Arrow 6×19 – The Dragon | Recensione

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Star City is open for business…

Arrow arriva al suo diciannovesimo episodio forte di un filotto di ottimi episodi compreso quello della scorsa settimana – la nostra recensione qui – che, grazie ad un efficace stratagemma narrativo, era riuscito a far convergere due istanze che aleggiavano nella serie già da qualche tempo: riportare la missione di Green Arrow ad un approccio più basilare, e solitario, da un lato e screditare Oliver Queen definitivamente come sindaco facendolo licenziare dall’altro.

Il piano di Diaz è presto spiegato: rendere Star City appetibile per qualsiasi tipo di “investitore” criminale.

L’episodio di questa settimana, intitolato The Dragon, è a appannaggio del finora ancora evanescente villain Ricardo Diaz. Diaz vuole usare Star City come merce di scambio per entrare in un cartello criminale noto come The Quadrant, prima però dovrà provare la sua lealtà occupandosi di una talpa pronta a rivelarne importanti segreti all’FBI. Tuttavia l’ingresso in questa elite criminale sarà più problematica di quanto Diaz avesse pensato… e richiederà una buona dose di “olio di gomito” da parte sua e di Black Siren.

Intanto a Star City Green Arrow ha iniziato a operare in solitaria e Felicity confessa la sua preoccupazione a Curtis.

The Dragon rappresenta non solo una battuta d’arresto per Arrow ma evidenzia in maniera brutale la grande pecca di questa sesta stagione ovvero la mancanza di un villain vero e credibile.

Seppur apprezzabile la scelta di un intero episodio con protagonista Diaz, arrivare al diciannovesimo episodi per iniziare a dare sostanza al villain è una scelta azzardata se non addirittura presuntuosa da parte di showrunner e sceneggiatori.

Da un lato si cerca timidamente di fornire un background simpatetico per il villain mentre dall’altro si cerca di rivelarne il più ampio schema criminale introducendo una sorta di organizzazione nazionale del crimine in cui Diaz cerca disperatamente di entrare. Nessuno dei due obbiettivi viene raggiunto in maniera convincente con soluzioni stereotipate e prevedibili e che in definitiva fanno perdere anche di credibilità, già di per sé precaria, il personaggio che finisce per sembrare “capriccioso” e meno lucido di quanto fatto intendere finora.

Alla fine dell’episodio permane la sensazione che Diaz sia un villain troppo generico e che le sue motivazioni debbano sempre ascriversi ad un piano più ampio i cui contorni rimangono troppo fumosi.

Quel poco di positivo che l’episodio lascia è dato dal rapporto fra Diaz e Black Siren personaggio che, ogniqualvolta viene gettato nella mischia senza essere appesantito dalla componente drama, si rivela sempre credibile grazie alla sempre ottima interpretazione di Katie Cassidy davvero rifocillata da questo ruolo sempre a metà strada fra villain e antieroina.

L’episodio scorre ma il ritmo non è dei più sostenuti con una regia che si limita ad assecondare una sceneggiatura solida ma priva di reali colpi di scena peccando clamorosamente sulle due scene d’azione che, coreografate discretamente, vengono girate con sufficienza.

The Dragon non riesce a elevare il grado di minaccia di Ricardo Diaz ed è un’occasione mancata perché il percorso di Green Arrow, pur accidentato e non privo di brusche battute d’arresto, ha assunto, soprattutto negli ultimi episodi risvolti, interessanti che avrebbero senz’altro beneficiato di un villain di maggior spessore.

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