Mayans MC 1×10 – Cuervo/Tz’ikb’uul | Recensione

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E’ tempo di season finale per Mayans MC. EZ e Angel risponderanno alla chiamata dell’Agente Potter?

Nel penultimo episodio di Mayans MC – la nostra recensione QUI – si era definitivamente configurato come antagonista principale l’Agente Potter, costruito sapientemente nel corso della seconda metà di stagione, e caratterizzato come una sorta di deus ex-machina che, tramite una complessa trama di ricatti e accordi, aveva messo in scacco sia il club che il Cartello nella speranza di acciuffare anche i Los Olvidados.

In un capovolgimento di fronti però Miguel Galindo aveva stretto una clamorosa alleanza a tre proprio con il club e con i ribelli facendo fronte comune contro Potter e la DEA. In questo nuovo status quo le vere schegge impazzite sono però EZ e Angel ormai al “soldo” dello stesso Potter che ha chiesto loro di far fuori Kevin Jimenez, l’agente con cui lo stesso EZ aveva stretto il suo primo accordo.

Nel season finale, intitolato Cuervo/Tz’ikb’uul, EZ e Angel cercano il consiglio del padre su Jimenez, il nuovo triplice accordo comporta che il club tratti in prima persona il traffico di armi con i Sons of Anarchy.

Contemporaneamente i due fratelli decidono di prendere l’iniziativa oramai messi alle strette da Potter ed il risultato sarà tutt’altro che “pulito”. Pur apparentemente mantenendo la sua promessa, Potter mantiene ancora il proverbiale coltello dalla parte del manico per questo Angel “invita” EZ a sparire il più in fretta possibile.

EZ tuttavia non è del tutto convinto di questa prospettiva e affronta i capi del club in prima persona proprio quando un altro grosso cambiamento è all’orizzonte, uno che coinvolge direttamente il grande capo Marcus Alvarez e Miguel Galindo.

Quando la situazione sembra aver preso l’ennesima inaspettata piega c’è ancora una incredibile rivelazione per EZ collegata all’omicidio della madre e, evento che aveva messo in moto tutto il meccanismo che lo aveva portato fin qui, e che coinvolgerebbe proprio un membro dei Sons.

Cuervo/Tz’ikb’uul è un season finale alquanto lineare e per certi versi prevedibile tuttavia, grazie ad un buon ritmo e tantissimo mestiere dietro la macchina da presa, l’episodio scorre godibile pur non centrando pienamente l’obbiettivo e risultando poco più che sufficiente.

Showrunner e sceneggiatori tornano a concentrarsi, giustamente, sul protagonista EZ e sul rapporto con il fratello Angel sfruttando molto bene come leva l’antagonista Potter che fa da sfondo come una presenza opprimente per tutto l’episodio.

Pur cercando il colpo ad effetto in svariati momenti, quello che riesce sicuramente meglio è quello relativo al cambio di casacca di Alvarez mentre risulta un pò forzato quello relativo all’omicidio della madre di EZ che chiude sì il cerchio rispetto a quanto visto ad inizio stagione aprendo però alla già confermata seconda stagione della serie.

Mayans MC è maturata lentamente concentrandosi molto sul costruire personaggi credibili e dal background solido e riuscendo in questa maniera a staccarsi in maniera a tratti davvero convincente dall’ombra della serie madre Sons of Anarchy. Quando però si è tratto di far interagire i personaggi showrunner e sceneggiatori si sono dovuti appoggiare in maniera evidente ad alcuni stilemi giù utilizzati in Sons riuscendo fortunatamente a declinare in maniera eccellente il personaggio di Potter che ha davvero dato una marcia in più alla seconda parte di stagione.

In definitiva questa prima stagione si guadagna più di una sufficienza piena: un voto in più sicuramente le verrà data dai nostalgici fans di Sons of Anarchy, per chi invece non l’ha ancora recuperata consiglio sempre prima il recupero e poi eventualmente questo spin-off che, è bene sottolinearlo, ha comunque una propria e ben distinta identità.

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