Il vero punto debole di Danny Rand è riuscire ad andare avanti per dieci episodi senza riuscire a dire qualcosa di davvero nuovo rispetto al ciclo inaugurale.

Rispetto alle altre serie Marvel/Netflix, Iron Fist ha avuto una vita più travagliata semplicemente perché è quella che ha ricevuto maggiori critiche un po’ da tutti. Forse per la scelta dell’attore protagonista, per la storia maggiormente ripetitiva, per i comprimari un po’ deboli.

Un anno è passato e siamo giunti alla seconda stagione e, come in tutte le nuove annate delle altre serie Marvel/Netflix, i protagonisti devono affrontare le conseguenze di quanto accaduto a New York per distruggere la Mano nella miniserie The Defenders, che ha riunito i quattro eroi degli stand-alone, e allo stesso tempo approfondire ancor di più le proprie origini.

Proprio Matt/Daredevil ha incaricato Danny (Finn Jones) di proteggere la loro città (New York) alla fine di The Defenders. Scopriamo che “l’immortale Pugno d’Acciaio” ha preso fin troppo alla lettera il compito, finendo sopraffatto dal fardello sulle proprie spalle; deve trovare una nuova dimensione e capire soprattutto, ora che ha eliminato la Mano, motivo per il quale era diventato l’Iron Fist, che cosa gli resta? Che cos’è lui senza il Pugno d’Acciaio e farà più male o bene ad usarlo per mantenere la pace nel quartiere?

Se in Jessica Jones 2 la supereroina aveva cercato di scoprire come fosse diventata tale e Luke Cage 2 era tutta incentrata sui cattivi per dirci chi è davvero l’eroe del titolo, e in attesa di scoprire che fine ha fatto Matt Murdock dopo il suo epilogo in The Defenders (la terza stagione in teoria arriverà a dicembre), Iron Fist 2 è ancora una volta incentrata sul tema della famiglia.

 

Il rapporto fra Ward (Tom Pelphrey) e Joy (Jessica Stroup) deve subire la frattura dovuta alla “risurrezione” e poi di nuovo “morte” del padre e capire se sarà possibile ricostruire un nuovo rapporto di fiducia. Sul loro “fratello” Danny, con cui sono cresciuti da piccoli anche se non era di sangue, Joy serba vendetta per tutto ciò che le è successo da quando è ricomparso nella sua vita. Un altro rapporto distrutto e complicato è quello fra Danny e il suo altro “fratello”, Davos (Sacha Dhawan), determinato più che mai a riprendersi l’Iron Fist che crede sia suo di diritto da sempre, da quando i due sono cresciuti e hanno combattuto a K’un L’un per affrontare il “cuore del drago” Shou-Lao.

Parlando di famiglia, c’è anche quella che Colleen (Jessica Henwick) e Danny vorrebbero costruire insieme, ora che hanno chiuso il Dojo e l’hanno fatto diventare una casa, lei ha letteralmente appeso la katana al muro e lavora in un centro comunitario, ma un vecchio cimelio di famiglia busserà alla sua porta. Le origini di Colleen saranno un altro tassello importante in questa stagione, ma per arrivarci lo spettatore dovrà fare un po’ di fatica. Il ritmo e i dialoghi non aiutano la fluidità della narrazione e spesso sembra che servano solo come riempitivo, o che la stessa cosa si poteva dire con molte meno battute. Anche le new entry e le storie dei comprimari sono meno solide del ciclo inaugurale, dove già vacillavano a tratti. Nemmeno i flashback sembrano effettivamente utili a raccontarci una storia che alla fine sapevamo già, e neanche l’atmosfera “orientaleggiante” per renderla diversa dagli altri serial della Casa delle Idee. Merito della coppia Danny/Colleen è comunque essere più solida e bilanciata di altre coppie supereroistiche (come ad esempio Luke/Claire).

Iron Fist non si dimentica nemmeno per un attimo di essere parte dell’universo condiviso in tv – arriva Misty Knight (Simone Missick) col suo braccio robotico a dare manforte a Danny e Colleen ma sembra più una scusa per riempire altrettante sequenze e fare un po’ di sano crossover; questo dopo la comparsata di Danny e Colleen in Luke Cage 2, e nonostante nei fumetti Luke e Danny si siano incrociati spesso. Non mancano nemmeno i rimandi al cinema – nominando Sokovia determinante per uno dei personaggi – ma come già detto più volte questa stagione accade prima degli eventi di Avengers: Infinity War e quindi non ne subisce al momento le conseguenze.

Esclusa la miniserie The Defenders, tutte le serie Marvel/Netflix finora hanno avuto 13 episodi, soffrendo spesso l’eccessivo allungamento delle storyline anche nei commenti degli utenti del servizio streaming… che sembra così aver imparato proponendo questa nuova stagione di Iron Fist in “soli” 10 episodi; se proporzionati all’effettivo contenuto, gli stessi sembrano però comunque troppi.

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