Editoriale Cosmo inizia la pubblicazione di uno dei fumetti più anti-convenzionali del panorama indie americano: Mister X di Dean Motter! Chi è Mister X e cosa intende fare nel contesto della città futuribile nota come Radiant City? Scopritelo in questo primo volume della sua serie!

Negli anni ottanta del cosiddetto Rinascimento Americano dei comics si fecero conoscere, specialmente in ambito indipendente, diversi autori che ebbero il merito di innovare e svecchiare i fumetti a stelle e strisce. Tra essi vanno segnalati Howard Chaikyn con il suo American Flagg!, il Dave Sim di Cerebus e il Mike Baron di Nexus, giusto per citarne alcuni. Ma un ruolo davvero particolare lo svolse Dean Motter, autore dell’acclamato Mister X.

Si tratta di una serie di culto che conquistò pubblico e critica. L’Editoriale Cosmo ha avuto la felice idea di proporlo in Italia in versione integrale. Esce ora il primo volume che include gli episodi iniziali di una saga che, come avrete modo di scoprire, è tutto tranne che banale. Classificarla in un genere preciso non è facile. Potremmo definirla in parte fantascientifica, dal momento che le storie si svolgono in una città futuribile, Radiant City. Le persone che ci vivono usano veicoli volanti e ci sono robot programmati per offrire servizi di vario tipo ai cittadini.

Mister X è però anche uno splendido noir e le influenze della narrativa hard-boiled e dei pulp sono evidenti. Motter, inoltre, concepì la collana traendo ispirazione dal design e dall’architettura. Ogni episodio è, anzi, da lui considerato una specie di creazione architettonica post-moderna. Il protagonista è l’enigmatico Mister X che ha numerose identità (non sappiamo quale sia il suo vero nome) e ha un aspetto che è una via di mezzo tra Nosferatu e un detective stile Philip Marlowe.

Tra le altre cose, è esperto di una disciplina di sua invenzione, la psicoarchitettura, ed è lui ad aver concepito Radiant City insieme a un amico. Nelle intenzioni originali, la città doveva essere la metropoli ideale e coloro che vi avrebbero abitato dovevano vivere in uno stato di armonia e serenità interiori. Ma dopo una lite con il collega, Mister X non si è più occupato del progetto e anni dopo scopre che qualcosa è andato storto. L’architettura di Radiant City, un misto di art-déco ed espressionismo tedesco, fa impazzire tutti, a causa della pressione esercitata dai muri nella loro psiche.

Di conseguenza, Mister X, tormentato dal senso di colpa, prova a risolvere la situazione e avrà a che fare con gangsters, donne fatali e individui senza scrupoli. Bastano questi accenni a comprendere quanto la serie sia originale e stravagante. I testi e i dialoghi di Motter hanno la tipica espressività dei film e dei romanzi polizieschi e risultano curati e incisivi, non privi di ironia. Ma l’opera è valida pure dal punto di vista dei disegni.

In questo volume c’è un breve episodio illustrato dal grande Dave McKean che propone tavole suggestive impreziosite da eleganti chiaroscuri. Ci sono poi diversi capitoli disegnati da Jaime Hernandez (con contributi ai testi dei fratelli Mario e Gilbert), conosciuto e apprezzato per Love & Rockets. Il penciler sfoggia il suo piacevole stile plastico e dinamico e si rivela più che appropriato per l’atmosfera post-moderna della trama.

Anche lo stesso Dean Motter disegna un episodio. Il suo tratto è contorto e palesemente collegato a certi esiti visivi dell’underground, e va inoltre segnalato un capitolo firmato da Paul Revoche, collaboratore di Motter, che in parte si avvicina a Hernandez ma con minore plasticità. In definitiva, Mister X è una proposta editoriale da tenere d’occhio ed è consigliabile a coloro che intendono provare qualcosa di diverso dai soliti supereroi.

 

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui