Kirkman prova a realizzare una fumetto intriso di sense of wonder, ma lo inserisce all’interno di una storia piuttosto piatta.

Robert Kirkman è il deus ex machina della Image Comics, e per certi versi dell’intera industria fumettistica statunitense. Nessuno come lui negli ultimi vent’anni ha influenzato così tanto il mercato dei Comics. E dopo The Walking Dead, Invincible, Outcast (tanto per fare alcuni titoli) il fumettista di Lexington sta cercando di reinventare qualsiasi genere gli passi per la testa.

Da un po’ di tempo Kirkman sta proponendo su Skybound anche fumetti rivolti ad un pubblico decisamente young, ma non per questo non indirizzati anche ad i più adulti. E con Lo Stupefacente Wolf-Man (qui la nostra recensione) l’esperimento è riuscito alla grande, realizzando un intrigante mix tra horror e supereroistico, leggerezza, sense of wonder e introspezione dei personaggi.

Perciò l’idea di trovarsi di fronte ad una nuova prova di Kirkman su una storia rivolta al pubblico young non poteva che incuriosire. Purtroppo Super Dinosaur non è una ciambella riuscita esattamente col buco.

La storia racconta di Derek Dynamo, un ragazzino di dieci anni che ha per migliore amico un…Tyrannosaurus Rex. Si tratta però di un dinosauro speciale (se già il fatto stesso di essere un dinosauro non sia una cosa speciale), dotato di una tuta robotizzata che gli consente di fare le cose più disparate: dallo sparare missili al volare. Inoltre Derek è accompagnato nelle sue avventure da un robotino alla R2-D2 chiamato Wheels.

Il padre di Derek è il Dottor Dynamo, un brillante scienziato che molti anni prima scoprì un mondo nascosto all’interno del monte Reiner. Una Terra Interna abitata dai dinosauri e nella quale era presente un nuovo elemento: il dynore. Il compagno di viaggio del Dottor Dynamo, Max Maximus, tentò di usare in maniera distorta il nuovo minerale e tutto ciò che faceva parte della Terra Interna. Lo scopo di Derek, del suo Super Dinosauro e del Dottor Dynamo sarà proprio quello d’impedire l’attuazione dei piani malefici di Maximus, il quale durante il suo percorso distruttivo sarà accompagnato da dinosauri umani da lui creati, come il cattivo Tricherachops.

Tra scontri fra dinosauri tecnologizzati, splash page movimentate, botte ed esplosioni questo fumetto prova a instaurare un po’ di quel senso di meraviglia che i comics della golden e della silver age possedevano come caratteristica di base. Ma è un sense of wonder mozzato. Infatti il tentativo di mischiare molti elementi capaci di alimentare e divertire le fantasie dei più piccoli in Super Dinosaur sembra un rimescolamento di tante immagini gonfiate e visivamente suggestive che però rimangono in superficie.

Super Dinosaur si sviluppa senza nutrire la fantasia dei giovanissimi lettori in maniera particolarmente originale, e non riesce a procurare grandi squilli a livello di trama. Infatti ciò che più sorprende è che Kirkman non riesca a dare introspezione ai protagonisti. Ogni character risulta essere monodimensionale, ed anche gli elementi che potrebbero mettere del pepe a livello di dinamiche umane nella storia (aspetti che sono il punto di forza di Robert Kirkman), come ad esempio l’inserimento della famiglia Kingston, formata da moglie marito e due figlie pre-adolescenti, a convivere nei laboratori del Dottor Dynamo, con Derek e con il Super Dinosauro non dà particolari squilli e sviluppi alla trama.

Anche la contrapposizione tra il Dottor Dynamo ed il malvagio Maximus ricalca le figure del Dottor Destino e di Reed Richards dei Fantastici Quattro, senza aggiungere niente di nuovo a questo standard di eroe e di nemesi, ma anzi banalizzandolo.

Lo squillo veramente interessante della trama arriva all’ultima pagina, proprio in chiusura del primo volume, dando forse un buon motivo per continuare a seguire questa storia. Infatti ciò che viene mostrato da Kirkman nel finale getta un alone di mistero sul passato del Dottor Dynamo, di Maximus, e dello stesso Derek. Purtroppo fa strano dover aspettare l’ultima pagina del fumetto per poter godere dell’abilità narrativa di Robert Kirkman, ma tant’è.

Jason Howard invece realizza dei bei disegni cartooneschi, piuttosto attenti ai dettagli, così come aveva già fatto per Lo Stupefacente Wolf-Man. Le sue tavole svolgono un ottimo lavoro, ed esaltano le scene d’azione con splash page gustose. Ottimi sono anche gli outfit del Super Dinosauro, dotato di tute tecnologiche dal design accattivante.

Ottima è anche l’edizione realizzata da SaldaPress per questo primo volume di Super Dinosaur, composto da pagine di carta spessa che esaltano la colorazione chiara del fumetto, e con una bella copertina brossurata semi-plastificata.

Purtroppo in Super Dinosaur manca l’elemento che sembrava essere scontato: una storia ben raccontata da Robert Kirkman. Ma al grande autore del Kentucky concediamo infinite possibilità, anche perché il cliffhanger finale del volume ci lascia ancora curiosità e speranza per una bella evoluzione della storia. Insomma Kirkman è pur sempre Kirkman.

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