The Secret History of Twin Peaks [Recensione libro]

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Twin Peaks sta per ritornare! Ma prima di farvi conquistare dalla nuova stagione televisiva, non perdete lo straordinario romanzo di Mark Frost che l’anticipa! Qual è la vita segreta della più inquietante cittadina americana della fiction televisiva? Scopritelo in questo volume!

Che Twin Peaks, la mitica serie televisiva di David Lynch e Mark Frost, sia stata un enorme fenomeno mediatico è innegabile. Quella che è ritenuta la madre della moderna fiction sta per tornare con una nuova stagione di diciotto episodi, tutti scritti dai due autori e diretti dal visionario regista di Velluto Blu e Mulholland Drive. Come sanno i fan, infatti, il serial si era fermato alla seconda stagione, senza giungere a una vera conclusione. Con l’eccezione del lungometraggio Fuoco Cammina Con Me che però si concentrava sugli ultimi sette giorni di vita di Laura Palmer, Lynch non si era ulteriormente occupato della più inquietante cittadina americana della fiction televisiva.

Non si sa ancora nulla sulla trama della nuova serie e per il momento è stato divulgato solo il cast che comprende ben duecentosettantuno attori. Dalle poche notizie trapelate, tuttavia, è ormai chiaro che la vicenda si svolge ai giorni nostri, a ventisei anni di distanza dagli avvenimenti passati, e la storia non è ambientata esclusivamente a Twin Peaks. Gli appassionati, comunque, potranno ora leggere The Secret History of Twin Peaks, romanzo di Mark Frost che funge da anticipazione della terza stagione che verrà trasmessa in Italia l’anno prossimo su Sky Atlantic.

Durante questi anni, Frost si è costruito una carriera di tutto rispetto come romanziere e sceneggiatore (ha pure firmato lo script del film dei Fantastici Quattro) e non è quindi strano avere a che fare con un’opera letteraria incentrata su Twin Peaks. Ma l’autore ha spiazzato tutti. Va subito chiarito che nel libro non sapremo cosa è accaduto alla maggior parte dei personaggi nel corso di questi venticinque anni. Ci sono alcuni dettagli, certo, sulla splendida Audrey Horne, per esempio, o sullo stravagante Dr. Jacobi o sul perfido Hank Jennings; e il testo fornisce qualche vaga indicazione su ciò che potremo aspettarci nel 2017. Nel complesso, però, la lettura è davvero imprevedibile.

Il romanzo si apre con Gordon Cole, il supervisore dell’Agente Cooper, interpretato nel telefilm dallo stesso David Lynch. Da una sua lettera, scopriamo che il 17 luglio 2016 è stato commesso un crimine nei pressi di Twin Peaks (non si specifica se si tratti o no di un omicidio) ed è stata trovata una cassetta decorata con le immagini del petroglifo della Caverna dei Gufi, noto a tutti i fan. Al suo interno c’è un dossier realizzato da qualcuno, probabilmente un abitante di Twin Peaks. I documenti del dossier hanno qualche relazione con le vicende dell’assassinio di Laura Palmer. Cole li invia a un’agente dell’FBI, citata solo con le sue iniziali, T.P. (un ironico riferimento a Twin Peaks?), affidandole il compito di verificarne l’autenticità e di scoprire l’identità del responsabile, nel testo definito semplicemente come Archivista.

E il romanzo è di fatto costituito da questo ampio, incredibile dossier che dà modo a Frost di dare sfoggio di una straordinaria varietà di stili espressivi: articoli di giornale, vecchi documenti, lettere, diari, e non mancano neanche foto e disegni. Frost colloca le vicende di Twin Peaks in un contesto storico più vasto che parte dall’ottocento, con le esplorazioni di Lewis e Clarke e i loro resoconti sulle tribù indiane. In pratica, mixa abilmente finzione e realtà, poiché appaiono personaggi davvero esistiti come il Presidente Thomas Jefferson, giusto per citarne uno.

Nel libro, inoltre, prevalgono tematiche fantascientifiche, tanto che in alcuni capitoli sembra quasi di avere a che fare con un’avventura di X-Files. Un ruolo preponderante è giocato da un personaggio minore di Twin Peaks, Dougie Milford, il fratello del sindaco Dwayne apparso solo in un paio di episodi, che aveva sposato l’avvenente Lana Batties per poi morire durante la prima notte di nozze. Incredibilmente, colui che sembrava un tipo trascurabile non solo acquisisce un’importanza indiscutibile ma diventa la chiave di comprensione dei tanti misteri di Twin Peaks.

Misteri legati alle strane, angoscianti presenze del Ghostwood che, in ossequio alle regole di Twin Peaks, non sono ciò che sembrano. Forse potrebbero essere alieni. Ma di che genere di alieni parliamo? Frost si sbizzarrisce collegandosi a una numerosa serie di suggestioni: la teosofia, l’occultismo di Aleister Crowley, gli esperimenti dello scienziato Jack Parsons, le teorie cospiratorie sugli Illuminati, la narrativa pulp e i fumetti (viene persino citato Atom, il supereroe della DC Comics), Ron Hubbard e Scientology, i guai del Presidente Nixon, i primi avvistamenti dei dischi volanti da parte di Jack Arnold, i Man in Black e l’incidente di Roswell e l’assassinio di JFK. Le vicende di Twin Peaks sono dunque solo il tassello di un puzzle più grande che consente a Frost di esplorare la storia segreta e alternativa d’America. Anzi, è la stessa America, sin dalle sue origini, a essere un mistero, sviscerato e analizzato dall’Archivista e da Dougie Milford.

Ovviamente, gli estimatori della serie saranno accontentati e scopriranno, per esempio, tanti particolari sulla vita di Norma, la proprietaria del Double R, del suo amante Big Ed e della terribile moglie Nadine. Così come vengono raccontate le circostanze che portano alla nascita dei Bookhouse Boys e al vero motivo dell’odio esistente tra lo sceriffo Harry Truman e Hank Jennings. Imperdibile è il toccante capitolo sulla Signora Ceppo, alla quale Frost affibbia il cognome Coulson, in omaggio alla compianta Catherine Coulson che l’ha interpretata. Scritto con una prosa riflessiva e malinconica, è uno dei momenti più alti dell’opera. Preparatevi ad apprendere notizie sconvolgenti sull’ambigua Josie Packard, sul destino di Audrey, sulla resa dei conti tra la perfida Catherine Martell e lo spietato Benjamin Horne.

Il libro si conclude con la rivelazione dell’identità dell’Archivista e con uno sviluppo narrativo decisamente drammatico che Frost ha la furbizia di lasciare incompiuto ed è proprio nel capitolo finale, a mio avviso, che si creano i presupposti della trama concepita da Lynch e Frost per la prossima stagione. The Secret History of Twin Peaks è uno splendido esempio di romanzo Avant-Pop, una sublime commistione di stili espressivi e di generi narrativi. Fa intuire cosa sarebbe stato realmente Twin Peaks se i due autori venticinque anni fa avessero avuto una totale libertà creativa; e fa altresì intuire come sarà la nuova serie: qualcosa di inaspettato e di profondamente diverso da ciò che tutti pensano. I gufi non sono quello che sembrano, del resto, e Mark Frost ce lo ha dimostrato. Da non perdere.

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