The Flash 4×11 – The Elongated Knight Rises | Recensione

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Central City funniest new hero!

Dopo la pausa natalizia The Flash era ritornato, la settimana scorsa, con un episodio che in qualche modo capitalizzava l’ascesa del villain principale di questa stagione e ritornava ad atmosfere più gravi rispetto a quelle finora viste in questa quarta stagione, per un veloce ripasso trovate la nostra recensione dell’episodio qui.

Avevamo quindi lasciato un Barry condannato pronto ad entrare in cella ad Iron Heights per scontare la sua pena. L’episodio di questa settimana intitolato The Elongated Knight Rises come era lecito aspettarsi viaggia su due binari parelleli: da un lato mostra il difficile processo di adattamento di Barry in carcere, dall’altro invece evidenzia le difficoltà del Team Flash, privo del suo leader, con particolare attenzione a Ralph Dibny.

I due binari convergono quando proprio da Iron Heights evaderà Axel Walker – il figlio di Trickster interpretato nelle passate stagioni da Mark Hamill che riprese il ruolo che fu suo nella serie TV degli anni ’90 – pronto a seminare il panico a Central City pur di attirare l’attenzione del padre.

Il problema evidente di questo episodio è quello che oramai affligge tutta la serie da circa una stagione e mezza ovvero l’incapacità di scegliere un strada, un tono, e perseverare in quella direzione.

E’ un episodio tributo/tematico ma ha anche a tratti un tono eccessivamente comico. Convulsamente poi si cerca di far salire la tensione spostando l’attenzione dello spettatore sulle vicende di Barry in galera mentre al centro di questo marasma dovrebbe maturare il personaggio di Ralph come eroe.

Proprio Ralph è il primo a scontrarsi con Trickster avendo la peggio. Il villain ha infatti trovato il “punto debole” dell’eroe allungabile: l’acido. Ralph quindi spaventato sembra tirarsi indietro lasciando al Team Flash il compito di neutralizzare la minaccia. Solo un improbabile colloquio con Barry lo convincerà a riprendere la lotta proprio quando Vibe e Killer Frost sembrano avere la peggio…

C’è una grossa differenza fra episodio tributo e/o a tema con uno spudoratamente comico. L’idea di recuperare una certa atmosfera anni ’90 con questo villain è senz’altro apprezzabile, ed arricchita dalla presenza di Corinne Bohrer che riprende dalla serie anni ’90 il ruolo di Zoey Clark/Prank ovvero la compagna di Trickster e madre di Alex, ma stucchevole proseguendo nella visione dell’episodio perché infarcita di battute davvero poco azzeccate e a volte davvero forzate.

Barry nel frattempo non se la passa benissimo in carcere. Un poliziotto dietro le sbarre è sempre fonte di nervosismo per gli altri detenuti che cercano ovviamente di metterlo fuorigioco, fortunatamente per Barry però in suo soccorso giungerà Big Sir – un oscuro villain fumettistico interpretato dal wrestler Bill Goldberg – il cui passato è legato a Henry Allen.

L’episodio non riesce mai a trovare un ritmo tale da mantenere alta l’attenzione dello spettatore con una regia che segue passivamente le varie vicende priva però di spunti interessanti.

Le intenzioni dell’episodio sono abbastanza palesi: mettere Ralph contro un villain in qualche modo a lui speculare per legittimarne il ruolo. Il risultato è però a sfavore dell’eroe che ne risulterà a tratti odioso e petulante con in più un cambio di look davvero orripilante.

L’episodio si conclude con la ricomparsa di un personaggio femminile visto durante il matrimonio di Iris e Barry e che in qualche modo è legato al misterioso codice con cui Barry comunicava dopo essere tornato dalla Forza della Velocità.

The Elongated Knight Rises è indubbiamente una battuta d’arresto per la serie sotto molteplici aspetti ma soprattutto per quello che riguarda il tono e lo sviluppo di un personaggio dall’alto potenziale come Ralph Dibny – finalmente ribattezzato Elongated Man.

Buone idee ma scarsa esecuzione.

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