DC’s Legends of Tomorrow 4×06 – Tender is the Nate | Recensione

Pubblicato il 27 Novembre 2018 alle 20:00

Le Leggende ritornano nella Parigi del 1927 per scongiurare… problemi di budget!

L’episodio della scorsa settimana di DC’s Legends of Tomorrow – la nostra recensione QUI – aveva omaggiato il Giappone e i kaiju movies – Godzilla e i suoi derivati – guadagnandosi a fatica la sufficienza. Ad accompagnare l’ambientazione decisamente caratteristica dell’episodio c’era stata anche la brusca evoluzione della sottotrama con protagonista Nate e soprattutto suo padre. Il primo si è infatti ristabilito sulla Terra e lavora per Ava per il Time Bureau ente finanziato dal Dipartimento della Difesa e quindi passato al vaglio di suo padre Hank.

Quella che sembrava una sottotrama spiccatamente da comic relief nascondeva in realtà il doppio gioco proprio di Hank che visto la possibilità di controllare le creature magiche catturate dal Time Bureau dà il via libera al misterioso Project Hades.

Come facilmente intuibile dal titolo, Tender is the Nate, l’episodio di questa settimana riparte subito mettendo al centro dell’attenzione Nate e suo padre Hank il quale decide di compiere una ispezione approfondita della Waverider intenzionato a tagliare un budget ritenuto troppo alto per le Leggende. Ma non sarà l’unico problema… Nate infatti incontrerà per la prima volta Charlie la mutaforma che è bloccata con le sembianze di Amaya.

Sara temendo un drastico taglio di budget e non solo chiede alle Leggende di lavorare di concerto almeno per una missione dimostrando così la bontà della squadra. Le Leggende e il loro “ospite” si dirigono indietro nel tempo fino alla Parigi del 1927 dove dovranno dare la caccia, accompagnati addirittura da Heminghway, ad un mostro che si aggira nelle catacombe della città.

Nel presente intanto Ava, la nuova recluta Mona e Nora rimangono bloccate nella stessa stanza dovendo così per forza di cose approfondire la reciproca conoscenza con una “piccola” sorpresa. Nate intanto riesce a trovare il modo per catturare indenne il mostro ma il piano filerà tutt’altro che liscio pur essendo alla fine dei conti efficace.

Tender is the Nate conferma il momento di transizione della serie, momento che purtroppo non può considerarsi del tutto positivo se non altro perché poggia in maniera evidente sul lato più umoristico della serie, formula già rivista nel precedente episodio.

Showrunner e sceneggiatori non riescono ancora a trovare un giusto equilibrio fra il comic relief e l’impostazione a-là Doctor Who che si era rivelata vincente nei primi episodi, a farne le spese sono soprattutto le sceneggiature che risultano sbrigative quando si tratta di affrontare il “mostro della settimana” non fornendo troppi spunti di interessante puntando tutto o sulle gag o sull’interazione fra i personaggi.

Soprattutto quest’ultimo aspetto funziona sicuramente meglio nell’episodio di questa settimana votato a muovere alcune pedine come Nate – questo episodio sembra un po’ il canto del cigno del suo personaggio – e a legittimare personaggi come Mona e Nora.

Tender is the Nate non è un brutto episodio ma è leggermente privo di mordente nella misura in cui proprio quando si riesce a stabilire un buon ritmo, complice anche una maggiore dose d’azione, la sceneggiatura vira su altri personaggi spezzando un po’ l’inerzia.

Questa quarta stagione di DC’s Legends of Tomorrow dimostra ancora di essere un po’ acerba: non sempre una formula collaudata può nascondere qualche lacuna di troppo di showrunner e sceneggiatori come, ad esempio, la totale mancanza di un villain.

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