso di urgenza degli avvenimenti con riquadri trasversali e irregolari che catapultano il lettore fra i sopravvissuti togliendogli letteralmente il fiato.

Con Polvere alla Polvere – e quindi con Aliens 21 e 22 saldaPress propone una storia dai connotati classici ma che, per merito della sapiente mano dell’autore coinvolto, merita senz’altro di essere letto e studiata quantomeno dal punto di vista grafico.

Impeccabile la cura carto-tecnica degli spillati, ottimi sia traduzioni che adattamenti.

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