La Justice League ritorna sul piccolo schermo con questa nuova, entusiasmante versione animata!

Sarebbe davvero inutile rimarcare come le serie ed i film animati abbiano aiutato moltissimo Warner Bros. e DC Comics nel corso degli anni basti pensare all’influenza di Batman The Animated Series su almeno due generazioni oppure l’incredibile opera di adattamento in forma animata di grandi classici come Batman Year One o The Dark Knight Returns in tempi più recenti. E’ però pur vero che negli ultimi sulla lunga distanza il comparto ha avuto alti e bassi con indubbi successi, Teen Titans Go! e DC Superhero Girls prodotti rivolti ad un pubblico molto giovane, e qualche passo falso come la fiacca Green Lantern The Animated Series.

Registrando quindi il cambiamento di pubblico e di fruizione della forma serie animata nasce Justice League Action.

Parecchi anni dopo Justice League Unlimited quindi DC e Warner provano a lanciare sul mercato una nuova incarnazione animata della League ma è nella struttura che la serie differisce profondamente con la sua seminale progenitrice: innanzitutto abbiamo episodi da 10 minuti – gli episodi totali della prima stagione saranno 52 ed in questi due DVD vengono raccolti i primi 26 – poi anziché avere un cast fisso abbiamo una serie di eroi a rotazione – come accadeva nella sottovalutata Batman The Brave and The Bold – a cui si affiancano Batman, Superman e Wonder Woman presenze invece pressoché fisse in ogni episodio anche se non sempre sono al centro dell’attenzione anzi lasciano parecchio spazio ai “comprimari” in plot sempre equilibrati caratterizzati quindi da una buona interazione fra i personaggi.

Ma soprattutto non è un caso che nel titolo della serie compaia la parola action, azione, perché la serie spogliata di qualsiasi orpello narrativo dà maggior peso e centralità all’azione che diventa spettacolare e permette di spaziare attraverso vari generi dalle classiche avventure supereroistiche a quelle di stampo fantascientifico fino all’horror.

Justice League Action è una serie snella: non si perde tempo a rinarrare origini piuttosto i personaggi vengono caratterizzati delle loro azioni e dai loro poteri in avventure mai banali, divertenti e dall’alto tasso adrenalico.

Si inizia con 5 episodi collegati Il Dilemma di Shazam in cui viene introdotto Shazam appunto ed in cui si mette subito in chiaro come la Wonder Woman di JLA sarà coriacea come quella delle pellicola con Gal Gadot, poi alla spicciolata si introduce Firestorm – mai così convincente! – in La vittoria “bruciante” di Firestorm, mentre si introducono personaggi “minori” come il villain Mr. Mind in Trappola per super-cattivi.

La forza di JLA è però quella di spaziare in lungo ed in largo per il DCU: gli ottimi episodi horror introducono la House of Mystery, Solomon Grundy, Demon in un episodio esageratamente “veloce” – Fuga dal controllo autodemoniaco – ed addirittura John Constantine – che l’avrebbe detto che il mago tabagista avrebbe debuttato in una serie animata per un pubblico giovane? – mentre usando come perno Superman trovano spazio episodi più spiccatamente sci-fi con protagonisti Mongul, Big Barda e Apokolips.

Dicevamo non solo Batman, Superman e Wonder Woman perché trovano spazio eroi meno conosciuti come Atom, protagonista di due ottimi episodi compreso Kandor la città imbottigliata in cui l’eroe accompagnato da Batman e Superman dovrà avventurarsi nel corpo di Superman!

Menzione a parte meritano Plastic Man salva il mondo in cui l’eroe allungabile è assoluto protagonista nell’episodio che meglio riesce a coniugare azione e divertimento e Condividere il tempo in cui Batman e Blue Beetle vengono spediti indietro nel tempo e rivivranno la prima missione del Cavaliere Oscuro con omaggi e ammiccamenti proprio a Batman The Animated Series ed al Batman di Adam West.

Il character design è estremamente moderno con figure spigolose ed un tratto caricaturale che ricorda il Timmverse ma lo aggiorna ad una estetica attuale – basti vedere i costumi di Batman, Superman e Wonder Woman – non mancano però alcune chicche come il design volutamente retrò di Shazam – occhi piccoli e faccia tonda così come lo disegnava C.C. Beck. Le animazioni sono fluide con un utilizzo minimo della CGI il che rende il tutto più omogeneo e meno “plasticoso”.

L’edizione home video è essenziale. La qualità audio video è più che sufficiente seppur non ci troviamo di fronte ad una codifica in alta definizione, da segnalare la presenza della doppia lingua e dei sottotitoli solo in inglese. Non ci sono contenuti extra di nessun tipo scelta che serve sicuramente a contenere il costo del cofanetto – sui principali rivenditori online lo si può acquistare a partire da 9,99€ – ma che potrebbe scontentare gli spettatori più grandicelli.

Sorprendentemente buono l’adattamento italiano, si devono però perdonare un paio di ingenuità su alcune pronunce e su qualche gioco di parole, così come il doppiaggio la cui scelta delle voci risulta azzeccato pur dovendo rivaleggiare con voci originali di un certo spessore fra cui i mitici Kevin Conroy, Mark Hamill, Tara Strong, Peter Stormare, Sean Astin fra gli altri.

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