Venom 1 – Il nuovo quindicinale dedicato al simbionte alieno! | Recensione

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Il simbionte alieno noto come Venom è tornato a New York, ed è in cerca di un nuovo ospite! Ma cosa succede se lo trova più crudele e malvagio di lui ??? Ce lo raccontano Mike Costa e Gerardo Sandoval, nel nuovo quindicinale Panini dedicato interamente al V-Man!!!

Sono passati più di vent’anni da quando Venom esordì in Italia con una testata tutta sua. Già all’epoca era in assoluto uno degli avversari più amati ( e pericolosi ) del Tessiragnatele e la sua serie in assolo fu un successo annunciato, che rivaleggiava con quello del suo diretto antagonista.

Peccato che negli USA l’interesse verso il famelico V-Man si andò affievolendo nel corso degli anni, e quando la produzione che lo riguardava si arrestò, anche la nostra testata fu costretta a chiudere i battenti, nonostante l’immutato affetto del pubblico italico – come dimenticare la strampalata pagina della posta, sempre redatta dall’infaticabile Max Brighel, che si calava nei panni dello stesso simbionte per rispondere, un po’ alla sua maniera, alle domande dei lettori!.

 

Dopo varie apparizioni, più o meno riuscite, sulle pagine del Ragno e svariati ospiti che si sono succeduti all’originale Eddie Brock, ovvero colui che si è fuso col simbionte subito dopo Peter Parker e ha dato vita alla nemesi che tutti conosciamo, Venom torna a comparire regolarmente in un suo serial solo nel 2012, quando approda sulle pagine dell’antologico Panini Spider-Man Universe. In quel caso, sotto le sue viscide sembianze si celava l’ex bullo del liceo e ora grande amico di Peter Flash Thompson, che era riuscito ad utilizzare il simbionte per scopi benefici, conferendogli fattezze più militaresche e meno minacciose.

Era scontato però che una deriva così “buonista” del personaggio non sarebbe durata a lungo, e prima o poi la Marvel avrebbe optato per un ritorno alle origini, con tematiche più horror e noir. Dopo una parentesi “cosmica”, nella quale ha diviso la scena anche con i Guardiani della Galassia, il simbionte torna infatti nei vicoli più lerci e malfamati di New York, molto provato e indebolito dalla sua ultima esperienza, che a quanto pare l’ha portato a separarsi da Flash Thompson, visto che adesso è di nuovo solo e in cerca di un ospite con cui entrare in simbiosi.

Non sappiamo esattamente cosa gli sia capitato prima, ma sta di fatto che il nuovo ospite in cui incapperà, un altro veterano dell’esercito chiamato Lee Price, riuscirà subito a prendere il sopravvento sull’alieno e a sfruttarlo per i suoi scopi, tutt’altro che nobili e altruisti.

L’aspetto più interessante di questa nuova serie del V-Man è proprio questo: i ruoli stavolta si ribaltano, ed è l’uomo ad essere il più malvagio e privo di scrupoli tra i due, mentre il simbionte, memore delle azioni eroiche compiute dal suo vecchio ospite, non vuole tornare al suo passato violento e sanguinario, e sembra completamente soggiogato dalla forte personalità di Price.

Mike Costa, dopo aver gestito un’intera squadra di Spider-Men interdimensionali in Web-Warriors, torna ad occuparsi dell’universo ragnesco scrivendo un nuovo capitolo della vita del più famoso simbionte alieno dei comics. La sua scelta è quella di ripartire da zero, dando un bel colpo di spugna al passato ( almeno quello più recente ) e costruendo una trama piuttosto lineare, che introducesse senza troppi giri di parole un personaggio totalmente nuovo, ancora tutto da scoprire.

Già da questo primo numero, comunque, ci rendiamo conto che il nuovo ospite di Venom è tutto tranne che una personalità eroica, limpida e solare, ma piuttosto qualcuno che bada solo al proprio tornaconto e non si fa troppi problemi ad eliminare chiunque si frapponga tra lui e i suoi egoistici obiettivi.

Come detto all’inizio, un ritorno alle origini era auspicabile, visto che un Venom troppo buono perde un po’ della sua essenza, ma anche vederlo così dimesso e succube del suo ospite farà storcere un po’ il naso ai suoi  fan. E’ comunque ancora presto per giudicare, per cui vale la pena vedere come Costa deciderà di far evolvere il rapporto tra i due…

Molto buona la resa grafica del V-Man di Gerardo Sandoval, che lo rappresenta quanto mai massiccio e minaccioso, con un look che ricorda molto l’originale e gioca ancora di più sul contrasto bianco/nero dato dalle strisce che partono dal famigerato simbolo del ragno sul petto. Lo stile del disegnatore risulta invece meno efficace sulla caratterizzazione dei volti, molto stilizzati e spigolosi, con influenze dall’immaginario nipponico, ma nel complesso poco espressivi e convincenti.

Se amate il simbionte alieno, in particolare la sua versione più spaventosa e violenta, non lasciatevi scappare questo nuovo quindicinale della Panini, anche perché successivamente presenterà tutte le altre serie e miniserie legate al V-Man, che negli USA stanno spopolando e proliferando sempre di più. Una testata monografica, dunque, perfetta per ogni amante del personaggio.

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