Wow….ci sono davvero poche parole per descrivere il primo numero della soffertissima serie regolare di Batwoman, serie regolare che doveva vedere la luce già parecchi mesi ma che fra peripezie varie e l’abbandono di uno dei suoi creatori Greg Rucka, ha visto la luce solo oggi ed in concomitanza con i 52.

Batwoman n. 1

Autori: J. H. Williams III (Testi e disegni). W. Haden Blackman (Testi). Dave Stewart (colori).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

Mettiamola così J.H.Williams III è il miglior artista nel campo dei fumetti oggi e sta diventando anche un discreto scrittore qui peraltro coadiuvato da W. Haden Blackman…Batwoman riprende esattamente dove gli episodi di Detective Comics con la rossa eroina erano terminati ovvero con l’attacco terroristico di Alice e il background militare di Kate Kane e il rapporto ormai incrinatosi col padre dopo le rivelazioni sulla sorella e la madre credute morte.

Williams non si adagia sugli allori sapendo di avere un compito non facile, ovvero rimpiazzare un maestro come Rucka, anzi alza il tiro partendo quindi dalla solida base che già aveva imbastisce una classica detective-story pepandola con elementi sovrannaturali e con un cliffhanger che più batmaniano non si può.

Secondo me sono due i veri punti di forza di Batwoman: il primo è stile camaleontico di Williams che cambia tratto ed atmosfera con una naturalezza che pochi artisti si possono permettere al giorno d’oggi l’elemento sovrannaturale della trama allora è funzionale e parte integrante del disegno che diventa rarefatto, fotografico dai colori freddi…poi tutto cambia quando Batwoman è di pattuglia Gotham che diventa dura ma non gotica, il tratto è deciso come le motivazioni dell’eroina, la costruzione delle tavole poi alterna superbe splash-pages con single-pages il cui unico metro di paragone è l’art-novèau…semplicemente una goduria per gli occhi!

L’altro punto di forza sono i comprimari: viene eliminata Renee Montoya, non si capisce se definitivamente, in favore dalla più arcigna Maggie Sawyer e compare anche il D.E.O con il suo direttore Mr.Bones ed a sorpresa l’agente Chase aprendo così anche un’altra sottotrama intrigante, forse la scelta di re-inserire la nipotina Bette, già vista nei panni di Flamebird, non mi ha convinto ma vedremo come l’autore la gestirà.

Batwoman è un ottimo #1, graficamente molto, molto appagante e dalla trama solida forse i nuovi lettori si troveranno un po’ spaesati dai rimandi alla precedenti avventure della rossa ostacolo però a mio parere facilmente aggirabile recuperando il TP con il precedente ciclo di storie.

VOTO: 9

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