Dopo aver sconfitto il demone temporale Mallus, la sgangherata squadra di viaggiatori temporali dell’Arrowverse riprende la sua corsa con la quarta stagione!

Sgomitando e con soluzioni non sempre ortodosse DC’s Legends of Tomorrow si è guadagnata il suo giusto spazio nell’Arrowverse con una terza stagione divertente e che fra alti e bassi si era incuneata in quelle nicchie dove le altre serie si sono solo timidamente affacciate e spesso con risultati mediocri – vedasi il comic relief di The Flash.

Se la formula della serie era quindi solida e rodata i punti deboli si erano concretizzati in una drama forse ancora un po’ troppo monopolizzante in molti episodi e in un villain che era stato “fumoso” per gran parte della stagione e in fin dei conti solo propedeutico al lancio di questa quarta stagione.

Mallus infatti era stato sconfitto dalla Leggende ma con una tattica rischiosa. Il demone temporale era stato fatto prima incarnare e poi sconfitto, questo, come sibillinamente aveva fatto notare John Constantine nella season finale, aveva aperto le porte a numerose altre aberrazioni che adesso erano libere di scorrazzare nel continuum tempo-spazio.

Sono passati 5 mesi dalla battaglia finale contro Mallus e il continuum tempo-spazio sembra essere tranquillo, eccezion fatta per qualche anacronismo sparso qua e là, ma dei mostri paventati da Constantine neanche l’ombra. La season premiere, intitolata The Virgin Gary, inizia con i festeggiamenti al Time Bureau per la vittoria e con Sara e Ava che decidono di iniziare a fare sul serio con la loro relazione… peccato che Constantine non sia d’accordo ricordano a Sara che il velo fra i mondi è stato squarciato e una nuova oscurità è imminente.

Una nuova anomolia temporale, l’avvistamento di un mostro e la ricerca di Nora Darhk – ancora in possesso della Time Stone – da parte di Ray conducono tutte le Leggende nel 1969, al Festival di Woodstock. Quando scopriranno però di che “mostro” si tratta l’intervento di Constantine sarà necessario. Ovviamente gli “ingredienti” per l’incantesimo capace di combattere il mostro saranno tutti negli illustri partecipanti del festival scongiurando così il peggio.

Sara quindi decide di invitare Constantine ad entrare ufficialmente nel team delle Leggende ma il mago rifiuta seccamente… tuttavia l’improvviso attacco nei suoi confronti potrebbe fargli cambiare idea?

Sin dalle prime battute della season premiere di questa quarta stagione di DC’s Legends of Tomorrow la sensazione che si ha è quella di vedere una serie che sicura dei propri mezzi non abbia paura di spingere sul pedale dell’assurdo – il nemico della puntata – in una esplosione di riferimenti pop sgargiante fra My Little Pony e rockstar degli anni ’70, in uno strano mix che ricorda certe serie animate per adulti firmate Seth McFarlane o Matt Groening.

La formula è vincente ma deve sacrificare un po’ l’aspetto fumettistico ovviamente cosa che viene mediata in The Virgin Gary da un John Constantine che giganteggia rubando la scena ad ogni occasione e con il suo interprete, l’incredibile Matt Ryan, che incanala l’aspetto più ironico e malinconico del personaggio.

La sceneggiatura è buona, anche se l’episodio decolla davvero nella seconda metà, pur non avendo particolare guizzi ha l’intuizione di “accoppiare” i personaggi per fare un po’ il punto della situazione e far ripartire le varie sotto-trame alcune più interessanti di altre e in alcuni frangenti appesantite da una componente drama ancora troppo “acerba” e che spesso si scontra con il tono generale della serie.

DC’s Legends of Tomorrow riparte con il suo carico di follia e i suoi difetti, ormai marchi di fabbrica, per una stagione che promette divertimento e speriamo qualche sorpresa vista la presenza di John Constantine.

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