The Flash 5×05 – All Doll’d Up | Recensione

Pubblicato il 14 Novembre 2018 alle 20:00

Mentre a Central City arriva un misterioso meta “allungabile”, Caitlin continua le ricerche del padre.

Dopo una settimana di pausa, coincisa con le elezione americane di medio termine, ritroviamo The Flash. Avevamo lasciato la serie con un episodio poco incisivo – la nostra recensione QUI – che pur sfruttando in maniera scialba la villain della settimana aveva introdotto una interessante digressione narrativa, l’idea cioè che, pur avendo sventato il piano di Thinker, l’esplosione del satellite, con cui il villain stava riversando l’energia su Central City per far devolvere i suoi abitanti, abbia investito con dei frammenti non solo persone ma anche alcuni oggetti che ora sono diventati “meta-oggetti” con capacità al di là della normalità.

Il Team Flash ha parecchi problemi da affrontare con Nora ormai in rotta di collisione con la madre Iris e Caitlin sempre alla ricerca del padre mentre Sherloque e Ralph continuano ad indagare su Cicada, tuttavia questo non impedirà ad un nuovo villain di scorrazzare per Central City in All Doll’d Up.

Questo nuovo meta infatti compie rapine e atti terroristici grazie ad una insolita abilità: è capace di contorcersi e piegarsi in qualsiasi modo. Con una piccola intuizione Barry e Iris riescono a rintracciarne l’identità ma la parte complicata sarà capirne le motivazioni.

Intanto l’indagine di Caitlin porta delle inaspettate, e fisiche, conseguenze su Cisco: le ferite del pugnale di Cicada lo stanno indebolendo ogni volta che usa i suoi poteri e l’unico modo per non rischiare la vita sembra essere quello di non utilizzarli più.

Quando il villain rapirà Barry, ammanettandolo con manette anti-poteri, toccherà ad Iris e Ralph andare in suo soccorso. L’indagine sul padre di Caitlin infine porta a risolvere un altro problema per il Team Flash: Cisco riesce a riattivare i satelliti usati da Thinker, ottenendo così nuove preziose armi strategiche.

A dispetto di un villain della settimana estremamente fedele alla sua parte fumettistica – il Ragdoll della splendida serie I Segreti Sei – e che riesce ad incanalare anche certe atmosfere horrorifiche, All Doll’d Up è un ennesimo episodio scialbo che si colloca nella scia del poco fatto vedere nell’ultimo episodio.

Il villain appena citato viene sfruttato in maniera superficiale camuffando di fatto un episodio che vuole concentrarsi sugli aspetti più emozionali dei rapporti fra i personaggi, nello specifico quelli fra Cisco-Caitlin e Iris-Nora.

La prima metà dell’episodio regge anche discretamente bene poi però il tracollo è quasi inevitabile concentrando nella parte centrale una serie di dialoghi e confronti che riportano a galla purtroppo la pessima terza stagione della serie.

La risoluzione dell’episodio poi è affrettata e del tutto insoddisfacente. Ne esce malconcia soprattutto Nora, personaggio che sta davvero perdendo la sua ragion d’essere risultando petulante e del tutto inutile ai fini della trama principale che questa settimana viene bellamente ignorata se non nei secondi finali e per giunta di riflesso.

The Flash continua, pericolosamente, a vivacchiare fra sotto-trame interlocutorie e caratterizzazioni prive di mordente. La cosa più preoccupante però è vedere come la serie si sia adagiata in stilemi nuovamente su stilemi ripetitivi che eclissano sia la componente supereroistica che quella sci-fi.

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