cory monteith glee
Il giovane attore, interprete di Finn Hudson, ci lasciava il 13 luglio di tre anni fa: le sue 5 performance migliori in Glee

Quando muore un attore ancora nel fiore degli anni è sempre un doppio colpo al cuore per i fan e gli spettatori occasionali. Se poi si tratta di un interprete come Cory Monteith, deceduto 31enne, un tutt’uno col suo personaggio più famoso, Finn Hudson, il quarterback canterino della musical comedy della FOX Glee, una lacrimuccia non può non scendere, soprattutto se si ha occasione di riascoltarlo, piuttosto che vederlo, perché la sua voce resterà sempre lì, memore di ciò che c’è stato.

Classe 1982, canadese di nascita, Monteith aveva recitato in vari piccoli ruoli (compresa la serie tv Kyle XY) prima di approdare nel telefilm FOX, dimostrando di avere doti canore nonostante un timbro sporco, e avere successo a livello mondiale. Non aveva mai fatto mistero dei suoi problemi di droga, da cui si era ripulito, ma che sono stati lo stesso causa della sua morte in albergo – o meglio, è deceduto per un mix di champagne ed eroina, e poco tempo prima si era ricoverato volontariamente in un istituto per nuovi problemi di droga.

Aveva fatto coppia nella vita come nella favola pop che era Glee con la collega di set Lea Michele, reginetta di Broadway e dello show di Ryan Murphy, e si erano ufficialmente fidanzati. E proprio Cory e Lea erano alter ego dei loro personaggi, la tv che imita la realtà e viceversa.

Lui alto, impulsivo ma dal cuore grande, lei minuta, ambiziosa ma anche dolce e generosa. Murphy, Michele e tutto il cast e la crew della musical comedy hanno sempre ricordato Monteith con affetto, soprattutto in virtù del finale che doveva essere, e non c’è stato, a causa della morte improvvisa dell’attore.

E’ stato fatto morire anche il personaggio e a lui è dedicata la puntata “The Quaterback” (5×03): lo show si è strascicato avanti per due stagioni, avendo perso completamente lo smalto di un tempo, soprattutto senza Cory che era il collante della squadra proprio come lo era Finn nella storia.

Ora, lacrime a parte, cerchiamo di ricordarlo con cinque delle sue interpretazioni più significative in Glee: ne abbiamo scelta una a stagione, due solamente per il primo ciclo poiché ci fu una lunghissima pausa fra le due parti quasi ad essere due stagioni separate. Glee doveva infatti partire in midseason e invece fu mandato solo il pilot a maggio per creare hype e poi ufficialmente il resto degli episodi da settembre, cosa inusuale a quel tempo.

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