Redneck Vol. 2 – Gli Occhi Addosso | Recensione

Pubblicato il 25 Ottobre 2018 alle 11:00

Redneck è una storia di vampiri per chi odia le storie di vampiri. Prende i classici elementi della letteratura vampiresca e li applica a dei bifolchi sudisti texani. Sangue e violenza. Immortalità e umanità. Il secondo volume arriva oggi in Italia, grazie a saldaPress.

Fino a pochi mesi fa, parlavo di Donny Cates come un nuova rivelazione da tenere d’occhio, ora ormai è sulla bocca di tutti. Marvel Comics continua a dargli fiducia e dopo le ottime serie di Thanos e Doctor Strange, decide di affidargli le sorti degli Inumani in Death of Inhumans, la celebrazione dei Marvel Knights al loro ventesimo anniversario e il gigantesco rilancio dei Guardiani della Galassia mentre continua una sempre più buona gestione su Venom. Ma non perdiamoci troppo in presentazioni e parliamo subito della serie Image Comics, Redneck.

Bowman sono una famiglia di vampiri. Hanno vissuto per moltissimi anni a Sulphur Springs, in Texas, dove avevano trovato un equilibrio che permetteva loro di convivere con gli esseri umani. Ora, però, sono in fuga. Costretti ad abbandonare la loro casa, le loro proprietà, e inseguiti dalla legge. Come se non bastasse, un nuovo membro si è aggiunto alla famiglia. Ma ci sono regole ben precise per essere vampiri. E, quando quelle regole vengono infrante, la prima a soffrirne le conseguenze è proprio la famiglia.

Il secondo arco narrativo di Redneck di Donny Cates, Lisandro Estherren e Dee Cunniffe arriva in Italia sempre grazie a saldaPress, proprio mentre la nostra famiglia disfunzionale di zotici vampiri è costretta a trasferirsi a Waco, in Texas, per cercare di venire a patti con le perdite subite nel primo volume della serie.

Non sapevo quanto questa serie avrebbe potuto mantenere il fascino del primo volume dopo che i protagonisti si sarebbero trasferiti, allontanandosi da uno degli elementi più forti della vicenda: la casa di famiglia in cui abitavano da anni con i loro rivali di sangue proprio di fronte. L’idea di avere una nuova location non mi dava troppe sicurezze. Ma mi sbagliavo davvero tanto, quando c’è la firma di Donny Cates la fiducia non deve mai mancare.

Dopo un avvio transitorio, in cui vediamo come la famiglia Bowman se la sta passando otto mesi dopo gli eventi scioccanti che hanno causato la fuga da Sulphur Springs, nelle ultime pagine del primo capitolo, l’autore ribalta lo status quo e la serie prende una direzione tutta nuova. Innanzitutto, Bartlett rimane ancora il cuore narrativo della serie e la sua complessa relazione con Landry fornisce l’occasione a Cates di mostrare la sua abilità per i dialoghi. Ma anche la piccola Perry acquisisce sempre più importanza fino allo sconvolgente colpo di scena.

Come abbiamo visto nel primo volume, Redneck richiama molto un’altra serie di successo di Image Comics, Southern Bastards di Jason Aaron, autore che ha influenzato non poco il giovane Cates. E di questo, riceviamo risposta grazie ad un piccolo baloon-omaggio presente nella serie di Donny, in cui sentiamo alla radio i nomi di due famose squadre di football presenti nella serie di Aaron. Sul lato tecnico non c’è molto da aggiungere rispetto al primo volume. Cates è abile nello scandire ottimamente i tempi di narrazione, ancor più abile nel gestire i dialoghi ma il suo cavallo di battaglia sono i personaggi. La forza delle sue storie sta proprio in questi ultimi. Infatti, la vicende sono interessanti perché lo sono coloro che ne sono coinvolti ed è chiaro che siano queste a dipendere dai primi e non il contrario.

Ancora una volta, i disegni di Estherren risultano essere fatti su misura per una serie come questa. E’ graffiante e caotico, a volte i disegni sembrano quasi solo abbozzati, ma riesce, in ogni occasione, a valorizzare lo storytelling del collega. E quando accoppi le sue matite frenetiche con i colori sempre chiari ed espressivi di Dee Cunniffe, il risultato non può che essere fantastico.

Un dramma familiare teso e violento, pieno di colpi di scena che ti trafiggono come un paletto sul petto, Redneck è una serie che consiglio caldamente a chiunque, e quest’ultimo volume non mostra alcun calo di ritmo, rimanendo perfettamente in linea con il primo. Se non siete già a bordo, recuperatevi assolutamente i due volumi editi da saldaPress.

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