Krypton 1×06 – Civil Wars | Recensione

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Basic Kryptonian history…

Giro di boa per Krypton.

Risolta velocemente la sotto-trama di Lyta accusata di terrorismo, e scagionata grazie all’adesione della madre ai piani della famiglia Vex per sovvertire la teocrazia della Voice of Rao, l’attenzione era tornata su Seg prigioniero di una misteriosa organizzazione paramilitare apparentemente non affiliata con Black Zero ma a conoscenza dell’imminente invasione di Brainiac.

Proprio Lyta era corsa in soccorso di Seg, ormai esausto dopo un tentativo di fuga, e proprio sul suo tentativo di liberazione avevamo lasciato la serie la scorsa settimana – la nostra recensione dell’episodio qui – con un cliffhanger rivelatorio: il misterioso leader dell’organizzazione paramilitare è in realtà il figlio di Lyta, figlio proveniente dal futuro!

L’episodio di questa settimana, intitolato Civil Wars, riprende da qui, con la rivelazione che il figlio di Lyta non è altri che il Generale Zod una delle nemesi più letali di Superman nel futuro. Ma non è l’unica rivelazione di cui Seg e Lyta sono testimoni. Per quanto Adam Strange cerchi di “eliminare” subito Zod, il Generale rivela che a causa dell’invasione di Brainiac, e alla deportazione dell’intera città di Kandor, Krypton è destinato, nell’arco di 200 anni, ad esplodere. Zod inoltre conferma che Brainiac non proviene dal futuro come inizialmente ipotizzato dallo stesso Adam…

Seg e Lyta esterrefatti devono rivedere tutta la loro strategia: impedire l’invasione, assecondando Zod e la sua ricerca per un’arma in grado di respingere Brainiac, oppure dare ascolto a Strange il quale è ritornato dal futuro per scongiurare che un nemico di Superman alteri la linea temporale?

Intanto a Kandor, i Vex continuano le loro macchinazioni per ultimare il loro colpo di stato con Jayna Zod mentre proprio la Voice of Rao mostra i primi segni di squilibrio perché, come visto la settimana, è caduta vittima di Brainiac.

Finalmente dopo mezza stagione persa ad introdurre personaggi, intrecci e elementi in maniera spesso poco convincente, Krypton mostra una significativa evoluzione e lo fa rileggendo in maniera personale proprio quel materiale fumettistico da cui, negli episodi soprattutto, sembrava essersi allontanato in maniera drastica.

Intrecciare linee temporali e mescolare questo elemento con alcuni capisaldi della mitologia supermaniana è una formula vincente e convincente. A beneficiarne è l’episodio tutto, finalmente teso e dal ritmo incalzante, e sopratutto il protagonista Cameron Cuffe che finalmente ci restituisce una prova attoriale convincente potendosi anche confrontare con una spalla di eccezione come il veterano Colin Salmons (Zod).

Non è un mosaico perfetto Civil Wars ma quantomeno soddisfacente per i cultori dell’universo DC – che coglieranno tutti i riferimenti – e intrigante per i neofiti.

Quella che risulta ancora poco incisiva è invece la sottotrama del colpo di stato ancora troppo stereotipata anche nel cliffhanger con cui si chiude l’episodio, punto di svolta se non addirittura di convergenza con la trama principale.

Civil Wars ci fornisce alcune indicazioni incoraggianti per i restanti 4 episodi di questa prima stagione: il ritmo non potrà che essere più sostenuto rispetto ai primi 5 episodi, e questo basterebbe già a dare fiducia, la rielaborazione del materiale originale è stata sfruttata finora organicamente. Ribadiamo si tratta di rielaborazione, così come avvenuto in Gotham, quindi i puristi della continuity non troveranno appigli solidi.

Una prova finalmente convincente per questa serie: eccezione che conferma la regola o effettiva svolta?

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