The Promised Neverland – Episodio 2: 131045 | Recensione

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Dopo aver violato il divieto di oltrepassare il cancello dell’orfanotrofio Grace Field ed aver scoperto che qui i bambini vengono in realtà letteralmente allevati come bestie da macello, Norman ed Emma iniziano ad elaborare una strategia per poter far fuggire tutti i piccoli capi di bestiame umano rinchiusi in quello stesso allevamento intensivo.

Dopo un primo episodio (di cui potete trovare qui la mia recensione) di presentazione generale delle tematiche e dei protagonisti principale di questa orribile storia ai limiti del grottesco, i due piccoli testimoni delle atrocità compiute verso dei bambini innocenti come loro devono assolutamente scappare da lì. Ma far evadere tutti e 37 gli orfanelli sarà una impresa ardua, anche perché Norman ed Emma non hanno ancora scoperto cosa c’è oltre gli invalicabili confini di quella prigione dorata che è l’orfanotrofio Grace Field.

DUE RAGAZZI SVEGLI

Non conoscendo il manga da cui è tratto l’anime di The Promised Neverland, ogni puntata è per me una sorpresa e mi riserva spesso gradite sorprese, e per il momento la particolarità e l’originalità della storia, insieme a uno stile grafico accattivante e a delle ottime animazioni, non fa che stuzzicare la curiosità di noi spettatori ignari di ciò che stiamo per vedere, il che significa che siamo di fronte a un lavoro ben costruito che ha la capacità di mantenere sempre alta l’attenzione.

Mentre nel primo episodio abbiamo visto la cruda realtà in cui vivono i piccoli ospiti dell’allevamento di Grace Field, in questo secondo capitolo l’attenzione si è concentrata maggiormente sui tre protagonisti principali della storia e sui loro caratteri, che iniziano ad emergere: si tratta di Norman ed Emma, ai quali poco dopo si aggiunge il tenebroso e intelligentissimo Ray.

Fra loro, la più scossa dalle terribili immagini viste la sera prima è la piccola Emma, mentre Norman riesce a mantenere un po’ meglio il suo autocontrollo, per cui consiglia anche alla sua amica di comportarsi normalmente, proprio come freddamente fa lui, se non vogliono essere scoperti. Norman è un ragazzino molto sveglio, proprio come i suoi due compagni (del resto tutti e tre nei test di intelligenza raggiungono sempre un risultato perfetto), ma dalla sua ha una freddezza e una lucidità di analisi che sembra essere per ora estranea alla ben più emotiva Emma.

Grazie a questa sua caratteristica, Norman evince una serie di informazioni sul posto in cui sono imprigionati, su ciò che fa aumentare il valore economico delle carcasse dei bambini e perfino sui tempi di consegna degli stessi: non resta molto tempo per cercare di scappare, per cui la prima cosa da fare è una analisi dei confini del Grace Field, in cerca di una probabile via di fuga; in seguito, bisognerà pensare a un modo per far evadere tutti i suoi residenti. Imprese decisamente ardue per un gruppo di bambini al di sotto dei 12 anni di età.

IL BUIO OLTRE LA SIEPE

Dopo una rapida occhiata a cosa c’è oltre i limiti dello spazio esterno percorribile per i succulenti ospiti dell’allevamento Grace Field, Norman ed Emma scoprono un dettaglio piuttosto inquietante al quale non avevano mai fatto caso prima: quando una bambina si perde, Mamma riesce a rintracciarla in pochissimo tempo, riportandola indietro. In effetti, Mamma è stata sempre molto brava quando si trattava di trovare i bambini che si perdono o si nascondono. E ora ne conoscono la ragione.

Per fortuna, mentre Emma e Norman sono intenti a discutere fra loro sul da farsi, ecco farsi avanti anche Ray, il quale ha scoperto dove si stessero dirigendo i suoi fratelli adottivi semplicemente seguendoli. Anche Ray è un ragazzino molto razionale, ma ciò che stupisce i due è il fatto che Ray non esiti un istante a credere a una storia così incredibilmente surreale.

Per fortuna il primo passo è stato fatto, ma Ray ed Emma la pensano molto diversamente sul numero di bambini che possono evadere: riusciranno a trovare un accordo? Ed Emma riuscirà a convincere i suoi compagni a provare a salvare la vita a tutti e 37 i residenti?

Purtroppo, però, un paio di difficoltà si aggiungeranno alla fine della puntata: l’arrivo di una nuova bambina in fasce (che fa salire a 38 il numero di vite da salvare, e si tratta per giunta di una bimba che andrebbe trasportata perché troppo piccola per poter camminare da sola) e, notizia forse peggiore, l’arrivo di una nuova balia (che fa salire a 2 il numero di nemici all’interno delle mura)…

The Promised Neverland è distribuito legalmente e in maniera del tutto gratuita qui in Italia dalla piattaforma online VVVVID.

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