DC’s Legends of Tomorrow 4×03 – Dancing Queen | Recensione

Pubblicato il 6 Novembre 2018 alle 20:00

Per Leggende è tempo di tornare indietro nella Londra del 1977 dove il punk imperversa e la Regina rischia di far precipitare il Regno Unito nel caos… qualche creatura magica sarà responsabile dell’alterazione della linea temporale?

L’episodio della settimana scorsa di DC’s Legends of Tomorrow – la nostra recensione QUI – era servito sostanzialmente a legittimare il nuovo status quo della serie e di alcuni personaggi sancendo di fatto l’ingresso in pianta stabile nel cast e quindi nelle avventure del gruppo di Matt Ryan ovvero John Constantine. L’episodio onestamente non aveva brillato eppure aveva portato a casa una meritata sufficienza complice una struttura narrativa solida e che in più di un frangente aveva abbandonato i classici stilemi supereroistici in favore di quelli fantastici e fantascientifici.

Sempre la scorsa settimana avevamo appreso che Constantine è in fuga da qualcosa o qualcuno e si è unito alle Leggende in cerca di alleati e aiuto.

Una nuova anomalia magico-temporale porta, nell’episodio di questa settimana intitolato Dancing Queen, le Leggende nella Londra del 1977 dove una scatenata Regina Elisabetta rischia di far precipitare il paese nel caos a causa della sua insana passione per una band punk chiamata The Smell. Secondo Constantine uno dei membri potrebbe essere una creatura magica ma ad avvicinare e ad infiltrarsi fra loro sarà il meno “punk” delle Leggende… Ray.

Ben presto Ray scoprirà che la band non incarna solo l’esagerata attitudine punk dell’epoca ma ha in mente di rubare i gioielli della corona. Quando la sua copertura salterà, Ray riuscirà finalmente ad individuare l’anomalia ma bloccarla si rivelerà più complicato del previsto visto anche il “buon cuore” che da sempre lo contraddistingue.

Intanto Nate inizia a mal sopportare il lavoro dietro una scrivania al Time Bureau trascinando Gary in una missione nella preistoria che porterà con sé un ospite indesiderato.

La conclusione riporterà un volto noto fra le fila delle Leggende… ma solo un volto, la personalità rimarrà estremamente punk.

Dancing Queen riporta a galla una tendenza già evidenziata nella passata stagione di DC’s Legends of Tomorrow: più l’ambientazione è coinvolgente più l’episodio sarà riuscito anche se la trama, come in questo caso, è abbastanza semplice e lineare.

La marcia in più dell’episodio di questa settimana è senz’altro rappresentata dalla volontà di voler fondare l’ambientazione con il background di Constantine, che viene così di fatto reintrodotto ad un nuovo pubblico, sempre interessante e ricco di spunti. E’ indubbio un tuffo al cuore, soprattutto per i fan fumettistici, sentire parlare di Liverpool, dei Mucouse Membrane e della giovinezza del mago tabagista.

Non brilla invece né la creatura magica della settimana, o meglio funziona benissimo fino a quando non viene rivelata, né la sotto-trama di Nate ancora acerba e priva di spunti davvero interessanti – pur baciata dalla citazione finale a La Piccola Bottega degli Orrori.

DC’s Legends of Tomorrow procede a piccoli ma decisi passi. Dopo questo terzo episodio è però il caso di dare sostanza ad un villain per ora solo accennato e l’ingresso di un nuovo membro della squadra dovrà essere costruito bene onde evitare inutili zavorre narrative.

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