Evaso da Arkham Asylum, Joker rapisce il commissario Gordon e spara alla figlia Barbara, che ha da poco dismesso i panni di Batgirl, lasciandola paralizzata. Batman deve affrontare l’eterno avversario, intenzionato a dimostrare che ogni uomo, anche il più integro, ha un punto di rottura e può sprofondare nella follia. Mentre il Cavaliere Oscuro e Gordon si ritrovano intrappolati in un delirante incubo a occhi aperti, Joker ricorda il suo tragico passato.

Batman The Killing Joke

The Killing Joke, il graphic novel scritto da Alan Moore, disegnato da Brian Bolland ed uscito nel 1988, è l’opera che, insieme a Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, ha traghettato Batman dalla Bronze Age alla Modern Age, caratterizzata da un approccio più realistico e maturo alle storie di supereroi.

Moore destrutturò il personaggio del Joker e ne ridefinì il rapporto con Batman partendo da un’intuizione: indossare un costume da pipistrello e trascorrere le notti a picchiare delinquenti non è un atteggiamento molto più sano che commettere crimini vestito da clown. Inoltre l’atto di violenza subito da Barbara Gordon ad opera del Joker si rivelò assolutamente sconvolgente per i canoni dell’epoca.

Era quindi molto attesa la trasposizione animata della serie direct-to-video DC Universe diretta da Sam Liu, già regista, all’interno della collana, di altri adattamenti importanti come Batman: Year One di Miller e All-Star Superman di Grant Morrison, seppur con risultati altalenanti.

Il fumetto di Moore si apre con Batman che entra da Arkham, si siede di fronte al Joker, anche se si tratta di un impostore, e con poche battute delinea la situazione tra i due personaggi che va quindi a costituire le fondamenta della storia. Nel film, invece, il brodo viene allungato con un inedito antefatto di mezz’ora incentrato sulla figura di Batgirl.

Sta facendo discutere la controversa sequenza del rapporto sessuale tra Barbara e Bruce che, in effetti, appare un forzoso tentativo di cercare il colpo ad effetto. Ma il vero problema è che tutta questa parte è completamente avulsa da The Killing Joke. Poteva essere un buon tentativo di mostrare la storia dalla soggettiva di Barbara ma quando inizia la trasposizione vera e propria i riflettori se li prende il Joker.

L’adattamento in sé è un semplice copia e incolla dall’opera originale che non risparmia nulla sul piano della violenza me è troppo conforme nell’estetica agli altri film della collana. Pur riproponendo alcune vignette iconiche del fumetto, la trasposizione non riesce a rievocare la potenza dei disegni di Bolland. Non basta mettere un paio di rughe ai lati della bocca di Batman o fargli le orecchie a punta a mo’ di corna demoniache per conferire all’opera uno stile davvero differente.

Quelle sequenze che potevano essere potenziate nella traslazione da fumetto a cartoon sono purtroppo carenti di idee sul piano visivo. Su tutte il numero musicale d’avanspettacolo del Joker che, nella versione animata, poteva essere davvero più vivace e ricca di gag rispetto alla controparte cartacea. Certo, Mark Hamill, voce storica del villain, è straordinario ma lo sketch manca di visionarietà come tutto il film.

Solo nel finale il film si prende una piccola licenza scenografica ed è interessante la riflessione del Joker sulle proprie origini, raccontate attraverso flashback con una patina color seppia. L’epilogo ha la stessa ambiguità dell’originale e la scena durante i titoli di coda dà a Barbara la svolta che tutti i fan DC conoscono. E’ un film che si limita a ripercorrere una storia che conosciamo e si siede sulle convenzioni estetiche della collana DC Universe. Se non avete letto il fumetto, recuperatelo. Il film è trascurabile.

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3 Commenti

  1. Rispetto la tua visione ma non sono per niente d’accordo, io lo trovo una trasposizione davvero perfetta del fumetto, la parte di Barbara Gordon iniziale è solo un aggiunta in più, ma tutto è stato ricostruito con attenzione e rispetto come nel fumetto originale, poi per carità ognuno ha i proprio gusti, ed è libero di vederla come vuole. A me non ha deluso, anzi lo trovo più interessante e ben fatto di quanto immaginavo. Ad averceli più di prodotti ben costruiti e realizzati come questo! Altro che i pessimi Warner che ci propinano al cinema, dove ci stravolgono tutto quanto senza alcuna logica…La Warner dovrebbe puntare di più su questi film animati!

  2. Visto ieri. Non mi aspettavo un prologo su Barbara così…strano! Certo, qualche scena con Batgirl l’avevamo vista nei trailer, e se era incastonata bene con The Killing Joke mi poteva fare piacere, ma qui viene raffigurato come una storia esterna. Non è neanche per conoscere meglio la ragazza e avere più shock nella scena con il Joker, è proprio un pretesto per completare quell’ora e mezza abbondante. E a proposito del Joker, è un villain saltato fuori nella seconda parte senza che Batman “ci ha pensato molto al loro rapporto”, succede improvvisamente. Comunque, la parte del VERO The Killing Joke funziona abbastanza bene ,anche se in certe scene manca di quel pathos dell’opera originale (forse per la pochezza dello stile tetro), ma, come ho detto, funziona abbastanza bene. Persino qualche scena estranea funziona. Queste modifiche le ho viste anche meglio durante la battaglia tra Bats e il clown. Però un commento proprio negativo c’è anche nella seconda parte: la battuta finale del Joker è scenograficamente messa molto male. Mi spiego: nel fumetto la barzelletta del Joker seguiva lo scenario circostante parola per parola (tipo la parte dei 2 pazzi che guardano i palazzi e Joker indica appunto i palazzi di Gotham, o la parte della torcia mentre vengono inquadrate le lampadine del Luna Park); tutta una metafora per immedesimare non solo Bats e Joker al posto dei 2 matti nella barzelletta, ma anche ciò che trasmetteva il luogo in cui interagivano. Niente di tutto ciò accade qui. Forse per alcuni è una sciocchezza questa cosa, ma una scena così piena di significato in ogni vignetta con uno sfondo che parla assieme alla persona è stata spogliata…e fa perdere parecchi punti a uno dei momenti più incisivi in cui Batman e Joker interagiscono tra loro.

    Non pretendevo che andasse ogni cosa come nel fumetto, questo no, ma il prologo doveva centrare qualcosa con la storia originale e certe scene dovevano avere sentimenti maggiori. Personalmente, mi aspettavo di meglio.

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