Cerebus – Chiesa & Stato vol. I

Pubblicato il 11 Gennaio 2012 alle 11:52

Continua la saga di Cerebus, capolavoro di Dave Sim nonché una delle opere più importanti del panorama fumettistico indipendente americano, con un nuovo, corposo volume pubblicato da Black Velvet!

Cerebus 2 – Chiesa e Stato vol. 1

Autore: Dave Sim (testi e disegni)
Casa Editrice: Black Velvet
Provenienza: USA
Prezzo: € 32,00, 15,5 x 24, pp. 592, b/n
Data di pubblicazione: ottobre 2011

Quest’anno Black Velvet ha meritoriamente iniziato la pubblicazione di Cerebus, geniale opera di Dave Sim, uno degli autori più rilevanti del panorama fumettistico indipendente americano. In effetti, quando si discute sui comics degli anni ottanta, caratterizzati da profonde innovazioni, le avventure del rissoso oritteropo ideate da Sim vengono spesso citate e Cerebus è messo giustamente sullo stesso piano di pietre miliari come Watchmen, Dark Knight Return, Maus e Love & Rockets.

Ciò che contraddistingue, però, Sim da Moore, Miller e altri autori a lui contemporanei, è la forte carica provocatoria ed eversiva della sua ispirazione che non ha solo influito sulla sua produzione ma anche sulla concezione stessa della letteratura disegnata. Sim, in effetti, considerò il comic-book un mezzo per effettuare sperimentazioni visive e narrative, ma anche, a mo’ di strumento militante, un modo di attaccare un sistema editoriale, basato sul business e sulla convenzionalità, che sovente reprimeva l’inventiva dei cartoonist.

A farne le spese fu la Marvel che, secondo Sim, era la quintessenza di tale sistema e, in particolare, l’autore si scagliò contro Chris Claremont, deus ex machina di Uncanny X-Men, ma pure, a suo dire, esponente di quel fumetto mainstream da lui aborrito. In origine Cerebus era semplicemente una parodia dei comic-book fantasy stile Conan The Barbarian e il personaggio agiva da mercenario in un contesto sword & sorcery, con elementi farseschi. Ben presto, però, Sim comprese che avrebbe potuto esprimere i suoi punti di vista sulla politica, il potere, la religione, il ruolo della donna (facendo arrabbiare parecchi) e altri svariati aspetti della società occidentale.

La svolta avvenne con la story-line intitolata High Society (tradotta già da Black Velvet) e l’incedere narrativo di Cerebus divenne più sofisticato e complesso. Per giunta, il progetto dell’opera si distinse per la sua vastità, dal momento che la saga consta di trecento albi auto-prodotti, inclusi in sedici volumi. Di conseguenza, Cerebus costituisce un momento seminale nella storia del fumetto a stelle e strisce, sia per ciò che riguarda lo stile grafico e testuale, sia per quanto concerne le caratteristiche editoriali.

Dopo la conclusione di Alta Società, in cui Sim aveva compiuto una spietata satira della politica e dei suoi meccanismi, i fan di Cerebus si fecero avvincere dalla story-line successiva, addirittura più articolata della precedente, intitolata Church & State, che superò le mille tavole di lunghezza. Black Velvet ne propone la prima parte in un volume di oltre cinquecento pagine (e ci sarà, ovviamente, un secondo con la conclusione nei prossimi mesi).

Dopo essere stato Primo Ministro della città-stato di Iest e aver sperimentato, a sue spese, l’ipocrisia del mondo politico, Cerebus inizia a scrivere un libro di memorie. Tuttavia, per una serie di circostanze, viene nominato, suo malgrado, Papa dell’Ordine di Tarim, uno dei credo religiosi più importanti nell’universo narrativo della serie. E, come è facile intuire, Sim stavolta si concentra sulle storture, le contraddizioni e le falsità degli ambienti ecclesiastici.

È evidente che l’intento è quello di prendere in giro non solo gli alti prelati e le gerarchie cattoliche, con il pretesto di una satira fantasy, ma anche di denunciare l’uso distorto della religione ai danni di masse inconsapevoli e ingenue, soggiogate dal terrore di una forse improbabile punizione divina. E Sim non le manda certo a dire e delinea un ritratto agghiacciante degli individui che dovrebbero rappresentare valori etici e morali che, di fatto, essi per primi non rispettano e che usano la fede come strumento di manipolazione e controllo delle coscienze. E non mancano, ovviamente, i commenti sprezzanti sui politici, spesso in combutta con gli ambienti religiosi.

Inoltre, pure in questo caso Sim se la prende con i fumetti mainstream e, in particolare, fa a pezzi la Marvel. Se leggerete il volume, avrete a che fare con versioni al vetriolo di Wolverine, di Capitan America, dell’Uomo Cosa, della Cosa e di Red Sonja. E Claremont è della partita, raffigurato come un mix di Professor Xavier ed ectoplasma non particolarmente brillante. E sono coinvolti in questa sequenza anche altri personaggi del cast come il temibile Weishaupt, l’infida Astoria e la deliziosa Elfa del Regency.

Per ciò che concerne i testi, Sim si sbizzarrisce utilizzando molteplici stili espressivi: l’epistolare, il diaristico, il monologo interiore; e ci sono appunti, sceneggiature, inserti meta-narrativi e post-moderni che rendono ulteriormente intrigante la lettura. A ciò si unisce un’incessante sperimentazione grafica e ogni tavola di Sim ha una costruzione particolare, un’invenzione o un dettaglio specifico e il suo tratto è altamente creativo. Per concludere, questo nuovo capitolo di Cerebus è da tenere in considerazione ed è imprescindibile per tutti coloro che si definiscono estimatori del fumetto americano. Da non perdere.

Voto: 8

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