Arriva una delle storie più strane di Batman mai realizzate! Non per niente è stata pubblicata dalla Vertigo! Non perdete una delle opere più intense di Paul Dini, valorizzata dalle magnifiche illustrazioni di Eduardo Risso!

Quando Karen Berger varò la divisione editoriale Vertigo si concentrò su testate già esistenti, incentrate su personaggi che erano parte integrante del DCU. Tuttavia, sin dal principio i legami con l’universo narrativo di Superman, Batman e compagnia furono sporadici, se non inesistenti.

Solo di tanto in tanto Demon, lo Straniero Fantasma, Deadman o Zatanna vi facevano capolino, giusto per ricordare al lettore che Animal Man, John Constantine o Swamp Thing appartenevano allo stesso mondo.

I supereroi erano comunque assenti e la cosa si accentuò quando iniziarono a uscire comic-book di vario genere, non collegati al lato mistico/esoterico della DC. Negli ultimi tempi, però, qualcosa è cambiato. Già Steven T. Seagle aveva pubblicato con la Vertigo la graphic novel

E’ Un Aereo che aveva a che fare con Superman, in maniera peculiare. Ora Lion propone un’opera in un certo senso simile nell’ispirazione che, come è facile intuire, riguarda l’eroe di punta della casa editrice: Batman, l’unico e solo Cavaliere Oscuro.

Di per sé non sarebbe strano, dal momento che le storie di Bats ormai da parecchi anni sono spesso caratterizzate da toni adulti e sofisticati, ma è veramente lui il protagonista di Dark Knight: A True Batman Story? Il titolo sembrerebbe suggerirlo ma non è esattamente così.

A scrivere questa splendida storia è Paul Dini, noto per le serie animate Batman The Animated Series e Batman Beyond. Non è un novellino nel campo dei comics, comunque, e si è sovente occupato dell’universo batmaniano.

In realtà, è Dini il personaggio principale di Notte Oscura, opera autobiografica che mescola realtà e immaginazione. Tutto parte da un evento spiacevole realmente accaduto allo scrittore: una sera, tornando a casa dopo aver cenato con un’attrice, viene aggredito, brutalmente picchiato e derubato. Oltre allo shock emotivo, Dini deve superare un lungo e doloroso periodo di riabilitazione che lo costringe a fare i conti con se stesso e con ogni aspetto della sua vita.

Chi è allora Paul Dini? Una persona che da bambino sognava con Batman e sapeva che l’animazione sarebbe stata il suo lavoro? Un uomo che è riuscito a realizzare il suo sogno, ottenendo numerosi riconoscimenti professionali?

Ma è felice? Dal punto di vista psicologico e affettivo è soddisfatto? O c’è qualcosa che non va nel suo carattere? Qualcosa che gli impedisce di avere una relazione stabile e che lo fa sentire  inadeguato in molte situazioni?

Con una onestà stupefacente e una lucidità encomiabile, Dini ripensa a ogni momento importante del suo percorso esistenziale. Rivive il rapporto con i genitori, rievoca gli anni difficili della scuola quando era un nerd preso di mira dai bulli; analizza i suoi amori e così via.

In tutto questo, però, ci sono figure onnipresenti: Batman e gli altri straordinari personaggi delle bat-saghe che, nell’inconscio di Dini, assumono una loro consistenza. Diventano reali e risultano fondamentali per la sua formazione di uomo e di scrittore.

Cosa simboleggia quindi Batman per Paul Dini e per i numerosi fan del Cavaliere Oscuro? E quali sono i ruoli del Joker, di Poison Ivy, di Batgirl e delle altre creazioni made in DC? Rispondendo a tali domande, Dini pone i character in una luce diversa, mai vista prima, e svolge una profonda riflessione sulla vita, sulla fiction e sulla fantasia.

Notti Oscure è ricca di sequenze intense e intriganti. Sono struggenti quelle del ricovero ospedaliero, con un Paul Dini disperato e smarrito; o quelle splendide in cui appaiono Morfeo e Death, due tra le migliori invenzioni di Neil Gaiman; o ancora quelle esilaranti relative alla cena con un’attricetta egoista e capricciosa che danno modo a Dini di scrivere dialoghi vivaci e incisivi. Il volume è da tenere d’occhio per la maturità dei testi ma c’è un ulteriore elemento di interesse: l’aspetto grafico.

Il penciler è infatti Eduardo Risso, acclamato per 100 Bullets e altri gioielli. Il grande disegnatore argentino ha realizzato la sua opera migliore in assoluto. Sfoggia una straordinaria varietà di stili, perfetti per una storia a sua volta contrassegnata da una varietà di atmosfere narrative.

Molte pagine sono valorizzate da tratteggi e chiaroscuri che accentuano la valenza onirica della trama. Le tavole riguardanti l’aggressione subita da Dini ricordano invece lo stile dinamico e cinetico di 100 Bullets.

Risso però si concede pure strizzatine d’occhio all’estetica cartoon quando raffigura alcune creature dei cartoni, dimostrando di possedere innegabile versatilità. Lo stesso Batman è mutevole. In certi momenti assomiglia a quello della versione televisiva degli anni sessanta; in altri fa pensare al Cavaliere Oscuro milleriano.

A volte, d’altro canto, raffigura i personaggi in maniera personale ed è il caso del Joker, per esempio, di Poison Ivy e soprattutto di Sandman e Death. Le tavole sono costruite in maniera creativa, con primi piani di impostazione cinematografica, da sempre il suo tratto distintivo. Il risultato complessivo è di elevato livello qualitativo.

Notte Oscura è quindi un volume che vale la pena leggere. Non è la solita storia di Batman e in effetti rientra a pieno diritto nell’ambito Vertigo. Piacerà ai fan di Bats e agli amanti del fumetto d’autore.

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