Skottie Young sceneggia e disegna l’anti-favola più folle, brutale e divertente di sempre.

La star del fumetto americano Skottie Young arriva in Italia, grazie a BAO Publishing, con una nuova serie che si pone l’obiettivo di cambiare per sempre la classica visione che il mondo ha delle fiabe: irriverente, divertente e coraggiosa, Odio Favolandia ha conquistato il pubblico di tutto il mondo ricevendo l’approvazione di un mostro sacro come Neil Gaiman.

  • CHE SCHIFO DI WONDERLAND

C’era una volta Gertrude, una bambina catapultata come Alice in un mondo fantastico fatto di fate, creature magiche e tanto zucchero: Favolandia, appunto.

Sembrerebbe l’inizio di una storia, appunto, sulla scia di Alice nel Paese delle Meraviglie, dove la bambina, prima di tornare nel mondo degli adulti, vive magiche avventure con tutti gli abitanti del posto, alla ricerca di una chiave che le permetterebbe di aprire la porta di Favolandia e tornare nel mondo normale… sembrerebbe, appunto. All’inizio del fumetto, troviamo la nostra Gert dopo ventisette anni dall’arrivo nel magico regno governato dalla Regina Cloudia, ancora alla ricerca della famosa chiave e con un diavolo (verde) per capello!

 

Sboccata, ribelle e fastidiosa, Gert insieme alla sua guida Larry (somigliante al Grillo Parlante di Pinocchio solo per l’aspetto mentre in realtà è una mosca che fuma, poco coscienziosa nell’approvare alla sua “protetta” ogni tipo di azione sconsiderata) ne combina di tutti i colori: odia il posto in cui si trova, odia gli abitanti e non perde l’occasione per far fuori brutalmente chiunque le intralci la strada. Considerato il suo brutto carattere, sono molte le persone che, a loro volta, la vogliono morta, compresa la “dolce” e pacata regina Cloudia. Riuscirà Gert ad andarsene da un posto zuccheroso e smielato che non sopporta, riuscendo a sua volta a difendersi da chi tenta di sbarazzarsi di lei? Ma soprattutto, riuscirà a bere birra in ogni locale del regno senza vomitare o tagliare teste con la sua splendida ascia? Per il primo quesito, vi lasciamo col fiato sospeso, mentre per una risposta positiva al secondo, come i lettori scopriranno presto, non c’è speranza.

  • VISSERO TUTTI FELICI E AMMAZZATI

Odio Favolandia è un irriverente viaggio fiabesco che stravolge completamente tutti gli standard alle quali la Disney (su tutti) ci ha abituati. Gert non è la classica fanciulla in pericolo da salvare, ma una mocciosa (solo nell’aspetto, però!) fastidiosa e sanguinaria, prigioniera in un mondo smielato, troppo perfetto e incompatibile col normale sviluppo di un essere umano (che contiene in sé, inevitabilmente, elementi d’imperfezione). I ruoli sono rovesciati, i buoni sono cattivi e i cattivi sono buoni, ma questo non importa più perché alla fine, forse tutti troppo annoiati, ricorrono alla violenza, intesa qui come azione fisica di scagliarsi contro il prossimo (chi? Gertrude, ovviamente!) facendoci assistere ad una narrazione alla The Walking Dead colorato di rosa. I continui ironici riferimenti alle favole, specie al mondo Disney sono, come detto, lampanti, ma non mancano citazioni anche da serie cult come Il Trono di Spade.

 

Skottie Young ci porta, anche visivamente (con un disegno acceso e dal forte impatto visivo, che evoca paesaggi onirici sempre intrisi di brutale realismo) in un mondo fiabesco che richiama al comune immaginario collettivo, ma che viene arricchito da azione e violenza parodica con un tono sempre allegro e mai pesante, in una sorta di favola per adulti e per gli insensibili che odiano i commoventi video sui cuccioli di panda, da sempre presenti sui vari Social Network. Gertrude sembra rappresentare, nella sua continua ricerca della chiave, la tipica persona comune che si sveglia la mattina, va a lavoro e non vorrebbe altro che mandare a quel paese il proprio capo. Basta che non sia Favolandia, perché Gertrude sta letteralmente sconvolgendo lo status quo del regno…e sembra ne abbia ancora per un po’!

 

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