11-11: Memories Retold | Recensione

Pubblicato il 21 Novembre 2018 alle 20:00

Seguite Kurt e Harry nei diversi campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale in questa toccante opera.

In occasione del centenario dell’armistizio che ha portato alla fine di quella che Papa Benedetto XV definì “l’inutile strage”, Bandai Namco ha pubblicato 11-11: Memories Retold, una avventura narrativa e grafica realizzata da Digixart e Aardman Studios che vuole mostrare il crudo volto della guerra attraverso una visione onirica e visivamente affascinante.

  • Disposable heroes

Harry è un giovane canadese con una certa esperienza come fotografo e la cui voce appartiene a Elijah Wood (Il Signore degli Anelli, Sin City, Hooligans). Sarà proprio questa sua propensione che gli frutterà un posto d’onore come fotografo di guerra. Harry deciderà di accettare la richiesta non perché desidera combattere (il ragazzo non è un soldato o un militare), ma perché la guerra gli viene presentata come una grande avventura, di cui il giovane Harry avrà l’opportunità di immortalare alcuni momenti con la sua macchina fotografica, realizzando così fotografie che faranno il giro del mondo e che lo renderanno famoso, senza contare che in questo modo avrà decisamente molte più possibilità di conquistare la ragazza di cui è innamorato.

Kurt è un tecnico tedesco di mezza età a cui ha prestato la sua voce l’attore tedesco Sebastian Koch ( L’ispettore Derrick, Le Vite degli Altri). Anche Kurt non è un soldato, ma prenderà autonomamente, come Harry, la decisione di andare in guerra, ma per motivi ben diversi: nel suo caso, non si tratta di una magnifica avventura, ma di un probabile viaggio fra le braccia della Morte alla ricerca di suo figlio maggiore, scomparso al fronte e di cui non si riceve alcuna notizia da diverso tempo.

  • Soldier boy, made of clay…

11-11: Memorie Retold ripercorre alcune delle tappe più salienti della Prima Guerra Mondiale trasportando i giocatori direttamente sul campo di battaglia, e non solo: durante le peregrinazioni dei due protagonisti, potrete infatti esplorare diverse location in maniera piuttosto libera. Facendolo, parlando con i vostri compagni di battaglia e portando a termine determinate azioni avrete anche la possibilità di trovare degli oggetti collezionabili, che altro non sono se non fotografie autentiche del tempo (a volte spezzettate in più frammenti) con tanto di accurata descrizione di ciò che rappresentano.

Controllando alternativamente Kurt, Harry e i loro amici animali dovrete anche prendere alcune decisioni che potrebbero modificare il prosieguo della storia, che può essere portata a termine in 7 modi differenti.

Il gioco vi metterà davanti anche ad alcuni puzzle la cui risoluzione è però sempre piuttosto semplice, e grazie a una certa libertà di azione i giocatori potranno apprendere un grande ammontare di informazioni: la guerra non è mostrata soltanto nel suo aspetto più truce, ma sarete protagonisti anche dei disagi e dei problemi che affliggevano i soldati, ad esempio, nei lungi periodi di stallo fra una battaglia e l’altra. Vedrete anche i terribili effetti di quella carneficina sulle menti e sulle personalità dei soldati, che non saranno più gli stessi. L’accurata indagine psicologica rende l’intera esperienza di gioco molto coinvolgente, la cui drammaticità è di tanto intanto interrotta da rari momenti di convivialità fra i soldati.

  • …now an empty shell

Le esperienze terrificanti vissute sui campi di battaglia segnerà per sempre gli uomini che sopravvissero a uno dei più grandi massacri della storia contemporanea: la paura, l’ansia, la depressione, le visioni di morte che affliggevano coloro che combatterono durante la Prima Guerra Mondiale sono magistralmente rappresentati in questa visionaria opera, per la quale è stato scelto uno stile grafico acquerellato, che sembra ispirato alla corrente dell’Impressionismo; il risultato finale è dunque l’impressione di ripercorrere una visione artistica dei ricordi dei due protagonisti, oppure di stare vivendo quasi in un sogno, il che contribuisce anche a mostrare ambientazioni visivamente meno crude di quelle che furono in realtà.

  • Back to the front

Kurt e Harry combattono sui due fronti avversari, ma la verità è che non hanno alcun motivo per combattersi: 11-11: Memories Retold indaga proprio il lato più umano di questi soldati-non-soldati perché vuole spingere i giocatori a riflettere su un dato molto importante: i soldati combattono negli eserciti delle proprie nazioni e uccidono chi indossa una divisa diversa perché questa è una imposizione della guerra, ma dal punto di vista personale questi uomini non hanno alcun motivo per combattersi. Dunque, cosa avrebbe dovuto fare un soldato tedesco se si fosse trovato davanti a un soldato dell’esercito nemico?

  • Conclusioni

11-11: Memories Retold è una avventura grafica visivamente originale e improntata, per quanto riguarda la narrazione, più sull’indagine psicologica dei personaggi che sui campi di battaglia in sé. Grazie anche a una buona colonna sonora il risultato finale è quello di un’opera cruda e al contempo visionaria, un triste e riflessivo viaggio nella guerra e nei suoi protagonisti.

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