DC’s Legends of Tomorrow 4×07 – Hell No, Dolly! | Recensione

Le Leggende ritornano nella New Orleans del 1856 mentre scopriremo nuovi dettagli sul perché John Constantine si è unito al gruppo.

La scorsa settimana DC’s Legends of Tomorrow aveva subito una piccola battuta d’arresto cercando di concretizzare lo status quo di Nate e della new entry Mona con un episodio votato soprattutto alla commedia ma decisamente privo di mordente – la nostra recensione QUI – mostrando anche le lacune di questa stagione che hanno sicuramente come cifra ultima la mancanza di un villain ben definito.

L’episodio di questa settimana, intitolato Hell No, Dolly!, sembra subito voler spingere sull’acceleratore e senza troppi fronzoli le Leggende si troveranno costrette a ritornare nella New Orleans del 1856 dove, secondo la solita anomalia, avrebbe vissuto la più grande killer della storia, Marie Laveau.

Il ritorno a New Orleans però si intreccia anche con la vera motivazione per cui Constantine si è unito al gruppo e alla stessa Marie Laveau, una sacerdotessa voodoo. Il mago tabagista infatti ha avuto una relazione con un pronipote della sacerdotessa, relazione finita purtroppo male per il ragazzo pur essendo stato avvertito da Constantine di lasciare la città essendo braccato da una entità estremamente malvagia e potente.

Mentre Ray, Sarah, Mick e Ava scoprono che l’anomalia è dettata da un dybbuk, uno spirito maligno e vendicativo, che abita e anima gli oggetti, John con l’aiuto di Charlie – a cui ha promesso di restituire i poteri – e Zari decide di cambiare il passato prevenendo così il futuro. La mossa, estremamente pericolosa, però porta a delle conseguenze inaspettate…

Nel presente intanto Mona scopre che le creature imprigionate nel Time Bureau vengono trasferite in un luogo segreto.

Hell No, Dolly! è un episodio tanto coraggioso quanto convulso di cui vedremo le effettive conseguenze solo la prossima settimana nel midseason finale visto il final cliffhanger.

Coraggioso perché recuperare un aspetto di John Constantine oscuro e controverso ovvero la sua bisessualità – apparsa brevemente nei comics nella serie originale Vertigo e poi ripresa in una più recente serie – sfruttandola come background per spiegare le motivazioni che lo hanno spinto ad unirsi alle Leggende.

Convulso perché, seppur questo filone narrativo funge molto bene da battistrada per l’episodio, il “cattivo della settimana” è generico e come spesso sta accadendo negli ultimi episodi lo spazio a lui riservato è esiguo e propedeutico per evidenziare contrasti e/o situazioni in sospeso fra i vari personaggi.

Se la strizzata d’occhio alla serie La Bambola Assassina farà sorridere, la sotto-trama con protagonista Mona e il Project Hades procede lentamente ma stabile pur non avendo, almeno in questo episodio, una particolare evoluzione.

Showrunner, sceneggiatori e regia non riescono ad imprimere un ritmo deciso all’episodio che risulta troppo erratico e poco coeso in molti frangenti.

Hell No, Dolly! ha il merito sia di capitalizzare molto bene sul personaggio di Constantine una serie di “indecisioni” finora abbastanza palesi dal punto di vista del plot generale di questa quarta stagione, vedremo se l’entità che dà la caccia a Constantine si rivelerà poi anche il villain principale della stagione, e alla fine dei conti sia di essere un episodio più equilibrato in termini di toni.

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