Digimon Story Cyber Sleuth: Hacker’s Memory | Recensione PS4

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Finalmente è disponibile anche in Italia il seguito di Digimon Story: Cyber Sleuth, con una storia e dei Digimon tutti nuovi e da scoprire.

Digimon Story Cyber Sleuth: Hacker’s Memory è un videogioco di ruolo che fa parte del franchise Digimon, e costituisce il seguito di Digimon Story Cyber Sleuth, gioco pubblicato nel 2015, ma niente paura: se non avete familiarità con il brand, alcuni flashback vi spiegheranno brevemente gli eventi passati, per aiutarvi a immergervi nella storia.

  • Digimon e hacker

Iniziamo subito con il dire che Digimon Story Cyber Sleuth: Hacker’s Memory è un titolo che, come anche Accel World vs. Sword Art Online e la serie .hack G.U., dà molta importanza alla storia, narrata dai suoi stessi protagonisti, per cui preparatevi a dialoghi a volte anche molto lunghi.

Questo, purtroppo, però, può essere un problema, se non avete una padronanza base dell’inglese, poiché il gioco è disponibile doppiato in lingua giapponese, con sottotitoli in inglese.

In questo titolo, il protagonista avrà un proprio avatar, che sarete però liberi, in seguito, di modificare, e potrete anche scegliere il suo nome.

Anche Digimon Story Cyber Sleuth: Hacker’s Memory, come il suo predecessore, è ambientato a Shibuya, in Giappone, in un futuro non troppo distante da noi. In questo tempo esiste un mondo digitale chiamato Eden, nel quale gli utenti possono accedere. Eden è suddiviso in varie aree liberamente esplorabili, che sbloccherete man mano che proseguirete nella storia.

Il protagonista della storia è Keisuke Amazawa, un ragazzo il cui account su Eden è stato rubato. Il vostro scopo, dunque, sarà aiutarlo a recuperarlo, insieme a una squadra di nuovi amici, gli hacker che fanno parted el gruppo chiamato “Hudie”.

Il vostro compito sarà reso più semplice anche dai Digimon, dei programmi che vengono impiegati dagli hacker, ma che forse sono qualcosa di più di un semplice insieme di dati o mezzo di hackeraggio: i Digimon hanno esigenze e sentimenti, proprio come ogni altra forma di vita organica, e sarete in grado di utilizzare le loro tante abilità anche al di fuori del combattimento.

  • Fra mondo reale e mondo virtuale

Una caratteristica di questo gioco è l’alternanza fra il mondo virtuale e quello reale: non solo sarete in grado di esplorare Eden, anche per risolvere delle missioni secondarie, ma sarete liberi di esplorare pure Shibuya, nel mondo reale.

Una volta effettuato l’accesso al vostro PC, inoltre, potrete non solo recarvi a Eden e accettare missioni secondarie, ma anche recarvi nel Digilab, grazie al quale sarete liberi di accedere a moltissime funzioni, come Digievoluzione o la Digidevoluzione dei vostri Digimon, la trasformazione in Digimon dei dati digitali raccolti scansionando i Digimon che incontrerete, e l’accesso alla Digimon Farm, nella quale allenare e nutrire i vostri mostriciattoli digitali.

  • Struttura e meccaniche di gioco

All’inizio della vostra avventura in Digimon Story Cyber Sleuth: Hacker’s Memory potrete scegliere il vostro Digimon iniziale fra 3, un po’ come avviene anche per i videogiochi sui Pokémon. La scelta sarà fra Gotsumon, Betamon e Tentomon, ma nel gioco sono presenti ben 320 diverse creature in totale.

Durante le vostre avventure, farete anche alcuni incontri casuali, meccanica, questa, per alcuni un po’ noiosa, ma che è molto utile per poter raccogliere i dati necessari alla scansione dei Digimon, che vi serviranno nel Digilab per poterli convertire in veri e propri Digimon.

Per quanto riguarda gli incontri veri e propri, il sistema di combattimento è a turni, per cui potrete prendervi tutto il tempo che volete per poter scegliere la mossa migliore: potrete infatti effettuare un attacco fisico base, usare gli oggetti o le abilità speciali dei vostri Digimon, pagandone il relativo costo in PS, mettervi in guardia, dimezzando così i danni subiti, cambiare un membro della squadra, se ne avete altri nella riserva, o anche scappare. Sarà anche possibile selezionare una modalità automatica:

 

Nel gioco potrete anche leggere i messaggi, e alcune volte sarà anche possibile inviare delle risposte, controllare la vostra squadra di Digimon e potenziarli con diversi tipi di equipaggiamento, accedere all’inventario e tanto altro, ma la funzionalità che dovrete controllare di più sarà il salvataggio, e questo perché, se è vero che potrete salvare la partita in qualunque momento, tranne che in alcune location, è anche vero che non esiste il salvataggio automatico: questo significa che quando compare la schermata del “Game Over” dovrete ricominciare dal vostro ultimo salvataggio, per cui vi consigliamo di salvare spesso, soprattutto in vista di missioni particolarmente complesse o di boss battles.

Da un punto di vista tecnico, il gioco ha una buona struttura, i controlli sono ben reattivi, ma la telecamera è automatica, per cui non è possibile cambiare le inquadrature. Il gioco è anche molto colorato, caratteristica apprezzabile non solo dai più giovani, con una netta preponderanza del blu e delle sue sfumature.

Infine, in Digimon Story Cyber Sleuth: Hacker’s Memory è anche disponibile una modalità di gioco per multigiocatore online, in cui potrete scontrarvi con altri giocatori di tutto il mondo, anche in eventi speciali.

Le tante opzioni di gioco, la ricchezza del gameplay, e la grafica accattivante sono tutti punti a favore di Digimon Story Cyber Sleuth: Hacker’s Memory, in cui la storia è inizialmente tutto sommato piuttosto lineare, ma che si sviluppa in maniera più intrigante dopo qualche ora di gioco.

Un degno seguito per Digimon Story: Cyber Sleuth la cui longevità è garantita sia dalle missioni secondarie che dalla possibilità di essere protagonisti di battaglie ed eventi online.

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