The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia | Recensione

Pubblicato il 9 Febbraio 2018 alle 10:20

I Sette Peccati Capitali tornano in questo GDR/picchiaduro targato Bandai Namco e disponibile in esclusiva per PS4.

Il celebre manga di Nakaba Suzuki ambientato nella nostra Europa Medievale si ripropone ai suoi fan nel formato del videogioco con The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia.

Teniamo a specificare subito che, diversamente da altri recenti titoli GDR prodotti da Bandai Namco, come Digimon Story Cyber Sleuth: Hacker’s Memory o la collezione di ben 4 titoli .hack G.U.//Last RecodeThe Seven Deadly Sins: Knights of Britannia è doppiato in giapponese, ma sia i sottotitoli che i menu sono completamente in italiano.

  • Fra picchiaduro…

La storia del videogioco segue quella del manga originale su cui si basa, e ha inizio con la principessa Elizabeth Lyonesse, la quale decide di intraprendere un viaggio per ritrovare i Seven Deadly Sins e chiedere il loro prezioso aiuto per liberare il suo regno, nel quale ora si sono insediati i Cavalieri Sacri, a causa di un colpo di Stato.

Come è ben evidente anche dal trailer di lancio qui in alto, il gameplay verte principalmente su scontri fisici (o magici, in base al personaggio controllato) che si svolgono nelle tre dimensioni e in ambientazioni all’aperto in cui è possibile anche distruggere gli oggetti presenti, case comprese.

Ogni combattente dispone di un move set unico, e sarà possibile sbloccarli andando avanti nella storia o prendendo parte anche alle missioni secondarie.

Il gioco vi metterà inoltre alla prova, grazie ad alcune sfide in cui sarà possibile scegliere il personaggio o i personaggi da controllare (al massimo 2: il primo selezionato sarà controllato dal giocatore, mentre il secondo sarà gestito in automatico dalla CPU) e ad altre in cui sarete costretti a portarle a termine solo con il personaggio o la coppia di personaggi imposta dal gioco. In quest’ultimo caso, sarà molto utile conoscere le potenzialità del personaggio e quali siano le tecniche migliori per affrontare le sfide, il che spinge i giocatori a sperimentare molte tecniche e combo differenti.

In generale, oltre agli attacchi fisici basilari classici, tasto Quadrato per quello leggero e Triangolo per l’attacco pesante, ogni personaggio dispone anche di tecniche speciali e può spostarsi immediatamente alle spalle del nemico puntato tenendo premuto R1 e spingendo subito dopo il tasto X. Attenzione, però perché queste tecniche richiedono l’uso di SP (indicato tramite una barra apposita al di sotto di quella verde acqua della salute), per cui bisognerà attendere qualche secondo, prima che si rigeneri:

Incassando colpi, inoltre, si caricherà una piccola barra alla sinistra delle due principali. Una volta piena, sentirete un suono distintivo e da quel momento potrete scatenare il vostro attacco speciale, che infliggerà notevoli danni ai nemici:

Quando si collabora in uno scontro con un altro personaggio, sarà anche possibile richiedere il suo aiuto premendo la freccia in basso: se il vostro partner accetterà la vostra richiesta, puntando e colpendo lo stesso nemico si innescherà una reazione a catena che potrebbe culminare, se il tutto sarà eseguito correttamente, in un attacco incrociato doppio finale, che infliggerà danni maggiori degli attacchi dei singoli personaggi.

Altre missioni prevederanno invece che Elizabeth si rechi alla ricerca di oggetti utili al gruppo scortata da Hawke, al quale potrà chiedere aiuto contro i nemici che le si pareranno davanti, non essendo in grado di difendersi da sola.

The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia dispone, oltre che di una Modalità Storia, anche di una ricca Modalità Duello, in cui potrete scegliere di combattere in solitaria o in co-op locale contro dei personaggi scelti da voi, ma controllati dalla CPU, o in multigiocatore, sia in locale (per 2 giocatori) che online (fino a un massimo di 4 giocatori, divisi in coppie):

  • …e gioco di ruolo

Le ambientazioni di gioco sono costituite da aree ben delimitate e decisamente poco estese perché pensate per lo scontro, più che per l’esplorazione, ma sarà possibile recarsi da un posto all’altro grazie al Boar Hat, il bar mobile di Meliodas, esplorando così liberamente la mappa di gioco:

Potrete aprire il Boar Hat in qualsiasi luogo della mappa, accedendo così al Menu Principale. Quando lo farete in un posto che non corrisponde a una location principale, il menu Missioni sarà oscurato:

Quando vi fermerete in una location principale (indicata nella mini mappa con un cerchio aranciato) avrete accesso a una serie di missioni, sia principali che secondarie, risolvendo le quali potrete far salire la percentuale di Dicerie: quando le persone inizieranno a parlare di voi, vi daranno utilissime informazioni che renderanno così disponibili, oltre che missioni della storia principale, anche missioni e prove secondarie. In più, il sistema di gioco prevede anche una valutazione delle vostre performance sul campo di battaglia:

Superando le prove e portando a termine missioni principali e secondarie otterrete dei materiali utili per la creazione di bonus per il Boar Hat e di oggetti magici da poter far equipaggiare ai vostri personaggi, pagandone il relativo costo sia in materiali che in cristalli magici.

Una descrizione completa dell’oggetto magico e di chi ne potrà usufruire, nei casi in cui si tratti di un oggetto o potenziamenti specifico, sarà presente sul lato sinistro dello schermo. Molte abilità potranno inoltre essere potenziate, fino a raggiungere il grado 3:

Da un punto di vista strettamente tecnico, il gameplay in generale non soffre di eccessiva macchinosità, rendendo The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia perfettamente fruibile anche da parte di chi non ha particolare dimestichezza con i picchiaduro.

Tuttavia, il gioco così com’è rischia di andare in crash sia durante le missioni di ricerca con Elizabeth, che durante i combattimenti, rendendo necessario un riavvio, per cui è probabile (o quantomeno decisamente auspicabile) che la patch già rilasciata prima dell’uscita ufficiale sul mercato del gioco possa porre un rimedio a questo fastidioso problema: durante i giorni di test, il titolo si è bloccato per due volte, il che può essere un problema, poiché il gioco non dispone di una funzionalità per l’autosalvataggio.

La struttura di The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia gli conferisce una buona longevità, ma volendosi limitare solo alle missioni presenti sulla mappa, anche includendo quelle secondarie le ore di gioco si riducono di molto.

Tuttavia, essendo la sua anima di picchiaduro nettamente preponderante rispetto alla presenza di componenti da gioco di ruolo,  gli amanti del genere potranno sbizzarrirsi a sperimentare tantissime combinazioni di attacchi e di collaborazioni con altri personaggi, e la possibilità di giocare sia in locale che online rende The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia un titolo ibrido decisamente interessante e divertente.

Consigliato agli amanti del lavoro originale di Nakaba Suzuki e a quelli della commistione fra picchiaduro e GDR, The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia è una esperienza di gioco ricca e piacevole, perfetta anche per chi non si cimenta con i picchiaduro, grazie alla immediatezza dei controlli.

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