Hit Girl in Colombia di Mark Millar e Ricardo Lopez Ortiz | Recensione

Pubblicato il 10 Novembre 2018 alle 17:00

Mark Millar rimette mano ad uno dei suoi personaggi più riusciti, Hit Girl, con una miniserie che Panini Comics ha raccolto in un volume cartonato.

Dell’incredibile parco di IP create negli ultimi anni dal vulcanico Mark Millar ce n’è sicuramente una che spicca per follia e per una certa onestà intellettuale che traspare dalle sue pagine: Kick-Ass.

Di quel franchise Millar ha estratto quanto poteva estrarre, compreso un film cult – il primo – e un vero e proprio aborto- il secondo, salvo poi rendersi conto che i personaggi che popolavano quella storia era ridondanti dal punto di vista narrativo-formale. Lo scozzese ha deciso quindi di rilanciare il “marchio” utilizzando una nuova protagonista – su una serie a sé stante di cui parleremo fra qualche giorno – e lo stratagemma caro alle major supereroistiche legato alla “legacy” dei propri personaggi.

Prima però l’autore ha deciso di riprendere quello che è senz’altro uno dei personaggi più riusciti e peculiari del franchise ovvero Hit Girl dedicandole una nuova miniserie che si colloca dopo la fine degli eventi della serie principale.

Avevamo lasciato Hit Girl, al secolo Mindy McCready, lasciare New York e Dave Lizewsky che, appeso il costume al chiodo, si era arruolato in polizia, ma l’eredità di Kick-Ass non poteva andare sprecata perciò Mindy aveva selezionato un nuovo Kick-Ass da addestrare.

Hit Girl in Colombia inizia proprio da qui con il nuovo Kick-Ass che abbandona la “missione” lasciando Hit Girl da sola. Per la giovane eroina allora si apre una nuova prospettiva: dispensare giustizia intorno al mondo! La prima tappa sarà la Colombia, luogo di cartelli della droga per antonomasia.

Una madre cerca vendetta per l’omicidio di suo figlio e assolda Hit-Girl per eliminare il suo killer, ma Mindy ha dei piani molto differenti per l’assassino più temuto di tutta la Colombia, Fabio “Mano” Mendoza.

Tuttavia il piano di Hit Girl non è ovviamente privo di difetti e scatenerà una guerra a tutto campo la cui risoluzione sarà meno scontata sia per il suo avversario/alleato “Mano” che per la persona che l’aveva assoldata.

Con questa miniserie Mark Millar riprende le misure del folle universo di Kick-Ass pigiando, come solo lui sa fare, sull’acceleratore in maniera “incosciente”: tutto quello che di estremo c’era nella serie e soprattutto nel personaggio di Hit Girl viene concentrato in una storia che per quanto scontata mostra anche tutta la sua l’abilità nel confezionare plot twist efficaci.

Non manca ovviamente la caustica ironia che contraddistingue il personaggio né la miriade di easter egg e riferimenti al mondo fumettistico “reale” – memorabile in questo senso la citazione del Batman di Tom King.

Perno ovviamente di tutta la narrazione è la violenza grafica e verbale che permette al disegnatore Ricardo Lopez Ortiz (Il Fichissimo Hulk) di sfoggiare un tratto plastico, deciso ed estremamente moderno che ricorda quello di Skottie Young. Il disegnatore portoricano costruisce tavole semplici ma dinamiche concentrandosi molto sull’espressività e sulla esagerazione nella cineticità delle scene d’azione peccato che la seconda metà del volume risenta di un leggero calo con un tratto che si fa a volte distratto ed eccessivamente stilizzato.

Hit Girl in Colombia è una lettura poco impegnativa e divertente che farà la gioia dei fan dello scrittore scozzese e del franchise di Kick-Ass ma che pecca di quel quid che aveva dato profondità alla saga principale.

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