Arriva un altro volume di Daredevil Collection! Il Diavolo Rosso dovrà affrontare la Mano, la terribile setta di ninja creata da Frank Miller, e indosserà un nuovo costume! E non perdete lo sconvolgente incontro tra Matt Murdock e la rediviva Elektra!

Questo volume di Daredevil Collection propone una story-line importante per la storia editoriale del Diavolo Rosso. Fu in questa sequenza, infatti, che lo scrittore D.G. Chichester cercò di risolvere alcuni punti narrativi da tempo in sospeso.

Avevano a che fare prevalentemente con Elektra, la splendida ninja ideata da Frank Miller, grande amore di Matt Murdock. Nella storica run milleriana, infatti, la ragazza era stata uccisa ma poi era resuscitata, all’insaputa però del tormentato protagonista.

In seguito, Dennis O’Neill ed Ann Nocenti non affrontarono l’argomento. I lettori sapevano che Elektra era comunque in circolazione e non vedevano l’ora di assistere a un incontro tra i due ex amanti. Frank Miller, tuttavia, per molti anni aveva posto una specie di veto sul personaggio.

Solo lui poteva usare Elektra e pensava a una serie mensile a lei dedicata che però non realizzò mai. Quando la lunga e controversa gestione della Nocenti si concluse, la Marvel propose Daredevil a D.G. Chichester.

Si trattava di uno scrittore dallo stile difficoltoso, di ardua lettura, spesso sperimentale e caratterizzato da un uso spezzettato delle didascalie che pareva mutuato dalla tecnica cut-up di William Burroughs. A differenza della Nocenti, inoltre, era più interessato all’azione e meno all’introspezione che in ogni caso non è del tutto assente nelle sue storie.

In principio utilizzò character delle precedenti gestioni: Kingpin, Typhoyd Mary, Bullseye e la setta della Mano, i ninja in grado di resuscitare i cadaveri trasformandoli in schiavi.

All’inizio i disegni furono dell’ottimo Lee Weeks che venne poi sostituito da Scott McDaniel. Quest’ultimo non si dimostrò molto efficace ma le cose cambiarono con Fall From Grace, story-line in cui Chichester decise di usare una pletora di personaggi, cercando di modificare lo status dell’eroe cieco.

Pubblicata nei nn.319/325 del comic-book originale, è incentrata su una lotta senza esclusione di colpi tra Devil, la Mano e un altro gruppo di ninja dalle pessime intenzioni. In pratica, l’autore si collega ai concetti milleriani, recuperando persino la Bestia, il terribile demone che Miller e Sienkiewicz avevano introdotto nella miniserie Elektra: Assassin.

Peraltro, riuscì nel non facile compito di inserirla nella storia ufficiale della Marvel (fino a quel momento Elektra: Assassin era considerata slegata dalla continuity) e fa riapparire persino Garrett, il farsesco agente Shield che aveva avuto pessime esperienze con la ninja greca.

Devil deve quindi vedersela con le macchinazioni della Bestia e addirittura con un suo doppleganger demoniaco. In questo contesto indosserà un nuovo costume che non piacque ai fan storici del Diavolo Rosso. Chichester concepisce una story-line contorta, complessa, di fatto costituita da trame parallele, spesso intrecciate tra loro, e che richiede quindi notevole concentrazione.

Oltre ai classici Karen Page e Foggy Nelson, Chichester usa un cast di protagonisti realmente ampio e molti di essi costituiranno una sorpresa per i lettori. Cito, tra i tanti, il terribile Venom, l’aggressiva Silver Sable e il vampiro vivente Morbius, tutti protagonisti di mensili della Marvel anni novanta.

Tra una battaglia con la Bestia e uno scontro con l’inquietante Erinni, tuttavia, lo sceneggiatore non dimentica il suo vero obiettivo: far rientrare Elektra nella vita di Matt Murdock, cosa che in pratica ogni estimatore di Devil si aspettava.

Senza spoilerare, specifico che ciò avverrà, in circostanze piuttosto drammatiche. Alla fine, infatti, la Marvel, stanca dei diktat milleriani, diede a Chichester il permesso di usare la bella anti-eroina. Miller non ne fu affatto entusiasta ma questa è un’altra faccenda. Fall from Grace ha forse un interesse più storico che artistico, sebbene non vada considerata tra le sequenze narrative peggiori di Daredevil.

Chichester a volte risulta impegnativo e la story-line è a tratti cervellotica ma nel complesso funziona. Scott McDaniel, dal canto suo, abbandona le incertezze iniziali e sviluppa uno stile spigoloso, volutamente grezzo, contrassegnato da un lay-out inventivo (le pagine ambientate in una fogna, per esempio, sono costituite da vignette concentriche, quelle con Venom hanno la forma di ragnatela e così via).

Il risultato è spiazzante e forse appare confusionario, ma è appropriato per il ritmo adrenalinico e sincopato della vicenda.

Il volume contiene inoltre quindici pagine inedite, appositamente ideate per questa edizione, scritte da Gregory Wright e Kris Renkewitz e disegnate dal bravo Sergio Cariello che approfondiscono alcuni momenti della saga.  In definitiva, il volume è consigliabile.

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