Deep State 1×01 – arriva lo spy drama internazionale di Fox | Recensione in anteprima

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Parte stasera la co-produzione Fox Europe e Africa sullo spionaggio.

Internazionalità, colpi di scena e famiglia sono gli ingredienti principali di Deep State, la co-produzione internazionale di Fox che arriva dal 9 aprile su Fox Italia dopo il debutto il 5 su Fox Uk. Internazionale nel vero senso della parola dato che l’ambientazione gioca continuamente a saltare da Londra alla Francia, dal Libano all’Iran, e questo solamente nel primo episodio “Old Habits”. Il tutto parlando le diverse lingue locali, come ci si aspetta da un prodotto nel 2018.

Una caratteristica peculiare del genere spionistico a cui si aggiunge lo sballottamento temporale da oggi a tre giorni prima per spiegare l’intreccio che porta il protagonista Max Easton (Mark Strong visto al cinema in Syriana, Sherlock Holmes, Zero Dark Thirty, The imitation game e in tv in The Night Manager) a dover tornare sui propri passi alla CIA dopo che aveva lasciato l’intelligence dieci anni prima ritirandosi. A farlo tornare motivi familiari irrisolti, proprio mentre la famiglia attuale con cui si è ricostruito una vita in Francia tenta di capire la vera identità dell’uomo con cui ha condiviso la propria vita.

Tanti elementi classici – il giro del mondo, il ritorno forzato alla vecchia vita (da qui il titolo dell’episodio “vecchie abitudini”), la famiglia che non sa nulla della doppia vita da agente del protagonista – ben mescolati e equilibrati per raccontare una storia che, fin dal pilot, promette continui colpi di scena e un continuo doppiogioco da parte dei personaggi.

Il termine “Deep State”, tornato in auge con la presidenza Trump, descrive quei corpi intermedi del potere che rappresentano un vero e proprio governo ombra in grado di decidere le sorti di un Paese. Non i veri e propri servizi segreti, ma un apparato burocratico parallelo e altrettanto – se non di più? – influente.

Deep State è condito da cospirazioni e dalla delicata situazione in Medio Oriente, ma il vero motore principale della storia come quello di altre serie tv di genere che hanno avuto successo in passato – come Alias, 24 e Homeland – si rivelerà la famiglia. L’elemento familiare come nocciolo da cui scaturiscono le azioni dei personaggi e come motivo scatenante delle loro azioni è volto ad avvicinare lo spettatore. Soprattutto perché – come spesso accade nelle serie tv – l’affair generale sociale e politico si rivelerà ben presto un family affair molto più di quanto ci si aspetti all’inizio, e il nemico al solito potrebbe essere molto più vicino e “interno” di quanto non si pensi.

Anche la sigla d’apertura prende elementi da Homeland come da House of Cards per dipingere un affresco in parte nuovo sul caos in Medio Oriente e sul suo rapporto con le varie intelligence del mondo. Tutto già visto quindi, eppure ben mescolato per intrattenere piacevolmente.

Nel cast anche Joe Dempsie (Game of Thrones), Karima McAdams (Fearless, Vikings), Lyne Renee (Madam Secretary), Alistair Petrie (The Night Manager), Anastasia Griffith (Damages).

Deep State, composto da 8 episodi, è la prima produzione serie tv europea dei canali Fox. Sarà in onda in Italia dal 9 aprile il lunedì alle 21:50 su Fox Italia e in contemporanea in 50 paesi, compresi Usa, Canada e Australia. Deep State è stato rinnovato per una seconda stagione già prima della messa in onda internazionale.

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