BATMAN 1 (114): inizia la RINASCITA del Cavaliere Oscuro! [RECENSIONE]

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In questo primo numero di Batman targato Rinascita il Cavaliere Oscuro dovrà affrontare un inquietante Calendar Man e salvare i passeggeri di un aereo che rischia di schiantarsi su Gotham ! Un nemico nell’ombra, inoltre, sta spiando alcuni membri della bat-famiglia, che dovranno quindi far fronte comune per prepararsi al suo imminente attacco !

Rinascita è un imponente rilancio che coinvolgerà tutte le testate RW-Lion a partire da gennaio. Il principale antologico dedicato al Cavaliere Oscuro mantiene comunque invariato il suo menù, continuando a ospitare le serie Batman, Detective Comics e Nightwing, ma cambia la periodicità diventando quindicinale, come la maggior parte degli spillati da edicola.

Lo scopo di questo rilancio è quello di tornare allo spirito originario dei supereroi Dc, dopo i tanti scossoni narrativi delle precedenti gestioni, e almeno inizialmente questa scelta sembra aver pagato, visto che Rinascita ha registrato cifre da record al suo esordio negli USA, a dimostrazione del fatto che i lettori restano sempre affezionati alle versioni più classiche ed iconiche dei loro beniamini.

Batman è ovviamente il personaggio sul quale si è focalizzata di più l’attenzione, essendo da sempre il più amato e seguito della casa editrice, e in questo primo numero ( che in realtà sarebbe il 114 ) dell’antologico Lion possiamo leggere sia Batman #1 che Batman Rebirth #1, ovvero uno speciale numero introduttivo che apre la strada al nuovo corso di avventure e al nuovo team creativo.

In Batman Rebirth avviene in pratica un passaggio di testimone tra scrittori, in quanto collaborano ai testi Scott Snyder e Tom King, rispettivamente il deus ex-machina batmaniano di questi ultimi sei anni e il nuovo scrittore della testata, già visto in azione anche su Grayson.

Chi ha avuto modo di seguire la serie del primo Pettirosso in veste di spia, presentata sempre su questo antologico, riconoscerà subito lo stesso stile di scrittura anche in Batman: ritmo serrato, dialoghi veloci e diretti, infarciti con battute brillanti e sarcastiche, oltre ovviamente a tanta azione adrenalinica.

King in realtà non ha alle spalle una carriera particolarmente lunga come scrittore, ma in poco tempo è riuscito a conquistare sia i lettori che gli editor di Marvel e Dc, grazie a titoli come Visione e Omega Men, senza dimenticare la già citata Grayson e Robin War, per restare in ambito batmaniano.

E il fatto che adesso la DC abbia deciso di affidargli la sua testata di punta non è altro che la conferma di quanto la casa editrice stia puntando su questo autore…

Entrando più nel merito delle storie presenti in questo albo, lo speciale Rebirth vede Batman e il suo nuovo alleato Duke Thomas (ex leader del movimento Noi siamo Robin) fronteggiare un criminale di serie Z come Julian Day, alias Calendar Man, che qui però viene reinterpretato in maniera molto più inquietante, per non dire “mostruosa”…!

La storia scorre via in un attimo e si può considerare un puro divertissement che ha lo scopo più che altro di presentare il nuovo corso di storie e passare il testimone, come detto prima, dal vecchio al nuovo scrittore della serie. Piacevoli anche i disegni di Mikel Janin, che aveva già collaborato con King su Grayson, e conferma anche qui una buona inventiva nel costruire le tavole e un discreto impatto a livello visivo, soprattutto quando ha a che fare con inquadrature ampie e duelli su splash page.

Di contro, però, i suoi personaggi assomigliano spesso a bambolotti in posa, un po’ troppo ingessati e mono-espressivi.

Decisamente più interessante invece la storia presentata sul primo numero vero e proprio della serie, nel quale l’Uomo Pipistrello dovrà salvare i passeggeri di un aereo colpito da un razzo, effettuando una manovra disperata in cui rischierà seriamente la vita… Il finale introduce due nuovi personaggi, di cui ancora non sappiamo nulla, ma sarà sicuramente interessante vedere come interagiranno col Cavaliere Oscuro e se riusciranno a guadagnarsi la sua fiducia, considerando l’indole diffidente e sospettosa che da sempre lo contraddistingue.

Ai disegni ritroviamo uno degli autori di punta di casa Dc, ovvero David Finch, che ultimamente però non aveva realizzato prove eccelse, ma piuttosto piatte e inespressive. Con Batman invece ha sempre dato il meglio di sé, probabilmente perché ama molto il personaggio e gli permette di esprimere al massimo la sua potenza visiva.

Anche in questo caso infatti il suo lavoro risulta convincente e curato ( forse anche grazie alle chine di Matt Banning ) e il suo Batman sembra adeguarsi al tono del racconto: è meno dark e più scattante, senza enormi drappeggi di mantello che lo avvolgono, ma comunque energico e possente.

Su Detective Comics invece troviamo ai testi un’altra vecchia conoscenza: James Tynion IV, lo scrittore che ha affiancato Scott Snyder durante la sua lunga gestione batmaniana.

La particolarità di questo nuovo corso di Tynion IV è che avrà una connotazione più corale e per certi versi più leggera, visto che il Cavaliere Oscuro non sarà più al centro dell’attenzione o dovrà comunque dividere la scena con altri vigilanti mascherati, più giovani di lui.

E’ noto infatti che Gotham City ultimamente pullula sempre più di giustizieri, molti dei quali sotto l’egida dello stesso Batman, che alla fine dimostra di non essere così solitario come si crede, anche perché le minacce aumentano costantemente e un aiuto per portare avanti la sua crociata si rivela sempre più necessario.

Tynion IV in questo caso si concentra sui vigilanti più giovani, ovvero Tim Drake/Red Robin, Stephanie Brown/Spoiler e Cassandra Cain/L’orfana ( ma anche Batgirl prima del reboot ), ai quali si affianca un noto villain come Basil Karlo/Clayface.

Tutti loro verranno addestrati da Kate Kane/Batwoman, cugina di Bruce Wayne con un passato nell’esercito, per essere pronti ad affrontare una misteriosa minaccia che li sta spiando di nascosto ed è pronta ad attaccare, con un vero e proprio esercito…!

E’ ancora presto per giudicare questa nuova direzione della serie, ma di certo ci sono almeno un paio di “note stonate” nella storia: la prima è Tim Drake, che da leader dei Giovani Titani viene retrocesso a novellino da addestrare, tanto che anche il suo costume è tornato ad essere quasi identico a quello del Robin classico, mentre la seconda è Clayface, che con queste giovani reclute ha davvero poco a che spartire e non si capisce bene per quale motivo si sia optato per una sua improvvisa quanto improbabile “redenzione”…

Per il resto, anche questa storia scorre piacevolmente e intrattiene, ma considerando i toni più leggeri e l’età media dei protagonisti potremmo quasi ribattezzarla Gotham Titans… Alzano il livello i disegni di Eddy Barrows, che aveva già dato ottima prova di sé su Nightwing e qui conferma le sue qualità, grazie a un tratto realistico ed elegante, che ricorda molto quello di un altro grande artista come Alan Davis.

In conclusione, dunque, questo primo numero della Rinascita di Batman si può considerare una lettura piacevole e divertente, che offre anche qualche spunto interessante per il futuro.

Di sicuro i toni si sono alleggeriti rispetto al passato e si punta di più sull’azione pura e una rappresentazione più “umana” del Cavaliere Oscuro, lontana dallo schivo e ombroso personaggio che era un tempo.

Se queste premesse vi convincono (e potete sopportare un Batman con l’interno del mantello viola) allora acquistatelo ad occhi chiusi.

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