Dragon Ball Fusions [Recensione]

Pubblicato il 13 Febbraio 2017 alle 16:27

La leggendaria saga di Dragon Ball, non finisce mai di stupire. Nata dalla matita e dalla penna di Akira Toriyama, si arricchisce di un altro favoloso titolo, questa volta per Nintendo 3DS. Sarà infatti Dragon Ball Fusions il prossimo arrivato sugli scaffali dei nostri negozi di videogiochi preferiti, e porterà con sé un’esperienza unica mai vista prima su questa console.

Dragon Ball Fusions è un gioco d’azione e di ruolo sviluppato dalla Ganbarion ed edito dalla Bandai Namco Entertainment, è già uscito in Giappone lo scorso 4 agosto 2016 e in nord America il 22 novembre, mentre per quanto riguarda l’Australia e noi in Europa, dovremo aspettare l’uscita per il prossimo 17 febbraio 2017, sempre per Nintendo 3DS.

Come da tempo ci ha abituato ormai la mitica casa giapponese Bandai Namco, questo titolo è completamente sottotitolato in lingua italiana e doppiato in inglese, permettendoci quindi una totale comprensione di dialoghi, linee guida e menù di gioco.

Dragon Ball Fusions è un titolo abbastanza atipico nel panorama dei giochi del franchise, infatti iniziando l’avventura, non ci troveremo a ripercorrere la già conosciuta storia della trama canonica del manga e anime, bensì avremo un’avventura un po’ in stile Pokémon, dove ci troveremo contro un rivale con il quale misurarci e un torneo finale nel quale sfidarci con lui ed altri combattenti da tutte le galassie.

Vestiremo dunque i panni di Tekka, il protagonista che potremo personalizzare da cima a fondo, dalla razza, ai connotati, indumenti e anche il nome, ovviamente. Il nostro rivale/amico Pinich ci darà da subito il benvenuto nel gioco mentre è intento a evocare il drago Shenron a cui chiederà di esaudire il desiderio di dar vita al più grande torneo di arti marziali che si sia mai tenuto.

Il desiderio viene esaudito mediante la creazione di un buco spazio temporale che riesce a mettere in comunicazione, luoghi e tempi distanti in diversi mondi paralleli.

Sarà Bulma a presentare ai ragazzi come funziona il meccanismo che permette di spostarsi attraverso questi universi paralleli, e gli spiegherà come allenarsi in vista del Timespace Tournament, sfidando i nemici celebri della storia di Dragon Ball e infine gli donerà un Radar spazio temporale che gli permetterà di localizzare gli altri sfidanti con cui confrontarsi.

L’avventura dunque inizierà così, accompagnati da Goten e Trunks che ci faranno da spalla e partner nei combattimenti, con colpi micidiali e la celebre fusione che ha dato anche il nome al titolo.

Il sistema di combattimento è forse uno degli aspetti più interessanti di Dragon Ball Fusions. Questo titolo è infatti sia gioco d’azione, per quanto riguarda le esplorazioni e le meccaniche, ma è ancor di più gioco di ruolo, aspetto principale che ci permette di avere una longevità di gioco piuttosto ampia, grazie ad uno sviluppo del personaggio e delle sue caratteristiche, praticamente infinito.

Durante la fase di esplorazione ci appariranno sul radar dei puntini rossi, quelli saranno gli avversari pronti a sfidarci, spesso si muoveranno e a quel punto dovremo inseguirli per ingaggiar battaglia. Una volta lanciata la sfida il combattimento si svolgerà in un’arena rotonda dove da un lato ci saremo noi con Trunks e Goten, mentre nella parte opposta ci saranno i nemici da fronteggiare.

Ed è qui che entra in gioco l’ingegnoso quanto accattivante sistema di combattimento.

Infatti l’azione si svolgerà a turni tra i nostri personaggi e quelli avversari, e per sconfiggerli dovremo metterli KO azzerando i loro punti vita. I colpi si divideranno come sempre tra quelli fisici (CaC), tra calci, pugni e spinte, a quelli d’aura, con i lanci di sfere spirituali, alle mosse speciali che consistono dei più celebri colpi della serie, come l’immancabile Kamehameha, o il potentissimo Cannone Galick e tanti altri inediti, che saranno caratterizzati da dei mini filmati che ne mostrano la dinamica e l’eventuale combinazione con altre mosse dei nostri partner.

Ma i nemici non staranno di certo lì a prendersi i nostri colpi senza reagire, infatti è stato inaugurato in Dragon Ball Fusions un sistema di parate piuttosto particolare che ci farà prendere il controllo del nostro personaggio quando sferra un attacco contro un nemico che prova a difendersi o mentre si difende da un colpo avversario.

Questo consiste di un anello sui cui contorni appare velocemente il nostro avversario nella direzione da cui intende colpire e noi dovremo rapidamente accendere il lato dell’anello relativo al suo attacco per pararci da questo.

Quando un attacco va a segno, la forza d’urto ci spingerà nella direzione relativa a quell’attacco, e se questo finirà fuori dai bordi del ring dell’arena ci scaraventerà contro qualche elemento scenico di contorno, con ulteriore perdita di punti vita.

Ma l’effetto dei colpi e degli attacchi inserisce nel gioco anche un certo elemento strategico degli scontri, infatti, quando pianificheremo gli attacchi, dovremo badare a non finire troppo vicino ai bordi oppure a non stare troppo vicini ai nostri alleati, per non correre il rischio di essere investiti insieme dagli attacchi speciali.

Dal punto di vista grafico di Dragon Ball Fusions tocca senza dubbio i massimi livelli di qualità e bellezza per un titolo per Nintendo 3Ds.

La grafica è appunto molto curata e da il meglio di sé durante gli scontri, in particolare quando vengono sferrate le potenti mosse speciali che rendono il campo di combattimento davvero spettacolare.

I modelli e le texture rendono davvero appagante l’esperienza di gioco in quanto è stato sfruttato l’inossidabile effetto cel shading che da quello spiccato aspetto cartoonoso particolarmente adatto ai titoli di questo genere, che vedono la loro origine per l’appunto dal mondo manga.

La colonna sonora è sicuramente la punta di diamante del gioco. Oltre a riempire ogni fase dei combattimenti e delle esplorazioni con temi sempre incalzanti e azzeccati, riesce anche nel lodevole compito di far sembrare anche situazioni di gioco a volte ripetitive, sempre diverse e stimolanti.

La musica infatti riesce sempre a mantenere un’atmosfera coinvolgente e immersiva durante i combattimenti, variando il suo tema principale a seconda dell’azione che stiamo svolgendo in quel dato momento, dal colpo speciale alla fase di impostazione dell’azione.

Anche nelle varie zone di esplorazione avremo una buona gamma di temi musicali, molto più rilassanti rispetto a quelli delle fasi di combattimento, ma ugualmente godibili.

In ultimo, ma non per importanza, è giusto citare anche il pregevole tappeto sonoro composto dagli effetti ambientali, che vanno dai suoni e rumori dei boschi a quelli più urbani, che rendono decisamente vive le ambientazioni di gioco.

In conclusione possiamo garantirvi che Dragon Ball Fusions, farà sicuramente felici tutti i fan della saga creata da Akira Toriyama.

La grafica coinvolgente e curata rende l’esperienza di gioco davvero unica, il comparto tecnico inoltre rende la sfida sempre nuova e accattivante, il tutto coronato da una colonna sonora veramente pregevole che rende il gioco ancor più entusiasmante e vivo.

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