One Piece – Episodio 850: Tornerò certamente – Rufy pronto a salpare a rischio della vita! | Recensione

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Dopo un episodio fin troppo pregno di contenuti e carico di emozioni, ecco un nuovo episodio preparativo all’azione successiva, nel quale l’impulsivo ragazzo dal cappello di paglia dimostra quanto in realtà prenda sul serio il proprio ruolo di Capitano.

Uno dei grandi punti di forza di One Piece è sicuramente il fatto che anche in puntate che fungono, per così dire, da intermezzo, viene sempre mostrato un avvenimento chiave che apre la strada a nuovi sviluppi. In questo caso, si tratta di una importante decisione presa da Monkey D. Rufy, l’eccentrico capitano della ciurma di Cappello di Paglia. Ma procediamo con ordine.

  • Il dolore di Carrot

La morte di Pedro ha turbato tutti i suoi amici e alleati, ma chi ne è stata colpita maggiormente è Carrot, che è stata allenata proprio da Pedro, in gioventù. I due erano anche diventati molto amici, per cui vederlo sacrificarsi senza battere ciglio per salvare lei e in particolare i Mugiwara è stato per lei un colpo davvero durissimo.

Per questo, l’abitante dell’isola di Zo non riesce più a ragionare lucidamente: il dolore e la rabbia hanno preso il sopravvento. Questo insieme di emozioni investe così Carrot, che in un impeto potremmo dire di follia si scaglia contro il secondo nemico più potente di tutta la flotta di Big Mom: il suo secondogenito Katakuri!

  • Fuoco incrociato

Come ricorderete, il pericolo non è soltanto sulla Sunny, ma viene anche dalla terraferma e dal mare aperto: mentre Big Mom riesce perfino a raggiungere la nave creata da Franky, le Tarte iniziano a lanciare palle di cannone contro gli alleati. Eiichiro Oda è però un maestro nell’allentare la tensione, e in questo caso il papà di One Piece ha scelto di rendere divertente un bombardamento mostrando delle palle di cannone animate dal potere di Big Mom, con un risultato straniante e davvero spassoso:

L’unica soluzione resta dunque la fuga, e l’unico modo per poter sfuggire a una fine disastrosa resta il Coup de Burst.

  • Yo no soy marinero, soy capitán

Rufy riesce a immobilizzare Katakuri per dare il tempo a Nami di azionare il Coup de Burst, ma la sua resistenza ha un limite, e i ripetuti attacchi nemici rischiano di rallentare notevolmente la fuga, a causa dello spostamento di un barile di cola dalla sua sede.

Il punto di svolta dell’episodio è costituito da una scelta compiuta da Rufy, che si arma di una quantità spropositata di coraggio e di incoscienza e decide di proteggere a ogni costo la sua nave, perché come dice allo stesso Katakuri, è lui il Capitano della Sunny e sulla sua nave gli ordini li dà soltanto lui.

In un gesto che ricorda quello appena compiuto da Pedro, Rufy prende una decisione drastica che permetterà alla Sunny di spiccare il volo, ma che rischia di mettere in serissimo pericolo la sua incolumità. Ma a Rufy questo non importa. lui è il Capitano della Thousand Sunny e dalla Ciurma di Cappello di Paglia, e per quanto irresponsabile e impulsivo possa essere una cosa è certa: Rufy sa perfettamente quali siano i doveri di un buon Capitano, e fra questi c’è l’imperativo categorico di proteggere i suoi compagni.

Questo comportamento denota ancora una volta come i pirati, visti dalla Marina, dal Governo e da molte persone come esseri spregevoli e privi di morale, possano in realtà essere degli individui con un fortissimo senso del dovere e una morale più che salda.

  • Anticipazioni

Rufy e Charlotte Katakuri si scontreranno direttamente nel prossimo episodio di One Piece, dal titolo L’uomo che vale un miliardo – Il più forte dei Generali Sweet, Katakuri. Kaizoku ou ni ore wa naru!

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