Abbiamo incontrato l’autrice allo stand Mondadori Comics durante il Lucca Comics & Games 2017.

Incontriamo Simona Mogavino allo stand Mondadori Comics, l’autrice del volume Eleonora – Regina di Inghilterra – la nostra recensione qui – è affabile e scherza con tutti i presenti, colleghi e fan, mentre le rivolgiamo qualche domanda proprio sulla sua ultima fatica.

MF: Ciao Simona benvenuta!

SM: Ciao! e grazie a voi per la splendida recensione di Eleonora!

MF: Sei presente a Lucca quest’anno con il secondo volume dedicato ad Eleonora, che fa parte della collana Les reines de sang di Delcourt. Ci puoi raccontare come è nata la tua passione per Eleonora?

SM: L’interesse è nato dopo aver letto la biografia di questa regina che ho letto in circostanze tragicomiche perché il mio lavoro è sempre stato quello di restauratrice pittorica e nel 2008 mentre restauravo la cupola di una chiesa la mia schiena ha ceduto… sono stata operata d’urgenza e sono rimasta immobilizzata a letto per circa 6 mesi e non avevo granché da fare e mi sono rifugiata nella lettura. Finché un giorno arriva mia suocera con questa biografia di Eleonora… dopo averla letta decido di scriverne una sinossi, dopo circa un anno accompagno mio marito [Alessio Lapo NdA] – che disegna e lavora con regolarità in Francia – al Festival di Saint Malo e lì per caso ho avuto modo di parlarne con una delle editrici di Delcourt con la quale inizio a parlare di Eleonora, per farla breve un mese dopo ho firmato il contratto che mi ha portato a lavorare per loro.

Inizialmente erano previsti solo 3 tomi ma visto il successo hanno deciso di ampliarla fino al sesto tomo e creare appunto la collana Les reines de sang che in Francia sta andando davvero fortissimo!

MF: Come ti sei documentata per il personaggio di Eleonora?

SM: La fonte principale rimane Eleonora d’Aquitania di Regine Pernoud che è stata una delle più grandi storiche al mondo, ovviamente poi ho aggiunto altre informazioni con altre fonti non solo cartacee… per quanto riguarda la parte grafica sono stata molto fortunata perché sono stata affiancata da Carlos [Gomez – il disegnatore del volume NdA] che oltre essere un grandissimo disegnatore è stato in gambissima nel ricercare le fonti che lo aiutassero dal punto di vista grafico. In più c’è stato Arnaud [Delalande – il cosceneggiatore del volume NdA] che è uno scrittore di romanzi storici che mi ha aiutato con la lingua soprattutto…

MF: La vostra collaborazione è stata condizionata dalla necessità di aderire al dato storico? e quanto c’è di fiction nel libro?

SM: Tutti gli avvenimenti, tutto ciò che leggerete è veramente accaduto ovviamente però è tutto un po’ romanzato l’unica concessione che mi sono fatta è stata quella di creare un personaggio fittizio questo cavaliere italiano di nome Vincenzo che ricorda vagamente Dago perché ne sono una fan da sempre.

MF: Chiudiamo con la domanda di rito: dove ti vedremo prossimamente?

SM: Ho molti progetti in cantiere che quasi non riesco a gestirli! Ti posso dire però che ho firmato un contratto con Glenat per dittico che parla del Cavaliere d’Éon che sarà disegnato da mio marito Alessio Lapo, sempre per Glenat ho firmato per un progetto che partirà l’anno prossimo che deve essere ancora annunciato sempre di argomento storico con grandi sceneggiatori e disegnatori.

Poi Delcourt invece lavorerò ad un concept ideato dalla Richemond – la sceneggiatrice de Il Trono d’Argilla – composto da 4 dittici, 2 scritti da me e tornerò su uno di questi a lavorare con Carlos Gomez.

 

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