Dopo l’inizio incoraggiante, nello scanzonato e classico stile della serie, le Leggende hanno una nuova missione… a Salem nel 1692! Constantine si unirà a loro?

DC’s Legends of Tomorrow era ripartito la scorsa settimana con la solita scanzonata, e poco ortodossa, verve presentando la “nuova” missione delle Leggende – la nostra recensione della season premiere QUI.

La sconfitta del demone temporale Mallus, con un tattica tanto rischiosa quanto vincente, aveva portato un notevole assottigliamento delle barriere fra i mondi cosa che, come spiegato agilmente dalla guest star dell’episodio John Constantine, porterà una serie di creature mitologiche e magiche a vagare in momenti decisamente a loro poco consoni stravolgendo il corso della storia come il sanguinario unicorno a spasso per il festival di Woodstock.

Vista la natura delle nuove minacce, Sara aveva prontamente chiesto a Constantine di unirsi alla squadra ma il mago tabagista aveva bruscamente rifiutato. Salvo forse cambiare idea come da sinistro finale di puntata.

Infatti nell’episodio di questa settimana intitolato Witch Hunt, mentre le Leggende si organizzano per rintracciare nel contiuum tempo-spazio le anomalie magiche, Constantine appare sulla Waverider chiedendo di unirsi al team ma come consulente esterno.

La prima missione sarà subito impegnativa, le Leggende infatti dovranno ritornare a Salem nel 1692 nel pieno del periodo della caccia alle streghe. Qui scopriranno che gli strani avvenimenti sono causati da una ragazzina spaventata, e di cui sua madre sta espiando le colpe, la quale si è legata ad una entità tanto buffa nell’aspetto quanto rancorosa nei confronti degli umani.

Mentre Constantine e gli altri cercano un modo di spezzare questo legame, Zari vorrebbe salvare la madre che, secondo i resoconti storici, deve essere comunque giustiziata per mantenere intatta la linea temporale.

Nel presente Nate cerca di riallacciare il rapporto con il padre che scopriamo far parte del Dipartimento della Difesa e responsabile di elargire i fondi al Time Bureau.

Witch Hunt è un episodio di passaggio che serve a showrunner e sceneggiatori per assestare il nuovo status quo di due personaggi in particolare: la new entry John Constantine e Nathaniel.

Per il primo inizia a raccogliere qualche indizio, a fine episodio, sul perché abbia alla fine deciso di unirsi alle Leggende, del secondo invece assistiamo ad una piccola “retrocessione” per un ruolo più defilato.

Normale amministrazione per una serie con un cast a rotazione ma il vero problema dell’episodio è che non riesce a dare sostanza al tema della settimana cercando di incastrare malamente il background di Zari, altro personaggio che non ha mai trovato una vera ragion d’essere, con la missione.

Rimane assodato che, mai come in questi ultimi due episodi, la serie sembra prendere pesantemente ispirazione dal leggendario Doctor Who per ritmo e impostazione degli episodi. Rispetto alla premiere però in questo secondo episodio me manca un po’ di equilibrio con un umorismo poco incisivo e una sceneggiatura che lascia alcune situazioni troppo al caso motivo per cui la regia spesso fa fatica a mantenere alta l’attenzione.

Quanto di buono si era visto la scorsa settimana viene sostanzialmente ripeto questa settimana con piccoli colpetti di assestamento che dovrebbero unirsi ad un maggior equilibrio di alcuni, i soliti se seguite la serie dall’inizio a dirla tutta, aspetti tanto caratteristici quanto problematici della serie.

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