Revival Vol. 4 & 5 | Recensione

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Nella contea di Marathon i misteri s’infittiscono. Nel frattempo i ritornati compaiono anche a New York, mandando la società sempre più nel caos.

Così come Robert Kirkman in The Walking Dead analizza l’effetto sociale di un’apocalisse zombie, anche Tim Seeley in Revival prova a immaginare come reagirebbe la società di fronte alla comparsa dei “ritornati”.

I volumi quattro e cinque della serie di Image Comics ci riportano nella contea di Marathon, nella cittadina di Wausau, ma cercano di allargare il raggio d’azione. Infatti, vengono avvistati i primi ritornati anche al di fuori del Wisconsin. Dana Cypress si recherà a New York, lì dove sono stati notati gli avvistamenti.

Nel frattempo Martha Cypress, la sorella di Dana, prima assassinata e poi ritornata in vita, cerca di dare un senso alla sua speciale condizione facendo amicizia con uno youtuber ritornato, di nome Rhodey.

Le acque della contea di Marathon sono sempre al centro del mistero: dal passato del professore Aaron Weimar emerge un incrocio tra i racconti sui fiumi sacri con le acque di Silver Creek. Inoltre la comparsa dei ritornati porta alla conseguente nascita di un comitato “neo-risorti”, confermando quanto Revival sia una buona storia capace d’ incrociare fantastico con socio-politica. 

Insomma Fuggi in Wisconsin e In Acque Oscure, rispettivamente volume quattro e cinque di Revival, alzano il tiro sugli effetti socio-politici provocati dalla comparsa dei ritornati. Lo scenario newyorkese protagonista del quarto volume permetterà di dare uno sguardo a più ampio raggio sull’effetto che la nascita dei “ritornati” ha avuto sulla popolazione mondiale. E tra predicatori da strada, merchandising “pro-risorti” e Sette che vanno a caccia di corpi da cannibalizzare il cocktail di analisi socio-politica è piuttosto ricco.

Il ritmo della storia è scorrevole, nonostante la narrazione dilatata in stile serie tv, Seeley sembra essere riuscito a trovare un equilibrio. Mentre i primi tre volumi prendevano spesso delle pause, approfondendo meglio le personalità dei protagonisti, nelle successive due pubblicazioni gli eventi la fanno da padrone.

Martha Cypress, detta anche Emme, da 19enne quali è vive i suoi dissidi interiori, amplificati all’ennesima potenza dalla condizione di “ritornata”. La giovane studentessa si contraddistingue come il personaggio più tridimensionale dell’intera serie, e funge da ago della bilancia della storia. Sulle sue vicissitudine si sviluppa gran parte della trama, ed il cliffhanger finale del quarto volume aprirà un ulteriore incredibile scenario attorno alla sua vita (?).

Insomma, Tim Seeley ha impostato la narrazione in Revival come una specie d’inquadratura ampia, che a mano a mano si restringe incrociando i destini di tutti i protagonisti e avvicinando alla soluzione finale.

Mike Norton ai disegni accompagna la narrazione con il suo stile attento ai dettagli, ma allo stesso tempo morbido e fresco. I colori di Mark Englert rivestono i disegni di Norton, accentuandone la morbidezza e vivacità.

Il pacchetto confezionato con Revival funziona, e la lettura diventa sempre più scorrevole e appassionante. Non si tratta di un capolavoro, ma di un fumetto che s’ispira al modello Image Comics costruito negli ultimi quindici anni da Robert Kirkman, e che sa mescolare al meglio gli elementi che hanno reso efficaci e popolari le storie del fumettista del Kentucky. Approfondimento ed attenzione per i singoli personaggi,  storie con un importante spaccato socio-politico: sono questi gli ingredienti per una buona storia targata Image Comics. E Revival ne è l’ennesimo esempio.

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